Cristina di Svezia. La regina lesbica

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La regina Cristina ritratta da giovane.

Finalmente al “Some prefer cake” di quest’anno, chiunque abbia avuto la fortuna di andare, ha avuto anche la ventura di vedere “Les adieu a la reine”, film francese in cui si dà credito alle voci per cui Maria Antonietta avesse effettivamente una relazione lesbica con la duchessa di Polignac, tratto dal libro di Chantal Thomas “Addio mia regina”. Come detto precedentemente in un articolo pubblicato qui su LezPop, in verità tale rapporto era forse più frutto di una diffamazione (una delle tante) ai danni della regina che realtà, ma in effetti apre ad una grande domanda: possibile mai che statisticamente non ci sia mai stata una regina lesbica?

Nella selva delle fonti storiche avvelenate da preconcetti, lotte di potere e damnatio memoriae incrociate, in effetti c’è una regina su cui gli storici sembrano ormai aver convenuto che la diceria a corrispondesse a verità: si tratta di Sua Maestà Cristina di Svezia, eccentrica regina nordica sepolta in quel di Roma, vissuta tra il 1626 e il 1689.
Ciò che rende grande questa illustre antenata comune è il fatto che sfruttò al massimo la libertà e l’indipendenza concessale da una serie di fortuite circostanze che si palesarono fin dalla sua nascita. Era infatti l’unica figlia di re Gustavo Adolfo di Svezia, il quale si dimostrò uno strambo padre secentesco gioendo per la sua nascita di un’erede donna e garantendole con ogni mezzo la legittimità di erede al trono.

Greta Garbo nei panni della Regina Cristina.
Greta Garbo nei panni della Regina Cristina.

Fu un uomo previdente visto che morì quando Cristina aveva solo sei anni lasciandole un regno che governò con vigore fino ai 26 anni di età quando una serie di riflessioni la portarono ad abdicare in favore del cugino che si rifiutò ostinatamente di sposare. Era infatti provata fisicamente e desiderosa di andare verso luoghi più miti sia climaticamente sia intellettualmente, per la precisione puntava sull’Italia e su Roma dove si trasferì non prima di essersi assicurata un ricco vitalizio. Qui si convertì al cattolicesimo e cercò negli anni di prendersi per diritto un paio di altri troni europei, (e anche il suo svedese), ma fallì miseramente. In compenso organizzò nella nostra capitale una corte raffinata che rimase famosa nei secoli.

Da cosa si evince il lesbismo della regina? Da innumerevoli fatti che storici ora con obiettività, ora arrampicandosi sugli specchi hanno elencato con dovizia di particolari. Innanzitutto, quando nacque, leggenda vuole che per un’ipertrofia del clitoride venisse presa inizialmente per un maschio (cosa che però sembra deliziò suo padre, il quale affermò che «Sarà abile, perché ci ha ingannato tutti»). Non che sia un indizio per noi, ma questo episodio, vero o fantasioso che sia, di sicuro pone l’accento sul modo in cui i contemporanei percepivano l’ambiguità della regina.

In secondo luogo è certa la sua lunga relazione con Ebba Sparre, nobildonna sembra bellissima, che presentò in modo memorabile all’ambasciatore inglese come la sua “amata compagna di letto”. In ultimis, negli scritti che di lei ci sono rimasti, la regina non fa mistero della sua poca attrazione verso gli uomini, non potendo sopportare “l’idea di essere usata da un uomo nel modo in cui un contadino usa i suoi campi”. Fu poi una Lady Oscar ante litteram, cresciuta dal padre e non dalla madre (malata di melancolia), a cui fu garantita un’istruzione solitamente concessa solo agliuomini, amante di abiti dalla foggia maschile e delle lunghe cavalcate.

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Per saperne di più sull’augusta predecessora potete leggere la sua biografia “Cristina di Svezia” di Veronica Buckley ed. Mondadori e il capitolo a lei dedicato in “Regine e sovrane” di Cesarina Casanova ed. Laterza.  Oltre, naturalmente, a vedere il celeberrimo film in cui era interpretata nientemeno che da Greta Garbo e che vede non per nulla uno dei primissimi baci lesbici nella storia del cinema. Cristina batte Maria Antonietta mille a zero. A ognuno le sue antenate.

