Imma Battaglia contro la Raggi: “Non risponde neanche a inviti a tema LGBT”

La sindaca di Roma ha dato buca al Roma Pride e al Gay Village

L’attivista Imma Battaglia nel corso di un’intervista per la trasmissione ECG di Radio Cusano Campus ha fatto un bilancio del successo stratosferico del Roma Pride, evento che quest’anno ha portato in piazza a Roma oltre mezzo milione di persone.

È andato benissimo perché è stato mai come questa volta tempisticamente opportuno. Il neo governo si è insediato con un messaggio chiaro e forte verso la nostra comunità, ci ha detto che non esistiamo. Che non ci riconosce, che non rappresentiamo famiglie. Il ministro Fontana è stato di un chiaro accecante, Salvini ha tentato un recupero che è stato altrettanto disastroso, è andato in antitesi con i tempi, con le famiglie allargate eterosessuali, prima ancora che omosessuali.

Una piazza così unita, allegra, compatta, che ha detto no al ministro Fontana e ha gridato che questo governo non la rappresenta, è stata una piazza straordinaria. Sono felice che ci sia stato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, espressione di una politica importante, di ripartenza del centrosinistra.

Sul piatto opposto della bilancia ci sono però anche diversi sassolini che riguardano il comportamento pilatesco della sindaca della Capitale Virginia Raggi sulle questioni LGBT:

Il comune di Roma? C’era Luca Bergamo, che non rappresenta i cinque stelle, in quanto tecnico. La presenza di Luca Bergamo in quanto rappresentate del governo di questa città mi ha infastidito. La manifestazione di sabato era una manifestazione politica contro l’annullamento filosofico dell’amore omosessuale. Di Maio e Salvini sono uniti da Conte e da un governo in cui la questione omosessuale è stata completamente depennata. O si presentava la Sindaca, o nessuno. Invece mandando in maniera subdola Bergamo mi ha fatto provare personalmente fastidio. Così non va bene. È evidente che nel movimento c’è una questione aperta. Il Movimento 5 Stelle sulla questione omosessuale non chiarisce le proprie posizioni.

Imma Battaglia denuncia il veto sulle questioni LGBT dei 5 Stelle a Roma

Da fondatrice del Gay Village, Imma Battaglia non manda giù neanche l’ostracismo verso una manifestazione poliedrica in grado di attirare ogni tipo di pubblico nelle notti d’estate di Roma:

Abbiamo invitato Virginia Raggi al Gay Village. Come ogni anno ho mandato l’invito ufficiale a tutti. Credo non ci sia esponente dei 5 Stelle che non abbia ricevuto l’invito. Non ci hanno mandato nemmeno una risposta di cortesia. I nostri inviti sono tutti caduti nel vuoto. Sicuramente la risposta all’invito l’ha data l’assessore agli eventi e allo sport Frongia, che comunque è venuto a trovarci e ha parlato, ma è stato Daniele Frongia. Non ha parlato troppo, ha detto che la città di Roma accoglie. Ha usato una dialettica ambigua.

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