La Danimarca respinge la richiesta di asilo: 3 lesbiche dovranno tornare in Uganda

asilo negato lesbiche danimarca

Pochi giorni fa la Danimarca ha negato il diritto di asilo a tre donne lesbiche provenienti dall’Uganda, decretandone il rimpatrio e fissandolo a martedì 2 agosto. Le autorità hanno definito “inconsistenti” le loro storie, mentre i gruppi di sostegno LGBTQ ritengono che l’orientamento sessuale costituisca un requisito sufficiente per veder approvata la richiesta di asilo.

Ad oggi, essere lesbica e vivere in Uganda costituisce un grave pericolo. Nel 2014 il Parlamento approvò la cosiddetta Kill the Gays Bill, che puniva i comportamenti omosessuali con il carcere a vita – e si chiamava così perché nella prima versione prevedeva la pena di morte. Pochi mesi dopo la Corte Costituzionale dichiarò illegale la legge per motivi tecnici, ma l’omosessualità in Uganda resta comunque un reato e prevede fino a 14 anni di carcere.

Come riporta l’agenzia Ritzau, le tre donne ugandesi si trovano attualmente in un centro di detenzione per richiedenti asilo. Qui sapranno se la richiesta di revisione del caso presentata in questi giorni dai loro legali alla corte danese ribalterà in extremis la loro sorte. Intanto, la portavoce del gruppo LGBT Asylum, che segue casi come questo, ha dichiarato:

“[In Uganda] Le persone omosessuali rischiano di essere perseguitate, da altre persone, dalle famiglie e dai membri del clan, oltre a essere sottoposte a ricatti e abusi. In più, se vengono attaccate o minacciate, non possono essere protette dalla polizia. Noi crediamo che le decisioni riguardanti l’asilo di queste tre donne siano state prese su basi sbagliate. Il loro orientamento sessuale non è stato preso in considerazione; le autorità danesi dovrebbero riesaminare il caso”.

asilo negato danimarca

Quello della Danimarca non è affatto un caso isolato. Nel 2014 Aidah Asaba, anche lei lesbica e ugandese, si è vista negare la stessa richiesta, stavolta dall’Inghilterra. Aidah era fuggita dopo numerosi abusi da parte della famiglia e del marito con cui era stata costretta a sposarsi. La sua storia è qui.

Fonte: The Local.dk

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!