Dykes, camera, action! Un documentario sul cinema lesbico dagli anni ’60 ad oggi. VIDEO

Dykes, camera, action!, ovvero il cinema femminile queer dalla metà del ventesimo secolo fino ad oggi.

Per anni, il cinema ha raccontato le lesbiche in maniera distorta, basti pensare a Quelle due, film bellissimo del 1953, vincitore di un Oscar con Audrey Hepburn e Shirley MacLane, dove però la donna che scopriva di amare un’altra donna (Shirley MacLane) aveva davanti a sé un’unica possibilità: il suicidio.

Solo a metà degli anni ’80 è arrivata, con Cuori nel desertouna rappresentazione “mainstream” adeguata – quantomeno un lieto fine – di donne che amano altre donne. Eppure a partire dagli anni ’60, negli Stati Uniti, iniziavano a muovere i primi passi cineaste e produttrici queer che filmavano il proprio mondo, le esperienze all’interno delle prime comunità lesbiche, il femminismo e le prime battaglie politiche.

La macchina da presa per una nuova narrazione femminile

Tutto questo è raccontato da un documentario, Dykes, camera, action! di Caroline Berler, ovvero il cinema femminile queer dalla metà del ventesimo secolo fino ad oggi. Una sorta di aggiornamento – ma molto più moderno e molto meno deprimente – The Celluloid Closet, in Italia conosciuto come Lo schermo velato, il documentario di Vito Russo (fondatore di GLAAD) che per primo ha analizzato la rappresentazione dei personaggi gay e lesbici nel cinema americano.

In Dykes, camera, action! studiose come B. Ruby Rich e Sarah Schulman contestualizzano la storia dei film delle donne queer, dagli anni ’60, al New Queer Cinema degli anni ’90 e fino alle produzioni “pop” del XX secolo. Un excursus storico tra film sperimentali e queer, dove la macchina da presa, utilizzata dalle donne, rappresenta la volontà, e la consapevolezza, di intraprendere una narrazione alternativa a quella dominata dallo sguardo maschile.

Tra le protagoniste di Dykes, camera, action! Rose Troche, regista del cult degli anni ’90, Go Fish e autrice di The L Word, e Desiree Akhavan, regista iraniana di un’altra perla del cinema lesbico, Appropriate Behaviour. Per ora il documentario sta girando i festival LGBT negli Stati Uniti. E speriamo che arrivi presto anche in Italia!

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