Il trionfo agli Emmy Avards. Perché The Marvelous Mrs. Maisel è un piccolo capolavoro

Nel caso vi fosse sfuggita The Marvelous Mrs. Maisel è una serie da non perdere: ambientata negli anni '50 la serie di Amazon parla delle donne di oggi

Ha vinto quattro Emmy Awards, tra i quali migliore serie tv comica. In maniera del tutto inaspettata, The Marvelous Mrs. Maisel, realizzata da Amazon, è un piccolo capolavoro. Ammetto di averla vista per puro caso, una sera in cui non avevo molto di meglio da fare.

Avevo appena finito la seconda stagione di The Crown, e rivisto la prima (ammetto il mio amore per Claire Foy) e non mi andava di immergermi in una serie troppo impegnativa. Così sono passata da Netflix ad Amazon e ho dato un’occhiata al catalogo. Non so bene cosa mi abbia colpito, forse il rossetto fiammeggiante e l’ambientazione di fine anni ’50. Fatto sta che tempo due puntate me ne sono innamorata.

The Marvelous Mrs. Maisel è ambientata nel 1958, nel cuore di Manhattan, dove abita la nostra protagonista, Miriam “Midge” Maisel, una casalinga della ricca borghesia ebrea, intelligente e brillante, laureata in russo, mamma e moglie. Per l’esattezza, Miriam è sposata con un “pirla”, Joel Maisel. La pochezza del marito arriva subito, alle prime battute. Impiegato nella fabbrica di suo padre, Joel sogna di fare il comico.

Battute geniali e ironia degna del miglior Woody Allen

Ogni sera, grazie a sua moglie che corrompe il direttore artistico a suon di manicaretti fatti in casa, Joel si esibisce al Gaslight del Village (quella parte di Manhattan che oggi è fighissima, ma che negli anni ’50 era il luogo di perdizione dei newyorkesi). Peccato che l’unico talento del povero Joel sia andare a letto con la segretaria bionda e stupida, che preferisce alla sua fantastica moglie.

Mollata dal marito, ubriaca e fuori di sé, Midge sale sul palco del Gaslight ed improvvisa un monologo comico a dir poco meraviglioso. Ma siamo negli anni ’50 e viene arrestata per atti osceni in luogo pubblico. Così, la nostra protagonista, dai quartieri alti trascorre una piacevole notte in cella, dove conosce il comico Lenny Bruce (comico americano realmente esistito).

La serie si sviluppa in sette puntate, una più esilarante dell’altra. Battute al vetriolo, una comicità da far impallidire il miglior Woody Allen, The Marvelous Mrs. Maisel è una delle serie più divertenti e intelligenti viste negli ultimi tempi. Del resto, la sceneggiatura è di Amy Sherman-Palladino, per intenderci: Una mamma per amica (e anche autrice di una serie che non ha avuto troppa fortuna ma che considero un capolavoro: Bunheads).

The Marvelous Mrs. Maisel è ambientata negli anni ’50 ma parla del presente

Single, con alle una famiglia alle spalle folle e isterica – il padre professore di matematica che sogna il Nobel, la madre, casalinga perfetta, ossessionata dall’apparenza -, una marito pirla che ogni tanto fa capolino, insieme ai suoceri affaristi, e una nuova amica, Sue, manager del Gasligth, scontrosa e ruvida (ma solo all’apparenza) che tutti scambiano per uomo, Midge è una donna alla ricerca del suo posto nel mondo. Emancipata, volitiva, che si barcamena tra la famiglia e l’amore per un lavoro che non si addice ad una donna: far ridere. Eppure ci riesce, benissimo.

Ultimo appunto, l’attrice protagonista, Rachel Brosnahan, è favolosa.

Insomma, nel caso vi fosse sfuggita The Marvelous Mrs. Maisel è una serie da non perdere.

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