Trending

Everything Sucks! Anni ’90, bullismo e piccole lesbiche crescono nella nuova serie di Netflix

Dal 16 febbraio è disponibile su Netflix Everything Sucks! nuova serie ambientata negli anni '90 con protagonista una ragazzina che si scopre lesbica

Per renderci conto che siamo davvero negli anni ’90 c’è bisogno di musica. In proporzione molta più di quanta ne era stata inserita nelle 5 stagioni di Glee. Ma da Tori Amos, passando per gli Oasis, le Elastica, gli Offspring fino ad arrivare agli Ace of Base, Everything Sucks!, nuova serie Netflix ideata da Ben York Jones e Michael Mohan, ci riporta in un passato, nemmeno troppo lontano, che in tanti vorrebbero dimenticare.

Settembre 1996. Il presidente USA, Bill Clinton, aveva appena firmato il Defense of Marriage Act (la legge federale che vietava il matrimonio tra persone dello stesso sesso – ci sono voluti 19 anni per abrogarla), le boy band e Leonardo DiCaprio spopolavano in tutto il mondo, le camicie erano a quadroni, internet muoveva i primi, primissimi passi, i film si guardavano in VHS e la musica la ascoltavi, se eri fortunato, con i cd, oppure con le vecchie musicassette.

Si può essere adolescenti in un paesino che si chiama “Noioso”?

In un paesino sperduto dell’Oregon, Boring (che in inglese vuol dire noioso), essere adolescenti era una tragedia. Perché l’adolescenza è di per sé è una tragedia. Se poi sei al primo anno di superiori e ti prendi una cotta per una ragazza del secondo anno che scopre di essere lesbica, beh, la vita può essere davvero complicata. Questa è la storia di Luke (interpretato da Jahi Di’Allo Winston), che si intreccia con quella di Kate (Peyton Kennedy), la figlia del preside del liceo. Entrambi adolescenti negli anni ’90, entrambi con un background familiare difficile.

Entrambi membri del A/V club che per una serie di vicissitudini si ritrovano a girare un film insieme ai ragazzi del Club di teatro. Il film che realizzano, Intergalatic Lust, è un meraviglioso omaggio alla fantascienza splatter anni ’90 – avete presente da Tarantino in poi? – a loro volta omaggio agli splatter anni ’70. Il tutto girato con delle vecchie videocamere, con effetti speciali di fortuna, e con tanta fantasia.

Everything Sucks! è una serie davvero bella (e non solo per la storyline lesbica) ma perché ci ricorda che, mentre tutto sembra far schifo, ci sono cose che ci tirano fuori dalla “merda”. La musica, gli amici, a volte persino gli adulti. E anche un bullo può avere il cuore tenero.

A metà strada tra Glee e Stranger Things

A metà strada fra la battaglia contro il bullismo di Glee (con molta, molta meno retorica e senza gli attori trentenni che pretendono di sembrare adolescenti) e la nostalgia per il passato recente di Stranger Things (anche se i protagonisti vanno in giro in mountain e non con le MBK), le dieci puntate di Everything Sucks! si guardano con estremo piacere – e si fa presto: ogni episodio dura venti munti.

Il tutto suona come una rivincita per le donne che negli anni ’90 hanno scoperto di essere lesbiche e che nonostante tutto ne sono venute fuori. Con un messaggio anche per chi in quegli anni ancora non era nato: l’adolescenza è terribile, fa tutto schifo, ma anche nello schifo, nel bel mezzo della provincia, in un paese che si chiama “Noioso”, è possibile trovare una gioia.

Consigliatissima per chi vuole rivedere un pezzo del proprio passato e chi non ha idea di cosa siano gli orribili anelli a forma di ciuccio.

Share Button
Tags

La Mile

Lazy and creative. Proud mommy of an amazing girl pug.

Articoli correlati

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!