Ho fatto il ’77. Ecco cosa mi spaventa del nuovo Governo

Perché il nuovo modo di fare politica spaventa chi ha partecipato alle manifestazioni nel '77?

Più che il ’68, ho fatto il ’77. Ma comunque mi continuo a ritenere una donna fortunata. Sarà perché, nonostante le differenze tra me (rossa e compagna) e una donna di destra (fascista e camerata), noi due ci sentivamo comunque unite in un unico, costante, continuo e perseverante obiettivo: la lotta al potere conservatore e la salvaguardia delle conquiste progressiste delle donne fatte col nostro sangue e le nostre lacrime.

E sì perché quello era: come lei, avevo lo stesso interesse ad acquistare una pillola anticoncezionale, frequentare un consultorio famigliare, uscire la sera e fare tardi, guidare la macchina, gestire il mio corpo, conoscere le relazioni, la politica, fare cultura. E soprattutto: provare a cambiare il mondo. Quindi sì, ci si scontrava durante le manifestazioni, ci si scazzottava sia a scuola che fuori ma sapevamo che volevamo soltanto che le cose cambiassero, che una donna potesse abortire o divorziare se decideva di farlo.

È stato un decennio durissimo ma pieno di cambiamenti quotidiani, quello degli anni ’70. Abbiamo avuto le stragi di Stato e non era un caso, qualcuno voleva che distogliessimo l’attenzione dai nostri obiettivi. Finito quel decennio è arrivata la catastrofe travestita da benessere: i meravigliosi e stupidi anni ’80. Ma non voglio fare la dietrologa o la storica, sono solo una donna fortunata che ha vissuto cinque decenni e ora sto per arrivare al sesto.

Oggi però, nonostante le vicende storiche (molte) vissute e viste, non lo nascondo che sono abbattuta. Non perché (o non solo perché) al Ministero per la Famiglia ci sia un prototipo di conservatore che levati. In fondo il Potere, quello con la P maiuscola, non ha mai fatto l’interesse del popolo, e quindi (considerando la provenienza politica) mi sembra scontato che vada assolutamente contro il ruolo che ricopre e contro il progresso del tempo.

Ora il cosiddetto “nemico” è ovunque

Sono profondamente abbattuta perché il mio cosiddetto “nemico” è intorno a me, dovunque, mi toglie sotto il naso le conquiste fatte finora, e poi se gliele tolgono anche a lei (perché le donne restano l’anello debole e cagionevole della catena) neanche se ne accorge e continua a desiderare qualcosa che nulla ha a che fare col senso della vita e che vent’anni di tv commerciale ha infilato a forza nella testa di tanti: la macchina, lo smartphone, la vacanza, i vestiti.

Questo popolo di compatrioti e compatriote (stimato sul 70%), che giustifica un Presidente del Consiglio che parla di Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Sicilia ucciso dalla mafia nel 1980, chiamandolo vagamente “congiunto….”, come se fosse una cosa normale dimenticare la storia, questi miei coetanei e coetanee che devono ringraziare le lotte e le battaglie di tanti se oggi possono usare social e dire il loro stesso stupido pensiero, questo fenomeno massiccio pericoloso e incombente è ormai anestetizzato e arruolato in un esercito di schiavi e schiave inconsapevoli di un abbrutimento che va avanti, inesorabile.

Di questo ho paura. È desolante e preoccupante. Siamo sole, donne lesbiche o fluide o quello che vogliamo. Sole e in compagnia solo di una Memoria che ci fa sentire fortunate, perché abbiamo un confronto con quello che abbiamo fatto e dovremmo ancora fare. E questa Memoria mi sta dicendo che oggi è il momento di ricominciare a lottare.

Articolo scritto da Monica Maggi

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3 commenti

  1. l’autrice dell’articolo deve aver vissuto in un mondo parallelo al mio, uno in cui le donne di destra marciavano unite a noi l’8 maggio e scendevano in piazza per lo stupro del circeo (per fare due esempi). trovo l’agiografia della destra, nel nome del “superamento delle ideologie,” semplicemente indecente.

    1. no scusa non puoi concordare “sul resto” se invece consideri non sbagliato volere vestiti e vacanze.se ho capito quello che questa donna scrive,e anche io ho la stessa percezione e forse la stessa età,è che c’è un ritorno al passato e a far apparire prioritarie cose marginali per distrarre (rincoglionire,indebolire vedi tu) le donne,occupate e distratte da esigenze ridicole e soprattutto estetiche.è un modo fantastico,di regime direi,per allontanarci da lotte e incazzature,dalla strada.se ho memoria le suffragette tolsero i busti che le rendevano ‘ingabbiate’,noi abbiamo molto più di un busto da strappare.

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