Heather Parisi contro Lorella Cuccarini: «Tutti hanno diritto di avere un figlio perché tutti hanno il diritto di amare»

Lorella Cuccarini, star della televisione nostrana grazie alla comunità gay, non ha mancato di far sentire la propria voce in merito al famigerato Family Day, schierandosi con Adinolfi & Co. contro i matrimoni egualitari e ribadendo che “i figli non si comprano” – posizioni che non stupiscono, dato che qualche tempo fa aveva tuonato contro l’aborto.

La risposta, impeccabile, è arrivata da Heather Parisi, che già in passato aveva replicato ai bambini “sintetici” di Domenico Dolce. Sul suo blog ha scritto poche righe ma davvero significative:

Cara Lorella, tutti hanno diritto di avere un figlio perché tutti hanno il diritto di amare !!! La tua affermazione sui bambini che “non si comprano” fa tanto il paio con quella sui bambini “sintetici”. Ma ci vuole tanto a capire che ogni vita è un inno alla gioia ???? Non neghiamo agli altri ciò che noi abbiamo concesso a noi stesse.

Trovo però che tutto il dibattito “i figli sono o non sono un diritto” sia un falso problema – costruito ad hoc in certi ambienti omofobi -. In quanto omosessuale non sono sterile. E come la storia insegna, gli omosessuali i figli li hanno sempre fatti, con o senza fecondazione assistita. Ci sono persone che hanno scoperto la propria omosessualità una volta diventati adulti, quando avevano già una o più prole. Ci sono coppie omosessuali che hanno avuto bambini “nella maniera tradizionale”. All’estero, c’è chi li può adottare. Non solo. Garantire i diritti alle coppie gay e lesbiche vuol dire anche prendersi cura di questi bambini. Che ci sono, e di certo non hanno bisogno del bene placito di Adinolfi & friends o di una show girl ultracattolica come la Cuccarini per esistere.

Qualcuno potrà dire che siamo “egoisti”. Pazienza. Personalmente trovo egoistico fare figli e poi abbandonarli con una tata o davanti a un televisore. Ancor peggio, “sfornare” bambini – come ho visto fare al sud – in situazioni di completa indigenza. A loro nessuno dice che i bambini non sono un diritto. A loro nessuno nega il matrimonio, la possibilità di essere felici. Ma nel nostro caso c’è chi si erige a supremo giudice dei nostri organi riproduttivi. Come se avessimo bisogno del loro permesso per metter su famiglia.

Ebbene, cara Cuccarini, caro Adinolfi, cara Miriano, visto che non potete chiedere le tube alle lesbiche e sterilizzare i gay, fatevene una ragione: i figli continueremo a farli. Come accade da millenni a questa parte. Quello che cambia è che non ci nascondiamo più, non chiniamo il capo vergognandoci dei nostri legami e dei nostri affetti. Ed è questo che vi spaventa. Allora, ho una notizia per voi: le nuove generazioni – come testimonia il sondaggio di Demos sulle nozze gay – vi guardano come si guarda un pezzo da mausoleo. Del resto, noi di certo non ci estingueremo, voi forse sì.

Ultima cosa: per i prossimi Pride in giro per l’Italia, spero vivamente che nessuno intoni le canzoni della Cuccarini.

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7 commenti

  1. Cavolate. Tutti fanno figli semplicemente per egoismo. Etero e omosessuali. I figli non chiedono di venire al mondo e il mondo non necessita di nascite, ci riproduciamo solo perché lo desideriamo, e questo è semplicemente sano egoismo. Non vedo che male ci sia e che cambi tra l’egoismo etero e quello omosessuale.

  2. Heather è la migliore in assoluto e supera la troglodita ballerina bionda :-) che poi ti farei un po’ di lezioni di danza.

  3. Tutti hanno diritto ad avere una famiglia. Il colmo è cara ballerina famosa dei tempi preistorici: se uno dei tuoi figli fosse gay? che fai? stesso discorso? ahahaha :-) mai puntare il dito, la tua è la classica finta famiglia da Mulino Bianco.

  4. In questo discorso c’è una cosa che non fila, di fondo.
    I figli non sono un diritto. Avere genitori che ti amino, quello è un diritto. E viene da sé che non importa il sesso dei genitori stessi. Ma per favore basta parlare di figli come diritto.

  5. tutti hanno il diritto di fare figli perchè a parte casi di sterilità tutti siamo potenzialmente in grado di farli con l’ausilio di qualcuno del sesso opposto. a prescindere dalle nostre capacità genitoriali

    se per “figli comprati” ci si riferisce all’utero in affitto anch’io ho dei dubbi etici su tale pratica ma valgono a prescindere dall’orientamento sessuale della coppia che ne fa richiesta. E per me vale sempre per il principio che una donna adulta col suo corpo ci fa quel che vuole compreso diventare incubatrice di figli altrui, spero comunque che se questa cosa verrà legalizzata sia regolamentata severamente come avviene in California con dei limiti chiari (ad esempio le madri surrogato devono avere già figli loro)

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