Nella nuova pubblicità della Ringo una ragazza batte nello sport un ragazzo

Per anni la merenda bicolore Ringo ha legato il suo nome a uno sport: il calcio. Lo sport maschile per eccellenza, in Italia, dove si sono avvicendati come volti immagine bambini e calciatori professionisti per anni. 
Ora la Ringo, di proprietà del marchio Pavesi, ha deciso di rilanciarsi e aprire finalmente anche alle ragazze nei propri spot pubblicitari in onda dal 31 Agosto. Lo sport e lo stare assieme rimangono i valori principali del prodotto che però ora si è allargato anche a sport come la pallavolo e il basket con slogan come “insieme si vince” e “insieme si sogna”.

Ma con lo spot del Basket Ringo ha alzato ancora di più l’asticella. La scena si apre con dei ragazzi che giocano a pallacanestro, quando la palla finisce addosso a una ragazza. Uno di loro allora la prende in giro, presupponendo che in quanto donna non ne capisca niente per cui lei si alza e fa canestro al volo. Un messaggio importante che mostra come ragazzi e ragazze possano giocare alla pari, e alla pari divertirsi e vivere.

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Fou Savant

Wearing a bow tie is a statement. Almost an act of defiance. Wearing a bow tie is a way of broadcasting an aggressive lack of concern for what other people think.

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5 commenti

  1. Più cercano di fare spot moderni aderenti al target di riferimento e più fanno queste baggianate che poi vengono anche recensite in modo altisonante. Non c’è persona più “vecchia” di quella che prova a pensare come i giovani.
    Questo spot potrebbe averlo fatto un/una ultra ottantenne.
    Sappiate che questi pseudo messaggi sociali di alto livello non vengono nemmeno recepiti e in più, trattati così sono solo inutili. Tra l’altro quasi nessuno può provare empatia per questa ragazza un po’ sgraziata e dai modi antipatici. Il ragazzo fa quel lieve bullismo mai visto da nessuna parte e si tratta sempre di uno scontro anche se dopo ridono tutti, nella più classica delle sceneggiate improbabili da spot televisivo.

    Queste pubblicità non rimarranno nella mente di nessuno e non fanno un buon lavoro.

    PUNTO

  2. In questa pubblicitá noto solo la mancanza del classico ragazzo (o ragazza) “di colore” che battendo il 5 al compagno di squadra andavano a formare il classico spot Ringo, dive integrazione, coesione e amicizia erano i valori pubblicizzati.
    Ora cosa si vuole pubblicizzare?

  3. Una ragazzo che però fa il maschiaccio: e questo vi sembra un avanzamento rispetto agli stereotipi?

    1. Ehi!
      Prova a guardare la situazione da un’altra prospettiva; l’avanzamento rispetto agli stereotipi potrebbe consistere nel fatto che la pubblicità non faccia passare la donna come il solito sesso debole, ma che anzi da del filo da torcere al “solito maschiaccio” di turno.

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