Il sondaggio di Libero «peggio drogato o gay?». Anche se fake, è un’offesa per tutti

Pare che stia girando nell’etere un sondaggio di Libero “Secondo voi è peggio avere un figlio gay o un figlio drogato?”. Ora suppongo che questo sondaggio sia un fake, almeno spero. Dal nostro caro Feltri possiamo aspettarci qualsiasi cosa.

Eppure, che questo sondaggio sia vero o meno, tristemente, mi porta a rilevare che buona parte dei neo genitori temano, quale drammatica sciagura, l’omosessualità dei propri figli.

“No, gay proprio no…” Delle volte detto un po’ scherzando, delle volte detto anche con più fermezza. Lesbica poi non è neanche contemplato. Neanche nelle ataviche paure ci si può aspettare che la propria figlia possa essere lesbica. È un’eventualità non prevista. Nell’immaginario genitoriale è impensabile che la propria figlia possa non desiderare un “pisello”.

Tu figlia mia, per tutti i risultati che ti permetterò di ottenere, per tutta la carriera che potrai fare grazie anche ai miei sforzi e ai miei incoraggiamenti, avrai sempre bisogno di un uomo, per poter procreare, per poter essere in pace su questa terra. Va così, secondo me passeranno lustri prima che il mondo si accorga che l’esistenza di una donna non è “fallocentrica”.

Per fortuna non conosco nessuno che liberamente possa dire ad una cena “Mille volte drogato, ma mai gay, che scherziamo! Dalla droga nei puoi uscire, che fai se è gay?”, anche perché se una cosa del genere fosse detta a casa mia non passerebbero neanche 2 minuti che la persona in questione si ritroverebbe alla porta con cappotto e cappello in mano.

Nei casi peggiori, non nell’ambito delle mie amicizie, ma tra colleghi, familiari, quello che mi può capitare è vedere quello sguardo un po’ sommesso nel mentre si afferma “E va beh, cosa ci vuoi fare se capita capita, c’è di peggio”. In questo caso siamo di fronte a qualcuno che ha avuto nella vita pochi strumenti, ma che in qualche modo cercherà di elaborare il lutto. Portiamo pazienza, e stiamogli vicino, quello che si è da adulti è comunque il frutto del contesto in cui si è cresciuti con le capacita intellettive ed emotive che gli sono state date in dotazione alla nascita. Una mezza tragedia insomma.

Tuttavia conosco molti genitori che si considerano evoluti, corretti nell’ambito dei diritti e della buona convivenza, che crescono i lori figli, nella migliore delle ipotesi, educandoli all’accettazione delle diversità, del confronto e dell’integrazione del diverso: “si gioca con tutti, e non si prende in giro nessuno, che questo sia cieco, diversamente abile, o gay”. A questi cosa gli vuoi dire? Gli strumenti ce li hanno, eppure non ce la fanno.

Pur avendo ben selezionato l’ambiente nel quale far crescere i miei figli, quello di cui sopra è il miglior clima nel quale possano ritrovarsi. L’omosessualità vissuta come handicap, qualcosa che in un certo qual modo ci rende differenti, qualcosa che necessità di un’attenzione particolare.

Che fatica quando provo a spiegare ai miei figli che non c’è nulla di “anormale” di diverso, in un contesto del genere. Che potranno amare chi vorranno, non perché io sia una mamma buona ed emancipata, ma perché è così e basta. Saranno sempre loro, con la loro identità, che indossino una gonna, o un pantalone, che bevano da un bicchiere rosa o blu, che bacino una donna o un uomo.

È faticoso perché l’omosessualità è ancora percepita come eccezione alla normalità, è come tale viene gestita e accettata dalla società, con la speranza insita nell’animo che non capiti mai al proprio figlio. Se fosse diversamente, quel sondaggio di Libero, vero o fake che sia, non avrebbe alcun motivo di esistere.

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5 commenti

  1. Libero purtroppo e chi lo gestisce é una piattaforma di omofobi, sessisti,razzisti, machisti e tante altre cose che non sto qui ad elencare per buon gusto ed educazione alla comunicazione virtuale. XD Tolgono i commenti sul sito o non li approvano proprio se non sono di loro “gradimento”,questo fa comprendere tante cose su feltri&co.

  2. avere un figlio o una figlia omosessuale non è affatto una disgrazia e non deve assolutamente essere considerata tale.
    ci sono uomini e donne a cui piace il pisello, a cui piace la figa e gente a cui piacciono entrambi ed è tutto normale

  3. Purtroppo è così, possono volerci tanto bene ma quando diventano genitori mostrano tutta l’omofobia che hanno a cominciare dal fiocco azzurro o rosa per non parlare poi della classica frase ” è maschio, Contento tuo marito eh? ” però guai a dargli dell’omofobo perché allora diventi permalosa ” eh ma non fa a dire nulla dai, fattela una risata “

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