La posta del cuore. Ripenso alla mia vita e non capisco: sono lesbica?

Una nostra lettrice ripercorre la propria vita per capire qual è il suo orientamento sessuale: sono lesbica oppure no?

Mi chiamo Alessandra e ho quasi 30 anni. Vi scrivo, perché vorrei far chiarezza, una volta per tutte, sul mio orientamento sessuale. [… ] Alle elementari, stavo quasi sempre con le mie compagne di banco (a cui regalavo disegni di ragazze, disegnate da me).

Alle medie, credo di essermi presa una cotta per un mio compagno (secondo me, era più una simpatia). Litigammo e, ancora adesso, non ci sentiamo più (credimi, mai stata male), l’ho dimenticato in fretta. Anche qui, ero ossessionata dalle mie compagne di banco, le volevo sempre vicine, avere l’amicizia esclusiva. Sì, sono stata anche male per loro. Piangevo spesso.

Alle superiori, pensavo di essermi innamorata di un professore, ma anche quella, secondo me, era più ammirazione. A 14 anni, mi sono presa una cotta, incredibile, per una supplente di matematica. Mi dicevo: “è bella!” A 21 anni ho avuto il mio primo ragazzo. A letto non riuscivo a lasciarmi andare, fingevo che mi piacesse fare l’amore con lui. [… ] Siamo stati assieme un anno e mezzo, ma non mi sentivo felice e soddisfatta. Quando mi ha lasciata, sì, ci sono stata male, ma il dolore è durato poco.

La svolta è avvenuta qualche mese più tardi, quando, in chat, ho conosciuto una ragazza lesbica, che mi ha subito attratta. Ci parlavamo e io mi sentivo attratta da lei. Le dissi di lasciare la sua ragazza per me. Al suo rifiuto (giustamente) mi misi a piangere. La volevo. L’ho pensata parecchio e, ancora adesso, a distanza di anni, mi viene da sorridere. Conobbi, sempre in chat, un’altra ragazza, che mi colpì molto. La volevo conoscere a fondo. Ci scambiammo il numero di cellulare e ogni tanto ci mandavamo messaggi. [… ] Sfortunatamente, si è poi fidanzata con un’altra ragazza. Io ero gelosa. Anche con un’altra ragazza, via chat, mi ero presa una gran cotta, forte. Le dicevo che mi piaceva. Quando non era on-line, mi mancava moltissimo. A lei piaceva un’altra. Io giù a starci male.

Quando stavo col mio ex, una sera sono andata al Cassero e lì, mi hanno colpito due ragazze lesbiche, che si baciavano. Io ne rimasi colpita, in modo positivo. Non ricordo cos’abbia provato, ma non riuscivo a togliere, da loro, i miei occhi. Ho pianto anche per ragazzi, ma cose durate pochi mesi e non mi sentivo così coinvolta.

Da allora, sto cercando di capire chi mi piaccia veramente. Su Facebook, un anno fa, creai una pagina lesbo. Non solo, mi piacciono film e libri lesbici. Quanto ci ho pianto. [… ] A 15 anni, dissi a quella che consideravo la mia migliore amica, che forse ero gay. Col tempo, me ne dimenticai e non ne parlai più. I miei genitori, che sono contro la comunità LGBT, mi dicono sempre che quando si parla di queste cose, io sembro fin troppo interessata.

Mi piace postare foto di lesbiche o salvarle sul cellulare, stando attenta a non farmi beccare. Ho la galleria piena zeppa. Mi sento molto attratta da persone del mio stesso sesso, ma sono confusa. Mi dico: “ok”, ma il momento dopo: “no, non può essere possibile”. Mi arrovello e non riesco ad arrivare a capo di nulla. Ho questo pensiero da tantissimo tempo. […]. Fantastico di baciare una donna e farci l’amore, magari sposarmi con lei.

Alessandra cara,

ma tu ci stai ancora a pensare? Tutte queste supposizioni per una risposta che, forse, già conosci? Non ne vale la pena. Ti piacciono le donne? Va bene così. Ti piacciono le donne, ma ti attraggono anche gli uomini? Qual è il problema.

L’importante è vivere il presente, non passare al setaccio il passato. Arrovellarsi cercando di trovare degli indizi – mi piacevano le compagne di classe o i compagni di classe? – non serve a molto. Conosco donne che per anni sono state con uomini, e poi, puff, si sono magicamente innamorate di un’altra donna. Come poi tu voglia definirti, lesbica, bisex, pansessuale, è solo una parte del processo di accettazione di sé.

E allora, un consiglio. Prova a cercare altre ragazze, in chat, su una dating app, nei locali, dove ti pare. Ma confrontati, tocca con mano quello che senti. Vedrai che le risposte arriveranno. Se non sono già lì nella tua testa, ma faticano a venir fuori.

Buona fortuna!

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