“Il blu è un colore caldo” e il suo surreale antidoto “Zombie gay in Vaticano”

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Questa settimana, come ormai avrete letto urbi et orbi, è uscito “Il blu è un colore caldo” (che la mia mente trasforma tutte le volte in “Il blu è il caldo dei colori” mah). Visto che non avevo voluto guastarmi l’uscita italiana, ero completamente impreparata alla tragedia che in verità si annuncia da metà della primissima pagina. Tragedia che mi stava prontamente convincendo a lanciare il libro fuori dalla finestra, ma l’avevo appena comprato e dovevo una possibilità ai miei soldi.

Ho fatto bene a non lanciarlo, non voglio spoilerarvi nulla di quanto non sia già stato detto, ma per più di metà della storia, la graphic novel è davvero considerevole e dovrebbe essere letto da tutte le giovani lesbiche under 18. Peccato che, ad un certo punto, fiuuuum si saltino in tre pagine non so quanti anni, e zam il libro è finito. Forse dipende dal fatto che Julie Maroh ha scritto questa graphic novel quando aveva 19 anni e faticasse a immaginare anche lei quali terribili onde del destino ci si mettono a travagliare le vite di noi tutte.

Ok. Al termine di questa lettura due sono state le sensazioni: mi va di vedere il film (anche se alla Maroh non è piaciuto) e voglio buttarmi io dalla finestra per uscire da questa valle di lacrime. Il caso mi ha salvata. Suggerisco a voi l’antidoto che ho trovato in modo completamente fortuito, fortunato e fortunoso: la lettura immediatamente conseguente di Zombie gay in Vaticano. Primo volume della saga delle suore ninja sceneggiata da Davide La Rosa e disegnata dalla bravissima Vanessa Cardinali, è un volumetto completamente folle, geniale e surreale edito da Star Comics.

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Il nuovo papa è appena stato eletto, quando un gay pride estemporaneo invade san Pietro. Sua santità non può uscire a dichiararsi di fronte ad una selva di glitter perciò procrastina il momento dell’annuncio. Intanto la fumata bianca dell’annuncio papale ha effetti devastanti: a causa di una particolare maledizione omofoba trasforma tutto il gay pride in un’orda zombie pronta a distruggere e invadere il vaticano. Solo il sacro ordine delle suore ninja può salvarlo! E se le suore sono anche dalla parte della comunità gay, e combattono un enorme cattolico mostro che fa di nome Jovanardi, il finale potrebbe essere a noi molto gradito.

Guardate, costa 2,90 euro. Comprarlo in coppia, come antidoto post lettura delle tragedie di Clem e Emma, è la cosa migliore che voi possiate fare. E come me, diventerete fan sfegatate delle mitiche suore.

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7 commenti

  1. Delle suore ninja sono usciti i primi 4 numeri in realtà, si trovano anche su Amazon :)
    Se vi sono piaciute le suore ninja e non vi spaventano i disegni fatti male, anche La Bibbia 2 fa abbastanza ridere, sempre di Davide La Rosa con Pierz.

  2. Bello!! :) Ma ndo si trova? C\’è uno luogo virtuale, ché io abito nella provincia del sud? (fo sortite anche a Bari, gentili fanciulle baresi indicatemi :)

    1. Virtuale nel senso tutta la storia su internet non credo, ma essendo della Starcomics dovresti trovarlo molto facilmente sia in libreria che in fumetteria. Forse persino in edicola (ma non ne son sicura). Ma davvero non è una rarità da cercare col lanternino, il secondo numero è recentissimo!! :)

    2. Se parli di Suore Ninja, io sono di Lecce e c’è una fumetteria dove dovrebbero avere tutti i numeri (Angolo del Fumetto) ;)

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