La multinazionale Synlab riconosce i diritti delle coppie gay. Ma i Cgil e Cisl non firmano l’accordo

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La Stampa oggi ha pubblicato un articolo su una decisione molto importante per la comunità LGBT: la multinazionale Synlab ha deciso di riconoscere alle coppie omosessuali gli stessi diritti di quelle sposate. Ci sono permessi di vari tipo, compreso il congedo matrimoniale, e riguarderà tutti i 600 lavoratori della multinazionale. L’accordo, però, è stato firmato solo dai sindacati autonomi Cobas e Cub, ma non da Cgil e Cisl.

L’azienda riporta di aver cercato un accordo unitario, dato che l’estensione dei diritti è unilaterale e non comporta costi per i lavoratori. Ma la Cisl si sarebbe sfilata affermando che: «Con tutti i problemi che abbiamo in questo momento, non sembrava un argomento prioritario. Preferiamo attendere una legge nazionale alla quale ispirarci». Mente la Cgil (per intenderci, il principale sindacato di “sinistra”) invece, «ha mostrato inizialmente adesione all’iniziativa. Poi è accaduto qualcosa di strano: i delegati si sono defilati». Alla domanda perché la Cgil si è tirata indietro, i responsabili hanno accusato «l’azienda di aver dato un’accelerazione improvvisa e incomprensibile alla trattativa».

Di contro, la Synlab ha dichiarato di aver atteso per due mesi e che di fronte al silenzio ha preferito chiudere l’accordo solo con gli autonomi. «Abbiamo voluto raccogliere la sfida al cambiamento che il mondo attuale impone, sia in ambito lavorativo ma anche in quello sociale», ha commentato Andrea Rube, direttore Human Resources di Synlab. Del resto, garantire gli stessi diritti a tutti i lavoratori può essere solo un bene, a maggior ragione quando dei costi se ne fa carico l’azienda. Forse, anche per certi sindacati, come scriveva Orwell «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri».

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6 commenti

  1. “accelerazione improvvisa e incomprensibile della trattativa”..si vede che non sono proprio abituati a fare accordi, sono fossilizzati sul fare come al solito le cose all’italiana, con una lenta e interminabile burocrazia che dall’accordo iniziale rende il tutto un bel minestrone acqua e bietole. Cosa c’è di incomprensibile nel rompersi le balle nel vedere che uno ti dice “eh si forse, un attimo, eh mi dispiace stavolta mi ha mangiato la pantofola il cane ed ero troppo occupato a raccoglierne i coriandoli per pensarci, facciamo un’altra volta”.

  2. Ovvio! Nei paesi comunisti gli omosessuali sono sempre stati perseguitati e incarcerati. Continuate a votare PD così anziché i diritti finiremo per avere il reato di omosessualità anche in Italia

    1. Non esagerare : è solo una cantonata presa da qualche decina di delegati. Posso assicurarti che la Cgil non è “omofoba” ; anzi, la libertà di orientamento sessuale è garantita dall’articolo UNO dello statuto.

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