Fanpage, il video pro-trans identifica la protagonista al maschile

Clamoroso epic fail sull'identità femminile della ragazza transgender

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Fanpage inciampa in un epic fail sulla realtà transgender tanto banale quanto facilmente evitabile. Sulla seguitissima pagina Facebook del portale ci viene presentata la storia della make-up artist transgender Marco:

Una principessa intrappolata nel corpo di un ragazzo.

Scorrendo le immagini dello slideshow di Fanpage, nulla da eccepire su “Marco” (la ragazza usa il nome anagrafico su Instagram). Una sorpresa in negativo, del tutto fuori luogo è che alle frasi di lei (tutte al femminile) si alternino le spiegazioni in cui lei diventa “lui”, “il ragazzo”.

Marco D'Orsi, transgender napoletana raccontata da Fanpage

Se è vero che è importante dare voce alle persone LGBT anche presso un pubblico più ampio, diventa ancora più importante raccontare le storie in modo giusto. Marco non è mai stata un ragazzo. Marco non vuole diventare donna. Marco è donna e lo è da sempre. A lei auguriamo di trovare il sostegno che merita nel percorso medico verso la transizione. A Fanpage consigliamo caldamente di non trivializzare le storie per andare incontro ad un pubblico a digiuno di cultura LGBT. Il pubblico non va giudicato ignorante a priori; se lo fosse, a maggior ragione andrebbe educato e, non assecondato.

La storia di Marco raccontata da Fanpage

Lui è Marco e ha quasi 20 anni. Da quando era piccolo ha un unico grande desiderio, liberarsi del suo corpo da uomo per essere una donna. Ma prima di giudicare la sua scelta prendetevi due minuti per leggere la sua storia, perché forse siamo noi a dover imparare qualcosa da questo ragazzo.

«Fin da piccola, quando mi guardavo allo specchio, vedevo una bambina intrappolata in un corpo che non le apparteneva. Ricordo ancora quando giocavo con i vestiti di mia madre, di quando mettevo le sue scarpe col tacco e le sue perle al collo giocando a fare le passerelle per casa. In un primo momento credevo di essere io quella sbagliata, anche perché era così che la gente mi faceva sentire»

Marco ci ha scritto con il cuore in mano per urlare al mondo intero di non aver paura dei pregiudizi e a ognuno di noi di avere il coraggio di essere se stessi. Coraggio che Marco ha pagato a caro prezzo.

«Nessuno tra i miei compagni di classe ha mai accettato la mia vera natura. Il loro bullismo nei miei confronti mi ha portata a chiudermi in me stessa e a lasciare del tutto la scuola. Dopo aver cambiato tre istituti in due anni sono arrivati addirittura ad accoltellarmi. Avevo appena terminato le medie e non lo dimenticherò mai quel momento in cui rimasi pietrificata dal dolore. Non tanto quello fisico, ma quello che mi aveva provocato quel gesto»

Marco però a quel dolore non si è mai arreso. Avrebbe potuto scegliere di seguire la strada più semplice reprimendo la sua vera natura, ma non lo ha fatto. Dopo quella coltellata si è rialzato più forte di prima per seguire la strada del suo cuore.

«Le persone che io reputavo “amici” si vergognavano di farsi vedere in mia compagnia. Nella loro amicizia ci credevo veramente e a loro ho sempre dato tutta me stessa, senza mai pretendere nulla in cambio, ma sono giunta alla conclusione che ormai ciò che domina i rapporti sociali non è più il bene reciproco, bensì l’opportunismo. Tuttavia riconosco di aver avuto la fortuna di incontrare tante belle anime sul mio cammino, ed è anche grazie al loro sostegno che ho avuto la forza e il coraggio di non rinnegare me stessa e ignorare i pregiudizi della nostra società bigotta e ignorante, sommersa dai tabù, sempre pronta a puntare il dito contro la diversità»

Marco oggi è un bravissimo make-up artist che ha totalmente accettato la sua natura contro tutti gli stereotipi, e con i soldi che guadagna si sta pagando le cure necessarie a cambiare il suo corpo.

«Purtroppo il mio sogno non è ancora diventato realtà. La principessa che sognavo di diventare è ancora intrappolata dentro di me a causa di problemi economici e terapie troppo costose che la mia famiglia non è in grado di sostenere. Il processo del cambio di sesso è molto lungo e doloroso. Tuttavia sono convinta che se si vive in un corpo che non si sente proprio, si è disposti a superare qualunque ostacolo»

E se gli chiedi che consiglio darebbe a un suo coetaneo, lui risponde così:

«C’è sempre qualcuno che ti ama per quello che sei, quindi gli direi di avere il coraggio di vivere la propria vita senza barriere, con la consapevolezza di essere unici al mondo ma non soli»

 

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