Il Cosciometro del Fatto Quotidiano contro Maria Elena Boschi. Un’occasione persa per fare bella figura

La bagarre tra Marco Travaglio e Maria Elena Boschi sul caso Banca Etruria è finita una triste vignetta maschilista

Premessa. Non ho nessuna intenzione di aprire una discussione sul caso Banca Etruria che – punto primo – non mi appassiona, e che – punto secondo – non rientra negli argomenti trattati da questo sito. Ma la triste bagarre tra la Maria Elena Boschi e Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, merita una riflessione.

Durante la trasmissione Otto e mezzo, la Sottosegretaria si è difesa così: «Mi attacchi perché sono donna» (Travaglio, secondo la Boschi «ha fatto i soldi con spettacoli teatrali in cui una donna poco vestita scimmiottava le sue risposte sulla riforma costituzionale»). E ha minacciato querela. La risposta da parte del giornale è (anche) arrivata con questa vignetta. Che, purtroppo, finisce col dar ragione alla Sottosegretaria.DRQqJxXWsAAP9B_.jpg:large

Donne e politica: l’importante è che siano dimesse

Partiamo dal fatto che, da quando Maria Elena Boschi ha fatto il suo ingresso in politica, il suo aspetto, il suo look, le scollature e i tacchi alti sono sempre stati al centro dell’attenzione (vi è mai capitato di leggere un articolo sul collo di Renzi o sul taglio di capelli improbabile di Gentiloni?).

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Del resto, la storia insegna: in politica le donne devono essere dimesse. Avete presente il makeover di Mara Carfagna? Calendari sexy, topless e abiti succinti prima, quando era una showgirl, capelli corti e completi da suora laica una volta entrata in Parlamento.

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E se pensiamo che la Boschi abbia usato in maniera strumentale la frase «Mi attacchi perché sono donna», allora Il Fatto Quotidiano ha perso un’occasione di fare bella figura.

Visto che stiamo entrando in campagna elettorale, possiamo chiedere a tutti, politici e media, che si eviti di tirare in ballo l’aspetto fisico delle donne che fanno politica?

Sarebbe troppo da paese civile se, nei prossimi mesi, anziché focalizzarci sulle cosce della Boschi, si parlasse di questione di genere in maniera seria? Magari con una proposta di legge per abbattere il gender gap? È fantascienza pensare che una donna possa essere giudicata per il suo operato e non per i centimetri di pelle che lascia scoperta?

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La Mile

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5 commenti

  1. È fantascienza pensare che una donna possa essere giudicata per il suo operato e non per i centimetri di pelle che lascia scoperta? No, non lo è, infatti personalmente la giudico proprio sul suo operato, che ritengo molto discutibile.
    L.

  2. Io non ci trovo nulla di male in questa vignetta, anzi.

    Il senso della vignetta è proprio di sottolineare che la Boschi, essendo (giustamente) consapevole della propria bellezza, usa in maniera strumentale il concetto di “sessismo” per spostare l’attenzione dai veri problemi come l’affare Banca Etruria.

    Se ci fate caso, anche l’imitazione della Boschi che fece la mitica Virginia Raffaele si soffermava proprio su questo fatto (con tanto di occhioni dolci), e anche la Raffaele fu ingiustamente accusata di sessimo!

    1. la boschi non mette nessuna minigonna in parlamento e giudicare i comportamenti di una donna basandosi sulla lunghezza delle gonne è roba da talebani

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