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Il regista Oliver Stone elogia Putin per le leggi contro i gay

In un'intervista con il presidente russo Putin, Oliver Stone ha elogiato le leggi anti-propaganda gay

Venerdì 19 luglio, il regista premio Oscar Oliver Stone ha intervistato Vladimir Putin. Secondo la trascrizione ufficiale dell’intervista rilasciata dal Cremlino, Stone ha criticato l’atteggiamento del suo paese verso le persone LGBT, elogiando invece l’approccio russo. In particolar modo la legge voluta da Putin contro la “propaganda” gay.

Questo è la trascrizione (che abbiamo tradotto in italiano) pubblicata da Pinknews.

Devo dirtelo, sono scioccato da alcuni comportamenti e dal pensiero delle nuove generazioni. Danno tante cose per scontato. E gran parte delle discussioni, del pensiero, che trovi sui giornali, nei commenti televisivi sul genere, su come le persone si identificano e sui social media, questo e quello, sono maschio, sono femmina, sono transgender, sono cisgender… Va avanti ininterrottamente, è c’è questa disputa su chi è chi. Ma mi sembra che non si centri il punto. Non è una cultura sana. Anni fa, parlavano dell’omosessualità (il riferimento è al documentario The Putin Interviews del 2017) e mi hai detto che “in Russia non la propagandiamo”… Penso che questa sia una legge sensata.

Putin, il cui controverso divieto di “propaganda di relazioni sessuali non tradizionali” è stato denunciato dalle associazioni per i diritti umani di tutto il mondo, ha risposto: «Abbiamo una legge che vieta la propaganda tra i minori. Ha lo scopo di consentire alle persone di raggiungere la maturità e quindi decidere chi sono e come vogliono vivere. Non ci sono più restrizioni oltre a questa».

Nell’intervista Oliver Stone non ha contestato quello che mezzo mondo occidentale contesta alla Russia. Le leggi di Putin contro la cosiddetta “propaganda gay” rappresentano una violazione dei diritti umani. Il 16 luglio di quest’anno, la CEDU (Corte Europea dei Diritti dell”Uomo) ha condannato la Russia per aver impedito a tre gruppi LGBT+ di costituirsi come associazioni. Nel 2017, la stessa Corte si era espressa sulla legge “anti-propaganda gay” sostenendo che viola gli standard sui diritti umani. È evidente che le posizioni omofobe di Putin non infastidiscono il regista americano, anzi.

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