il Ministro Fontana torna a parlare di famiglie arcobaleno: «No al riconoscimento»

In Commissione il Ministro della Famiglia ha detto no al riconoscimento dei bambini nati da coppie dello stesso sesso

Lorenzo Fontana è tornato a tuonare contro le famiglie arcobaleno. Durante l’audizione Commissione Affari sociali della Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero, il Ministro della Famiglia ha detto no al riconoscimento dei bambini nati nelle coppie dello stesso sesso.

Il diritto di famiglia non può tenere in conto il riconoscimento di genitorialità di bambini concepiti all’estero da coppie dello stesso sesso, tramite pratiche vietate come la maternità surrogata o l’eterologa, non consentita a coppie omosessuali. Una visione che tradisce un’impostazione adultocentrica, in conflitto con l’interesse superiore del bambino. Va fatto rispettare il divieto, evitando che il ricorso di queste pratiche all’estero si traduca in un aggiramento del divieto in Italia.

In poche parole per il Ministro non registrare entrambe le mamme negli atti di nascita o trascrivere quelli esteri vuol dire far rispettare un divieto sancito dalla legge italiana. Il riferimento è quello alla legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita – introdotta nel 2004 e smantellata da decisione della Cassazione nel 2014.

La famiglie gay non esistono

Su questo Fontana è coerente con le sue posizioni omofobe già espresse nel giorno di insediamento al Governo: «Le famiglie gay non esistono».

Il Ministro della Famiglia Fontana: “Le famiglie arcobaleno non esistono”

Noi sappiamo benissimo che non è così, esistiamo e resistiamo. La battaglia per il riconoscimento dei diritti di tutti i cittadini italiani, a prescindere dal proprio orientamento sessuale e dall’orientamento sessuale dei propri genitori, non si fermerà di fronte all’omofobia e alla crudeltà di un esponente (se pur importante) del Governo.

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La Mile

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3 commenti

  1. Premetto che di politica capisco poco e nulla. Ma i ministri non dovrebbero migliorare le cose nel settore che è stato affidato loro? Come può una persona che dovrebbe occuparsi della famiglia, affermare che ne esiste un solo tipo (mamma-papà-figlio)?
    In questo caso, io che vivo con mia nonna, e siamo due donne che vivono insieme… Non siamo una famiglia?
    E poi… non capisco come non si possa accettare un diritto… Non si chiede di legalizzare un omicidio… si chiede di normalizzare una cosa che esiste, e che non nuoce a nessuno… Non ho mai sentito di persone che soffrono perché una coppia ha riconosciuto un figlio come proprio.
    (Repost, dato che al primo colpo non è andato XD)

  2. Premetto che di politica capisco poco e nulla. Ma i ministri non dovrebbero migliorare le cose nel settore che è stato affidato loro? Come può una persona che dovrebbe occuparsi della famiglia, affermare che ne esiste un solo tipo (mamma-papà-figlio)?
    In questo caso, io che vivo con mia nonna, e siamo due donne che vivono insieme… Non siamo una famiglia?
    E poi… non capisco come non si possa accettare un diritto… Non si chiede di legalizzare un omicidio… si chiede di normalizzare una cosa che esiste, e che non nuoce a nessuno… Non ho mai sentito di persone che soffrono perché una coppia ha riconosciuto un figlio come proprio.

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