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La posta del cuore. Si può conciliare fede e omosessualità?

Dopo un incidente arriva il bisogno di credere in Dio. Ma è possibile conciliare fede e omosessualità?

Sono una donna di sinistra, lesbica dichiarata ed attivista convinta. Agnostica. O meglio, ero. Ricordo quando fossi orgogliosa di dire di non ricordare più le preghiere che mi erano state insegnate sin da piccola. I Cristiani omosessuali erano una manica di repressi sfigati adoranti una entità che, se fosse davvero esistita, avrebbe fatto meglio a vergognarsi, visto la sua totale inattività dinanzi a guerre, malattie, ecc.

Poi? Due anni fa un incidente. Rischio la vita. La ripresa è lenta, ed io sento di non farcela più da sola. Forse ho un rimbambimento, non lo so. Ma sento di aver bisogno di Dio. “Che palle” avrei detto due anni fa, se fossi arrivata a questo punto della storia.

Il problema nasce qui: come vivere il mio orientamento?

Mi Sembrano così lontani i tempi in cui, sorridendo, avrei citato Oscar Wilde «il Paradiso lo preferisco per il clima, l’Inferno per la compagnia». Io ora sto male. Non posso parlarne con altri, perché sino ad ora mi sono circondata di persone come me (non credenti) ma sento di aver bisogno di capire se sto agendo come figlia di Dio (anche qui, altra grossa risata mi sarei fatta).

Condanno profondamente iniziative assolutamente sbagliate come quelle di Luca Di Tolve &Co., ma nel contempo vorrei sapere se qualcun’altra abbia vissuto fasi di turbamento interiore e come abbia fatto ad uscirne fuori. Grazie.

Cara lettrice,

comprendo benissimo i tuoi dubbi. Pur non condividendoli (sono ancora una agnostica convinta).

Mi è capitato di conoscere donne lesbiche, e uomini gay, profondamente credenti (e non solo cattolici). Del resto, l’inconciliabilità tra fede e omosessualità è solo una montatura voluta dai gruppi ultra conservatori che, anziché predicare l’amore (mi pare che un certo Gesù avesse detto «ama il prossimo tuo come te stesso»), predicano l’odio.

La fede è una cosa, il bigottismo è un’altra

Ci sono preti che non fanno un plissé quando si parla di coppie dello stesso sesso, come quello di Vicenza che ha benedetto l’unione civile fra due donne. Ci sono le parrocchie che organizzano i corsi prematrimoniali anche per le coppie gay, come nel caso di Legnano. Magari non sono la maggioranza, ma ci sono. Perché se credere in Dio è un atto di fede (e qui, da agnostica, posso aiutarti molto poco), una cosa è certa: le religioni sono fatte di uomini e gli uomini in quanto tali sbagliano.

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La Mile

Lazy and creative. Proud mommy of an amazing girl pug.

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9 commenti

  1. Carissima lettrice che hai stupendamente ritrovato la fede…che meraviglia che hai saputo ascoltare la voce dello Spirito Santo che ti apriva scenari immensi e fantastici…quelli della scoperta dell’amore di Dio x te!come conciliare fede e omosessualità?innanzitutto una premessa…l’omosessualità non è genetica ma conseguenza psicologica ad un vissuto di crescita dove è mancata la figura genitoria di riferimento. Detto qs come conciliare le 2 cose?con la proposta che Gesù ha fatto e che il Magistero della Chiesa ha sempre sapientemente proposto…la castità x il Regno…come un sacerdote o una religiosa rinunciano all’esercizio della sessualità per amare Dio con tutto il cuore con tutta l’anima e con tutto se stessi, anche una persona non sposata è chiamata alla castità nello spirito di sequela coerente del Vangelo. Qs allargherà la capacità di amare del tuo cuore e di metterti al servizio degli altri…ti darà una grande pace interiore e ti renderà una persona migliore!Un grande abbraccio e sii gioiosa che hai saputo rispondere alla voce di Gesù che ti chiamava!Sant’Agostino diceva…”TEMO IL SIGNORE CHE PASSA E NON SEMPRE RITORNA!”.

    1. Ah, la faccia di culo di venire qui a cercare di manipolare una persona che ha bisogno di un attimo di pace per la sua introspezione… ma un po’ di vergogna no? Schifo immenso.
      Esplorare la propria dimensione spirituale, cercare le risposte ai propri dubbi esistenziali per mezzo della fede non significa che una persona debba diventare un burattino nelle mani di organizzazioni omofobe.
      Tu e tutti i bigotti: fatevi curare da uno bravo!

      PS: il fatto che tu sia un’insegnante di religione cattolica e che bazzichi un sito lesbico ti dice niente?
      Poveri quei bimbi che vengono affidati a gente come te, che la pensa (e la predica…) in questo modo…

      1. Vincenza, è più facile costruire o distruggere? Chi è l’intollerante, la Donatella dalle braccia aperte a tutti o te, con quella tua prosa svaccata e volgare, nonchè l’inimitabile ipocrisia di dare del cornuto a chi ha un teschio piatto come un bottone?

    2. Esattamente dove ha letto la storia della conseguenza psicologica alla mancanza del genitore di riferimento? Che sarebbe? Mio padre ha steso troppi bucati o mia madre si è troppo dedicata al bricolage?

    3. Ma per favore, ma siamo seri, siamo negli anni 2000, non nel Medio Evo. Gesù non ha mai chiesto la castità a nessuno, nemmeno agli apostoli, non l’ha mai detto nel Vangelo, e onestamente non capisco come il vivere la propria sessualità (anche etero) possa essere d’intralcio al vivere la propria spiritualità. Ora, il sacerdozio prevede il voto della castità, benissimo, massimo rispetto perchè è una libera scelta. Ma perchè paragonare un orientamento, che, come tu stessa riconosci, non è frutto di una libera scelta, con una scelta di vita in questo caso sacerdotale? Non ha nessun senso. E tu pensi che Dio si scandalizzi perchè due donne o due uomini condividono un sentimento e lo vivono? Davvero lo pensi? Pensi davvero che la purezza o la missione di un’anima possa essere intaccata da un sentimento o dagli ormoni? Se si vive con coscienza e consapevolezza, nessun peccato è compiuto. Per cortesia, ti invito ad aprire il tuo cuore e la tua mente, Dio è più di quello che credi. Pensare diversamente, sarebbe dire che il tuo Paradiso è negato a chi vive la propria sessualità solo per questa ragione. Non penso che nemmeno Papa Francesco sarebbe d’accordo su questo.

    4. Grazie per avermi ricordato perché oggi sono una felice ‘apostata’ libera dalle catene della tua religione e di tutte le religioni misogine ed omofobe. Grazie di cuore

  2. Io credo. Vado in chiesa e prego Gesù con tutto il mio cuore e sono anche ( fuori e dentro la mia realtà parrocchiale) di li una lesbica dichiarata con preponderantemente di sinistra. Non posso darti la chiave di volta per trovare il tuo equilibrio fra fede e orientamento sessuale, quello che posso dirti aldilà di ogni possibile percorso, è che se il Signore ci avesse volute diverse diversamente ci avrebbe create. Siamo infatti donne che amano altre donne, senza far male a nessuno e che in virtù della fede che ci accomuna cerchiamo (per quanto possibile) di far del bene a gli altri. L’inferno per è coloro che in una qualche misura danneggiano la creazione di Dio a livello permanente e nell’amore fra adulti consenzienti non c’è colpa ne danno. Cerca di essere felice più che puoi non esserlo, quello si, sarebbe un peccato

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