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Facebook e la censura: niente baci lesbici e niente drag queen!

Facebook ha bloccato le sponsorizzazioni per un Festival con delle Drag Queen e per lo spettacolo delle Brugole

Sono anni che mi occupo di web, per l’esattezza dal 2001. All’inizio internet rappresentava la speranza. Il nuovo che avrebbe migliorato la vita a tutti noi. E in parte l’ha fatto. Senza il web, LezPop non sarebbe mai esistito. Migliaia di persone, soprattutto le minoranze, come la comunità LGBT, non avrebbero mai potuto far sentire la propria voce. Poi qualcosa è cambiato.

Con un’accelerazione negli ultimi anni, i social, in particolar modo Facebook, si sono trasformati in un grande calderone dove è possibile trovare di tutto. Dai nostalgici del ventennio che inneggiano al Duce, alle fake news che corrodono ogni giorno le nostre democrazie. In questo flusso di contenuti violenti, offensivi e intimidatori (pensiamo alle minacce di morte verso alcuni attivisti LGBT), la censura di Facebook si abbatte impietosa nei confronti di certi post, che per qualche strana alchimia informatica vengono considerati osceni e volgari.

La censura di Facebook che colpisce solo certi contenuti

Mi riferisco a due episodi in particolare che di recente hanno attirato la mia attenzione. Il primo risale a qualche settimana fa, durante la Pride Week a Milano. Il post che sponsorizzava lo spettacolo delle Brugole, Metafisica dell’amore, che si sarebbe tenuto il 28 giugno alla Camera del Lavoro, è stato bloccato da Facebook perché osceno e volgare.

In copertina c’erano le due protagoniste, Annagaia Marchioro e Roberta Lidia De Stefano, che si danno un bacio.

Stessa cosa è successa agli organizzatori del Mare Culturale Urbano, locale milanese – dove spesso con le amiche di Gaia360 organizziamo l’aperitivo della domenica -. Da venerdì 20 a domenica 22 luglio, al Mare si terrà il Festival delle Birrette, quest’anno in compagnia della La Wanda Gastrica per la Drag Queen Edition. Ebbene, la promozione dell’evento è stata rifiutata da Facebook.

Quando gli organizzatori hanno chiesto il perché, dall’assistenza hanno risposto che sarebbe stata riattivata solo se avessero rimosso «la volgarità dell’inserzione». Ora l’immagine volgare sarebbe questa.

Evidentemente c’è qualcosa che non torna nel modo in cui Facebook gestisce i propri contenuti. Certo, non è la prima volta che il social network più famoso al mondo usa due pesi due misure nell’applicazione delle famigerate “regole della community” (pensate a tutte le volte che abbiamo segnalato pagine omofobe o di ispirazione fascista e nulla è successo). Ma in questo momento è tutto troppo. Sembra che su Facebook ci sia spazio solo per gli insulti e per il razzismo. E tutto il resto viene sommerso dalla censura o nascosto da un algoritmo che preferisce l’odio all’informazione, che premia i troll e gli haters di professione, e ignora chi si batte per trasformare il web in un luogo “sano”.

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La Mile

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4 commenti

  1. Quando hanno bloccato sesso e pastorizia erano maschilisti e non avete detto niente ,hanno bloccato la meloni con atreiu e ed era fascista , hanno bloccato i cristiani non mi ricordo neanche chi tanto erano sconosciuti e avete esultato ora bloccano voi e non avendo dimostrato solidarietà con nessuno non c’è nessuno che si schiererà con voi , o meglio chi come me è per la libertà di parola sempre lo sarà anche per voi, ma se non superate le divisioni per combattere la censura non si va da nessuna parte

    1. La libertà di espressione è un concetto molto complesso: una cosa è esprimere le proprie opinioni (come stai facendo tu adesso su questo sito) e va bene anche se non le condivido. Altra cosa è offendere, insultare, denigrare. Inneggiare al fascismo, peraltro, in Italia è reato. Così, tanto per fare chiarezza.

  2. Verissimo…..mesi fa ho segnalato ben 10pagine e gruppo che inneggiano senza problemi al Duce e fascismo…la risposta era che i loro contenuti non erano tali da infastidire nessuno….Nessuno??? La propaganda fascista è illegale in Italia!!! Evidentemente ora non più!!!
    Concordo che ora si da spazio solo a propaganda omofoba…misogena..fascista…
    Quello che 20anni fa era giusto ora x andare contro x partito preso al PD diventa osceno o da censurare..ma l odio e l istigazione all’ odio non solo non vengono censurate anzi vengono messe in primo piano mentre due persone dello stesso sesso che si tengono x mano è oscenità…
    Il peggio di tutto questo sono i messaggi che vengono lanciati e raccolti in particolare da ignoranti senza idee proprie…da fanatici…da bulli di varia natura….dai giovani confusi o figli dei prima citati…
    Adesso x offendere una ragazzina non gli si dà più della “troietta” ma Della lesbica come peggiore offesa dai piccoli maschietti under 14… Figuriamoci quelli sopra i 14…che hanno come unica certezza data da madri e padri che come maschi hanno tutti i diritti e a loro tutto è dovuto…

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