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I Bastardi di Pizzofalcone. Nella seconda stagione, Alex Di Nardo non fa più sesso

Dopo lo scandalo dello scorso anno il personaggio di Alex Di Nardo, la poliziotta lesbica, non fa più sesso, sarà un caso?

Con l’autunno è arrivata anche la seconda stagione de I Bastardi di Pizzofalcone, la serie tv (fiction mi pare troppo brutta come parola) di Rai 1 tratta dagli omonimi romanzi di Maurizio De Giovanni. La terza puntata è andata in onda ieri sera e ha permesso alla prima rete nazionale di fare più ascolti del Grande Fratello. Un sfida fra titani verrebbe da dire. Ma forse non è proprio così. Qualcosa di bello c’è ne I Bastardi di Pizzofalcone.

A parte Napoli e le sue strade, i vichi, i palazzi e i panorami mozzafiato, la serie tv di Mamma Rai ci regala due ore piacevoli, delitti da risolvere e storie di varia umanità. Certo, non stiamo parlando di un capolavoro, anzi, rispetto alla prima stagione la serie sembra anche un po’ peggiorata.

Perché, diciamocelo pure, il problema di un prodotto come I Bastardi di Pizzofalcone è quello di essere da una parte un po’ troppo “democristiano”, dall’altra di essere recitato un po’ a casaccio. Prendiamo il personaggio che più ci interessa: la poliziotta lesbica Alex Di Nardo, interpretata da Simona Tabasco. Nella prima stagione faceva sesso. Adesso molto meno.

Nelle prime puntate della scorsa stagione, la bella Alex viene presentata come una lesbica mangia-femmine. Poi inizia la relazione con la dottoressa Rosaria Martone, interpretata da Serena Iansiti, e continua a fare sesso. Adesso Alex la ritroviamo che ha finalmente abbandonato la casa del generale (il padre che nemmeno la saluta per strada), vive da sola, continua a frequentare la dottoressa Martone, ma chissà perché non fanno più sesso. O meglio, non ci viene più mostrato.

Va detto che a ridosso della fine della prima stagione, le lesbiche de I Bastardi di Pizzofalcone arrivarono persino in Parlamento, con il deputato di Area Popolare, Maurizio Lupi, che urlò allo scandalo: «È proprio necessario che in qualsiasi trasmissione, sia un talk show, un festival canoro, una produzione di Rai Fiction quale che ne sia il genere, commedia o poliziesco, debba contenere scene esplicite di sesso omosessuale?». E così è stato. I personaggi restano, le scene di sesso spariscono. Più “democristiano” di così si muore!

Infine, la recitazione. La credibilità del personaggio di Alex, che di fatto sarebbe anche molto interessante, pure se accennato, è nelle mani di Simona Tabasco, che è tanto bella, ce la mette tutta, ma in più di un’occasione, lo dico con affetto, prende degli scivoloni. Niente di grave, ci mancherebbe. Anche perché il livello di recitazione dei prodotti televisivi nostrani è sempre un tantino opinabile. Soprattutto quando devono interpretare personaggi napoletani: per qualche strano motivo sembrano sempre usciti da una scena di melodramma. E va bene che certe cose le abbiamo inventate noi, ma anche meno non guasterebbe.

Ultima osservazione, forse un po’ più di coraggio non farebbe male alla televisione Made in Italy. I Bastardi di Pizzofalcone avrebbe tutte le carte in regola per essere un prodotto competitivo con le serie tv prodotte oltreoceano, se non fosse per il timore, quasi reverenziale, di urtare la sensibilità del pubblico di prima serata della prima rete nazionale. Peccato. Poi chissà, magari le prossime puntate andranno meglio.

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7 commenti

  1. Buonasera, cercate per quanto possibile, non adoperare la parola LESBICA, la trovo brutta cattiva

    e volgare, molte volte i rapporti fra lo stesso sesso sono più puliti e migliori di quelli etero

  2. Certo se questo è il meglio che sappiamo fare in Italia, ben venga che non le facciamo più vedere. Quando saremo in grado di fare un prodotto decente con una storia non patetica o imbarazzante ?

  3. A me quasi sconvolse quando lei al primo appuntamento si spogliò in quanto non me lo sarei mai aspettato da una fiction italiana, la prima serie infatti si stava conquistando il termine, questa nuova stagione invece mi sembra sempre una fiction. Devo dire comunque che non mi é piaciuto il fatto di non raccontare la loro storia ma dare quasi per sottinteso che si erano messe insieme lasciando fin troppo spazio all’immaginazione, mi spiego nel giro di tipo tre uscite (almeno agli occhi nostri) Alex ha avuto le chiavi di casa dell’altra parlavano di convivere ecc. Quando è così mi sembra sempre che queste storie siano messe lí giusto perché ci devono stare. E infine da napoletana trovo certe uscite fin troppo “napoletane” quasi se ogni tanto Alex ritornasse in É arrivata la felicità.

  4. A me ha fatto sorridere nel suo ruolo di svampita in ” è arrivata la felicità ”
    Ruolo che ha decisamente lasciato per strada per interpretare ” i bastardi di pizzofalcone ”
    Brava !

  5. È il problema di tutti prodotti di fiction in prima serata su Raiuno: la qualità a scapito della visibilità. Già solo su Raidue, con il commissario Coliandro e Rocco Schiavone, siamo messi molto meglio.
    In realtà il vero difetto dei bastardi di Pizzofalcone non è far vedere qualche tetta in più o in meno – la tematica lesbica può essere affrontata come si deve anche senza nudi gratuiti in prima serata – ma lo scarso approfondimento della psicologia dei personaggi.
    Inoltre si eccede con le inquadrature di luoghi suggestivi di Napoli, tanto che a volte sembra un prodotto fatto più per la promozione turistica che per altro…
    Comunque Simona Tabasco è tanto bella, godiamocela.

    1. Però in ogni puntata si vedono mezzi nudi sia la PM che Lojacono. Mi pare che ci sia di mezzo una scelta o forse una richiesta della Rai di non non mostrare le due donne in atteggiamenti troppo intimi. Non so, anch’io ho trovato un cambio di direzione in questa seconda stagione.
      Per me è un peccato perché non la trovo una brutta serie-tv. Sicuramente più “vera”
      rispetto a CSI.

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