Giampietro Belotti Il Nazista dell’Illinois, multato per una bestemmia al Pride!

giampietro belotti

Ricordate la vicenda di Giampietro Belotti, ovvero il ragazzo che si vestì da Nazista davanti alle Sentinelle in Piedi e venne multato per apologia del fascismo? Bene ora lo stesso Giampietro è stato multato per aver bestemmiato sul palco del Varese Pride. Il racconto e le considerazioni in merito le deleghiamo direttamente alle sue parole, espresse su Facebook e che riportiamo a seguire. Massimo appoggio a Giampietro, al di là dei termini usati.

Quella che vedete in foto è l’espressione che assume una persona quando, appena uscita dalla questura di Bergamo, si ritrova in mano un verbale di denuncia nuovo fiammante e scopre così di aver vissuto fino ad oggi in una teocrazia perfetta.

Signore.
Signori…
103 euri e spiccioli di multa per aver bestemmiato dal palco del Varese Pride.

Ora, ci tengo a precisarlo subito, sono convinto di due cose: la prima è che mai più nella vita mi ritroverò a pagare tanto volentieri una multa.
La seconda è che finalmente credo sia giunto il momento di comprare una cornice a giorno, carina, per esporre tutti i verbali assurdi per i reati che mi vengono contestati: prima l’apologia di fascismo ora questo.

Che dire?
Davvero divertente.
Gran riderone, non fosse che sinceramente mi riesce difficile cogliere perché uno stato, il mio, che si professa laico debba punire un blasfemo.

Ah, ecco, a proposito: giusto per sapere… esattamente perché li riscuote uno stato laico i soldi a risarcimento della blasfemia?
Quei soldi esattamente dove finiscono?

Per chi ancora se lo fosse perso il (mio) discorso incriminato è questo:
https://www.facebook.com/chiesapastafarianaitaliana/videos/1302665776429081/

Sia messo agli atti: cinque minuti di discorso sull’importanza del portar rispetto a persone reali e l’unica cosa che qualcuno riesce a sentire è l’unica offesa al personaggio immaginario.
Ma tant’è. (Raga, m’è costato cento euri abbondanti ‘sto discorso, il minimo che potete fare è condividerlo).

Tornando a noi, ora, punire a norma di legge la blasfemia è forse una delle idee più arretrate che io riesca ad immaginare.
E non sono il solo se anche l’ONU si spende da anni per mettere un freno a questa pratica primitiva: se ancora non la conoscete documentatevi su cosa sia la campagna ‪#‎EndBlasphemyLaws‬.

Campagna sostenuta peraltro dalla Chiesa Pastafariana Italiana che, venuta a conoscenza di queste vicissitudini sofferte dal sottoscritto, umile esorcista pastafariano, ha deciso di muoversi.
Dalle prime indiscrezioni si parla di un crowdfunding per pagare le multe a chiunque intenda bestemmiare una qualche divinità in pubblico, a cominciare ovviamente dal nostro dio, il Prodigioso Spaghetto Volante.
Dio che peraltro mai s’è espresso per impedire alle persone di bestemmiarlo.

In effetti è curiosa questa… chiamiamola “particolarità”, per amore della semplicità: il reato che mi è stato contestato è il 724 del Codice Penale, che originariamente sanzionava le offese alla “religione di stato”. Ora, la parte sulla “religione di stato” è stata effettivamente stralciata, ma a dire il vero non mi spiego perché l’articolo non sia stato allora allargato punendo i colpevoli di blasfemia verso QUALSIASI religione.

La legge sancisce che ai fedeli di una certa confessione brucia più il culo che ad altri?
Interessante spunto.

Infine, piccola disquisizione per tutti i: “eh ma offendere il credo di altre persone è sbagliato senza se e senza ma perché…”.

Fottetevi.
No, seriamente, fottetevi fra di voi, a sangue.
Fino a che non sarete tanto stanchi da non poter blaterare a proposito di ulteriori cazzate.
Possibilmente evitando di procreare che se c’è qualcosa che questo pianeta non ha bisogno è il vostro materiale genetico bacato e di scarto.
(Avrei tanto voluto risultare offensivo in questa parte, ma i miei legali mi hanno raccomandato di essere cauto e così ci sono andato leggero).

Mi hanno accusato di essere arrogante col mio bestemmiare.
Sinceramente riesco a vedere poche cose arroganti come rivolgersi all’immortale creatore dell’universo per chiedergli favorini personali, del genere che solo noi piccoli ammassi di cellule mortali e senzienti possiamo concepire: “ti prego fammi andar bene l’esame”, “ti prego fai trovare un lavoro a mio figlio”, “ti prego fa che mia madre non muoia”.
Io questo trovo arrogante: pensare che il motore immobile dell’universo sia tenuto in qualche modo ad ascoltare piagnistei provenienti da quel ammasso di pulviscolo che viaggia fra le stelle…

lo chiamano pregare, no?
Pregare non è reato in questo Paese e io mai mi sognerei di impedire alla gente di farlo. Perché io non posso bestemmiare?

La faccio ancor più semplice:
io rispetto l’altrui credere in teorie antiscientifiche,
io manco di rispetto a tali teorie.

Se non cogliete la differenza, se davvero non riuscite a capire dove stia la liceità di accogliere qualsiasi teoria antiscientifica con puro spirito caustico, sarcastico, ironico e -sopratutto- critico… beh, allora cominciate a chiedere anche il rispetto per la teoria delle scie chimiche, dell’ideologia del giender, del non camminare sotto una scala, dell’omeopatia e dei fiori di Bach.

Mi spiegate perché in questo Paese è lecito canzonare qualcuno che cambia strada se un gatto nero gli attraversa la strada mentre ad altre superstizioni, per legge, bisogna garantire rispetto?
Anche staccando multe al sottoscritto, Diodegradabile.

Che poi, detto fra noi e razionalmente parlando, la blasfemia ha molto in comune con la necrofilia: sono entrambi crimini senza vittime.

“e non Dio ma qualcuno che per noi lo ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato”.

‪#‎JeSuisOrcodio‬

Edit.
Scusatemi: mi sono dimenticato di ringraziare due persone: Adele Orioli, consulente legale della UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti e S.C. (non so se gli fa piacere che compaia il suo nome) avvocato della Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford che in queste ore mi stanno aiutando a capire cosa si può fare in merito!

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