Gruppi d’incontro Azione Gay Lesbica, intervista alle psicologhe Micol Becco e Lucia Ponti

In questa intervista, ho tentato di dare voce a Firenze – spesso vista come una piccola realtà in confronto a tante altre metropoli italiane -. Ma Firenze è una città viva, dove tante persone si mobilitano e organizzano eventi che mettono in connessione la realtà del posto con la realtà nazionale. Ed è proprio qui che i responsabili di Azione Gay Lesbica hanno pensato di creare un progetto che poteva dar voce a chiunque avesse voglia di “urlare”. Cioè hanno realizzato degli incontri, finalizzati ad affrontare le problematiche che possono essere legate all’omosessualità, agevolando il percorso di accettazione, coming out, consapevolezza e di equilibrio personale, familiare e lavorativo.

Ospitate nella sede di Azione Gay Lesbica che si trova a due passi dalla Porta di San Frediano, una delle location più suggestive di Firenze, le psicologhe Micol Becco e Lucia Ponti danno il loro supporto e guidano i partecipanti del gruppo in un cammino che molto spesso è arduo da compiere da soli. Ci spiegano come.

azione-gay-e-lesbica

Quale è stata la forza motrice che ha spinto alla creazione del gruppo d’incontri?
La convinzione che il gruppo costituisca un complesso psico-sociale ricco di stimoli e di possibilità, essendo un contesto protetto in cui formarsi e condividere emozioni ed esperienze. Queste caratteristiche risultano essere molto importanti  nel processo di presa di coscienza e di accettazione dell’individuo, oltre che a costruirne una fonte di protezione contro una condizione di crisi-psicosociale.

È difficile pensare che ogni individuo arrivi ad un qualsiasi obbiettivo in contemporanea ad un altro, come state gestendo questo aspetto?
Il ciclo d’incontri ha una durata di circa 3 mesi, con un appuntamento settimanale, in questo caso il giovedì, dalle 21.00 alle 23.00. Lo scopo del gruppo è mettere a disposizione i nostri mezzi di conoscenza come psicologhe e grazie alla dimensione del gruppo dare modo di poter entrare in contatto con alcune delle parti di sé grazie al confronto e al supporto degli altri membri, condividendo esperienze che possono esser più o meno dolorose. Non ci sono ovviamente tempistiche o scadenze, ognuno percorre la propria strada in modo più o meno introspettivo.

Come si svolge il lavoro?
Gli strumenti di lavoro all’interno del gruppo consistono nelle discussione di temi sentititi come particolarmente salienti. La valenza “terapeutica” sta nel colloquio, i membri del gruppo vengono avvicinati da un “sentire comune” che avviene tramite la possibilità di esternare i propri vissuti e ascoltare quegli degli altri.

Quale è stata la risposta dei partecipanti? Sono in prevalenza donne o uomini?
C’è stato un forte interesse, considerando questa opportunità come un occasione di introspezione, un momento dove fermarsi, riflettere e lavorare su se stessi. La prevalenza è indubbiamente di donne. Ma la scelta di non rivolgersi ad una fascia d’età ristretta (infatti basta esser maggiorenni) e di fare un gruppo misto è motivati dal fatto che il clima che va creandosi durante gli incontri è caratterizzato da rispetto, accoglienza e curiosità. La diversità, infatti, permette di creare un confronto costruttivo.

Quali consigli vi sentite di dare a chi sta leggendo questo articolo e magari non trova il coraggio di contattarvi?
Produrre un cambiamento sensibile in se stessi è molto difficile, ma è necessario ricordarsi che per dar vita ai cambiamenti è utile fare dei passi in avanti, quindi vista questa possibilità, perché non provarci? Inoltre il gruppo d’incontro, seppur già avviato da febbraio, non crea nessun limite a chiunque volesse subentrare da adesso, poiché questo non costituisce un problema, ma anzi amplia la possibilità di confronto. Il gruppo ogni settimana viene strutturato in modo che sia possibile la partecipazione anche a coloro che non erano presenti la volta precedente. Infatti i partecipanti non hanno obbligo di frequenza. Inoltre ci impegniamo a favorire il confronto con gli altri, dell’ascolto  di altre esperienze, invitando le persone a parlare di sé davanti agli altri. Tutto ciò avviene nella tutela della privacy di ogni individuo.

azione-gay-e-lesbica-2

Insomma un gran bell’esempio in una bella e piccola città. Per maggiori info :

www.facebook.com/pages/Gruppi-dincontro-lgbt-Firenze/286730724810788?fref=ts

www.azionegaylesbica.it

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!