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11 commenti

  1. Segnalo un film svedese con l’attore che ha interpretato mikael blomkvist uscito recentemente sulla figura di questa sovrana, “the girl king” si trova sottotitolato in italiano.A me è piaciuto molto

  2. If I remember right when Queen Christina was born people tought at first that she was a boy. Kingdom heard that there was another boy but then it turned out that she was a girl. Also she was still raised some way like boy (?). When Christina grow up (s)he had dysphoria for her female body and she tried to some way get male genitals. And I remember that (s)he wanted to be called Alexander. After moving to Rome his fully male life(style) started. The lesbian part is also truly interesting!

  3. Per la cronaca la cara regina Cristina di Svezia si è fatta seppellire nella Basilica di San Pietro in un bellissimo monumento in bronzo che raffigura il suo profilo proprio a lato della pietà di Michelangelo. Mica scema. Una delle sole 4 donne sepolte in Vaticano. Direi che era molto potente all’epoca.
    Nei suoi salotti letterari riceveva molti uomini di cultura. Da quei circoli ho letto che è nata l’Accademia dei Lincei una delle più importanti accademie per la lingua e la cultura italiane. E scusatemi se è poco!

  4. Il film è assolutamente da vedere, al di là della scena del bacio c’è anche un’altra scena che è entrata nella storia del cinema. Senza fare spoiler ma il primo piano negli ultimi fotogrammi di film è spettacolare, racconta la leggenda che il regista le avesse detto “non pensare a niente”. Per il resto racconta la storia della vita della regina anche se in maniera romanzata, anche se i punti salienti ci sono tutti.

  5. Tuttavia se non ricordo male il film si guardò bene dal porre l’accento sulle predilezioni femminili della regina e al contrario incluse una storia d’amore totalmente priva di fondamento con un non meglio identificato Antonio, ambasciatore di Spagna. Piuttosto, mi dite da dove avete ricavato quel fotogramma col bacio lesbico che non ricordo di avere mai visto nella versione italiana del film?

    1. Ho visto il film in lingua originale (ho la fissa per le voci “vere” degli attori)in streaming anni fa,e la scena del bacio c’era. Considerando che è un film del 1933, non si può pretendere altro. Anzi è già abbastanza rivoluzionario per il cinema sonoro che, a pochi anni dalla sua nascita, porta sul grande schermo un bacio tra due donne. Probabilmente nella versione italiana (che non ho visto) quella scena è stata censurata; non dimentichiamo che nel 1933 si era nel bel mezzo del ventennio fascista e considerando che tuttora molti telefim con baci omosessuali sono censurati, non mi sorprende che possa essere accaduto in quel particolare periodo. Vero il film non pone l’accento sulle sue predilezioni femminili ma ci è concesso di vedere una Garbo baciare una donna, girare per le locande in abiti maschili ed essere scambiata per uomo, raccontandoci quindi l’ambiguità della regina; non penso che abbiano omesso grandi particolari sulla sua personalità. Ammetto che il mio giudizio è di parte visto che adoro la Garbo e la sua intensità espressiva!

    2. Direi che per essere un film del 1933, nel pieno della politica repressiva di Hollywood (ben raccontata nel libro “Lo schermo velato” di Vito Russo), un bacio lesbico fosse una delle cose più audaci possibile. Bisogna anche contestualizzare. Credo peraltro che tale fosse stato permesso solo in funzione della presenza della Diva (non so dirti del fotogramma che è celebre).

      1. Allora mi metterò alla ricerca del DVD (nella speranza che anche quello italiano includa la scena del bacio). Grazie delle informazioni.

  6. Stavo giusto cercando un libro da regalare alla mia ragazza. Quello della biografia è troppo impegnativo come lettura? Non è il tipo che legge molto lei.

    1. La biografia non è scritta in chissà che modo tecnico e si fa leggere in modo scorrevole, quindi anche chi non legge tanto può apprezzare (io personalmente però sconsiglio sempre la saggistica come regalo a chi non legge molto, a meno che non sia un argomento che piaccia tantissimo-issimo, ma questa è una personale opinione :) )

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