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La prima ricerca italiana sulle famiglie arcobaleno: i ragazzi stanno molto bene

È stata pubblicata la prima ricerca italiana sui bambini nati in coppie dello stesso sesso. E i risultati sono ovviamente positivi...

Finora quando si parlava di ricerche sulle famiglie composte da persone dello stesso sesso i riferimenti erano sempre esteri, in particolare americani, britannici e canadesi. Finalmente anche in Italia è stata realizzata una ricerca sociale, ampia e di assoluto valore accademico, sui bambini nati da coppie lesbiche e gay.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Developmental and Behavioral Pediatrics, riguarda l’adeguamento psicologico dei bambini con genitori omosessuali rispetto ai genitori eterosessuali. La ricerca ha incluso tre gruppi di genitori italiani: 70 padri gay che hanno avuto bambini tramite maternità surrogata, 125 madri lesbiche che hanno avuto figli tramite l’inseminazione da donatore e 195 coppie eterosessuali che hanno avuto figli attraverso il concepimento spontaneo. I bambini avevano tra i 3 e gli 11 anni; i gruppi sono stati abbinati per le caratteristiche del bambino.

I genitori hanno completato questionari per valutare la capacità di agire con successo come genitori, il loro livello di accordo/adattamento tra loro, il funzionamento della famiglia e l’adeguamento psicologico del bambino – con particolare attenzione ai loro punti di forza e di difficoltà.

I risultati dei questionari sono stati successivamente confrontati tra i genitori gay, lesbiche ed eterosessuali. Sono emersi alcuni punti particolarmente rilevanti, che dimostrano come i bambini nati in coppie dello stesso sesso non hanno alcun tipo di “problematica” nei rapporti sociali, men che meno a livello psicologico. Anzi. I bambini di genitori dello stesso sesso hanno riportato meno difficoltà rispetto ai bambini nati da genitori di sesso diverso.

Genitori etero o gay? Per i bambini non c’è nessuna differenza

Rispetto alle dimensioni genitoriali, i padri gay sembrano essere più soddisfatti della loro relazione di coppia rispetto ai genitori eterosessuali. Inoltre, i padri gay hanno anche riportato livelli più elevati di coesione e flessibilità familiare rispetto alle madri lesbiche e ai genitori eterosessuali. Per tutti e tre i tipi di famiglie, le ragazze sono state segnalate come “più prosociali” e con meno problemi definibili “esternalizzanti” (come il comportamento aggressivo), rispetto ai ragazzi.

Secondo uno degli autori della ricerca, il Prof. Roberto Baiocco, del Dipartimento di Sviluppo e Psicologia Sociale dell’Università La Sapienza di Roma, i risultati «suggeriscono che i bambini con genitori dello stesso sesso stanno bene, sia in termini di adattamento psicologico che di comportamento sociale».

La ricerca dimostra per l’ennesima volta come i bambini nati in coppie dello stesso sesso non abbiano alcun tipo di problema sociale o psicologico. In Italia il vero problema è solo politico. Considerare i genitori idonei in base all’orientamento sessuale, e garantire l’accesso ai trattamenti di fertilità solo alle coppie di sesso diverso, è solo una delle tante forme di discriminazioni che ancora si abbattono sulla comunità LGBT. E non ha alcun fondamento scientifico.

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5 commenti

  1. Conosco tanti bambini figli di genitori eterno che sono super mega problematici!!! Come la mettiamo? I bambini hanno una capacità di adattanento naturalmente sorprendente!

  2. Ancora? Finchè sono i GENITORI 1&2 a compilare i questionari la ricerca non dice nulla sul benessere DEI BAMBINI ma indica la PERCEZIONE DEL BENESSERE dei bambini che HANNO I GENITORI.

    Baiocco su questa metodologia è recidivo.

  3. Queste ricerche sono fondamentali per fare passi avanti, specie in questo contesto politico dove addirittura ti remano contro con l’ignoranza.

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