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Donne queer nei media: il 90% si sente rappresentata in modo negativo

Un sondaggio in Gran Bretagna sul rapporto tra stereotipi e donne queer: i media offrono un'immagine negativa e stereotipata

Oltre il 90% delle donne queer in Gran Bretagna ritiene che i media mainstream offrano un’immagine stereotipata delle donne che amano (anche) altre donne. Il sondaggio, condotto dall’agenzia media UM, ha riguardato un campione di 500 donne che si identificano come queer. Alle partecipanti è stato chiesto di identificare alcuni degli stereotipi più offensivi sulle donne queer nei media popolari. Anche se non si tratta di un campione significativo, il quadro che emerge è molto interessante, e sicuramente poco piacevole.

L’82% delle intervistate ha notato soprattutto stereotipi sulle coppie di donne: il più delle volte una delle due è femminile, mentre l’altra è “l’uomo”. Mentre il 75% trova l’immagine stereotipata delle donne queer sempre con i capelli corti, e il 74% ha affermato che i media costruiscono un stereotipo di donna queer “rissosa e virile”. Le partecipanti hanno anche evidenziato lo stereotipo offensivo delle donne queer come “odiatrici di uomini” e il 57% ha contestato lo stereotipo secondo cui una donna preferisca un’altra donna perché “ha avuto una brutta esperienza con un uomo”.

Dates. Altro telefilm dal papà di Skins, altre lesbiche

Al cinema e in tv i peggiori stereotipi sulle donne queer

Le intervistate hanno individuato nel cinema il media che più crea stereotipi negativi (51%), seguito da programmi televisivi (50%). Mentre il 40% sostiene che le celebrities diffondano stereotipi negativi sulla propria comunità.

La stragrande maggioranza delle intervistate (l’85%) vorrebbe una migliore rappresentazione in televisione e nella politica e considera i media troppo spaventati all’idea di non incontrare i desideri del “mercato di massa”. Una percentuale analoga (l’83%) ritiene che la società cerchi di “mettere le donne queer sotto il tappeto”, mentre l’86% pensa che gli uomini queer abbiano una migliore visibilità pubblica di loro. L’82% pensa che avrebbe potuto fare coming out prima se avesse visto persone queer rappresentate in maniera adeguata.

Infine, le quasi totalità delle intervistate, il 91%, ammette di dover affrontare altissimi livelli di misoginia nella società. Secondo Michael Brown, responsabile dell’indagine di UM, «marchi e media dovrebbero sforzarsi di aumentare la visibilità delle donne queer e sfidare gli stereotipi dannosi, in quanto possono aiutare ad abbattere le barriere sociali».

Da notare che stiamo parlando della Gran Bretagna, un paese al quale abbiamo sempre guardato con grande invidia per la rappresentazione delle donne queer. Chissà cosa emergerebbe se una simile indagine venisse fatta in Italia.

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2 commenti

  1. NO NON SONO RAPRESETATI CORRETTAMENTE AFFATTO NON SI VEDONO MAI NELLE PUBLICITA POCO NEI FILM NASCONDETE L EVIDENZA MA FANNO PARTE DELLA NOSTRA VITA NON POSSIAMO NASCONDERE L AMORE CHE SIA FRA DONNE O UOMINI OGNUNO E LIBERO DI AMARE CHI VUOLE NON ESISTE SOLO L ETERO DI CUI NE FACCIO PARTE GLI UOMINISESSUALI ( DONNE UOMINI ) ANNO I STESSI DIRITTI DI NOI ANZI PURE DI PIU X TUTTO QUELLO CHE ANNO SOFFERTO IN PASSATO ATROCITA UMILIAZIONI DOBBIAMO SOLO VERGOGNARCI E NONOSTANTE TUTTO CONTINUIAMO A PERSEGUITARLI XCHE XCHE SI AMANO SONO PERSONE COME NOI ANNO GUSTI DIVERSI SANNO AMARE MEGLIO DI NOI ABIAMO PAURA CHE NON CI SIANO PIU DONNE E UOMINI X NOI ETERO E QUESTO CHE CI FA PAURA MA NON POSSIAMO EVITARE L EVIDENZA IN QUESTO MONDO ESISTIAMO TUTTI ESISTIAMO TUTTI E DOBBIAMO DENDERCI LA MANO E COESISTERE INSIEME RICORDIAMOCI E LO RIPETO LORO ANNO PARITA DI DIRITTO COME NOI

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