Famiglie Arcobaleno, la Corte d’Appello di Napoli riconosce due mamme!

Ok alla stepchild adoption. Richiamo alla legge 40: figli da riconoscere alla nascita

Il piccolo Lorenzo, di soli 6 anni, a Napoli è stato protagonista con le sue due mamme, Rossella Chianese e Roberta Passaro di una vittoria legale importantissima: con la sentenza 145/2018 la Corte d’Appello ha riconosciuto la stepchild adoption negata da una precedente sentenza del Tribunale per i Minorenni di Napoli. Le due donne, socie di Famiglie Arcobaleno, sono state assistite nella battaglia legale dall’avvocata del gruppo legale dell’associazione Francesca Quarato, che dopo la sentenza ha commentato l’importanza di questa vittoria:

Le motivazioni della sentenza sono molto importanti perché, nel riconoscere il diritto delle due mamme ad essere riconosciute entrambe come genitrici del figlio che insieme hanno voluto, la Corte d’Appello fa un passo avanti ulteriore ricordando che la stepchild è una forma di tutela minima per i figli di coppie omogenitoriali, perché è subordinata alla domanda, perché assicura una tutela non piena e, infine, concede di adottare quello che, invece, deve essere considerato un figlio della coppia già alla nascita. In tal senso, richiama espressamente la legge 40 indicando per la piena tutela dei figli di coppie omogenitoriali la strada del riconoscimento alla nascita.

Famiglie arcobaleno, l’importanza della legge 40

La legge citata nella sentenza (“legge 40“) permette ai figli nati dalla procreazione medicalmente assistita, in Italia e all’estero, il riconoscimento automatico come genitori di entrambi i partner di una coppia che hanno dato il loro assenso all’inseminazione. La presidente di Famiglie Arcobaleno Marilena Grassadonia sottolinea l’applicabilità di quella legge – nata per le coppie eterosessuali – anche per le madri omosessuali:

Questa norma è perfettamente applicabile anche alle coppie lesbiche ed è anche per questo motivo che diversi Comuni in Italia stanno procedendo alle annotazioni di entrambi i genitori sui certificati di nascita. Questa sentenza ci conferma che siamo nel giusto nel portare avanti la nostra battaglia per il riconoscimento alla nascita dei nostri figli e delle nostre figlie.

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