Emma Marrone su Rai 3: «Certi ministri parlano di omosessualità come una malattia. È mortificante» [VIDEO]

In un'intervista su Rai 3, Emma Marrone attacca i politici omofobi: «determinati ministri parlino dell'omosessualità come fosse un problema, una malattia, quasi da sconfiggere»

Lunga intervista di Marco Marra ad Emma Marrone durante la trasmissione La mia passione, in onda su Rai 3. La cantante salentina spiega perché spesso, durante i suoi concerti, affronta temi a lei cari, e trasforma le sue esibizioni live in dei piccoli «comizi». La sua, infatti, è la scelta di dar voce a chi non ha voce, a chi viene attaccato anche dalla politica, che troppo spesso parla di omosessualità come se fosse una malattia da sconfiggere:

Io porto avanti le mie battaglie per tutte le persone che non hanno la possibilità di esprimersi, di tirare fuori la sofferenza in una società che non li sta aiutando perché io trovo assurdo che anche determinati ministri parlino dell’omosessualità come fosse un problema, una malattia, quasi da sconfiggere. Lo trovo aberrante, anacronistico, mortificante per la nostra società e l’essere umano in generale.

Negli ultimi anni, Emma si è sempre spesa a favore della comunità LGBT. E continua a farlo attraverso la sua musica e i suoi concerti, grazie anche al sostegno che ha sempre ricevuto in famiglia:

Tocco da sempre i temi come la diversità e l’omofobia attraverso la musica. Ho cercato sempre di portare avanti le mie battaglie fermamente perché non è possibile vivere ancora in una società dove l’omosessualità viene vista in maniera negativa, come il diverso. A me non fa male nulla, se la gente per strada mi dà della lesbica non la vivo come una offesa. Ho sempre vissuto in una famiglia che mi ha sempre detto “per noi se torni a casa con un uomo o una donna non fa differenza, a noi importi che tu torni a casa felice”. Purtroppo non tutti i ragazzi hanno la fortuna di crescere in famiglie così aperte, umane, sensibili e di larghe vedute.

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Un commento

  1. E quando scopri di essere bisessuale all’età di 48 anni e innamorarta pazzamente di quella che pensi sia la donna della tua vita e poi in un lampo lei ti lascia perché non riesce a raggere il peso della mia vita precedente e veramente molto dura.

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