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La versione lesbica di Queer Eye potrebbe diventare realtà. VIDEO

Non solo Birkenstock e tagli di capelli improbabili. Butch Pal for the Straight Gal è la versione lesbica del famoso programma di Netflix, Queer Eye

La serie di Netflix, Queer Eye, ha letteralmente spopolato in tutto il mondo. Ma come sarebbe se a dare consigli di moda e lifestyle non ci fossero cinque stilosissimi uomini gay, ma cinque donne lesbiche? Questa è la domanda che si pone la comica americana Ally Johnson che, insieme al produttore Rob Schow, ha lanciato una campagna di crowdfunding per realizzare la puntata pilota di Butch Pal for the Straight Gal (l’amica lesbica per la ragazza etero).

L’idea è quella di mettere insieme cinque lesbiche “esperte” (the Fish 5) che diano consigli alle donne su come uscire dagli stereotipi legati all’universo femminile, senza rinunciare a sentirsi belle e attraenti. «Ci sono tante donne etero che già spendono tantissimi soldi per vestiti, trucco, capelli e cose del genere – ha raccontato Ally Johnson a PinkNews -. Il nostro lavoro è rendere tutto un po’ più sfumato. Vogliamo che per sentirsi belle e amate non siano costrette ad aderire a determinati stereotipi».

Non solo Birkenstock, Butch Pal è per tutte le donne

Va detto che finora ci sono stati diversi tentativi di riprodurre il concept del programma di Netflix, ma sono tutti falliti miseramente. Ally Johnson, finora, ha raccolto 8mila dollari (per realizzare il pilot ne servono 15mila) provenienti da più di cento donatori. Secondo la comica statunitense la comunità LGBT+ dovrebbe essere rappresentata in tutta la sua complessità. «È importante rappresentare molti più background culturali, sessuali, o di identità di genere, e il programma può essere comunque onesto, divertente e interessante».

Johnson, però, ci tiene a precisare che Butch Pal non rapprenderebbe solo le «donne butch e non sono solo le persone che si identificano come lesbiche». Il programma, infatti, non vuole essere anti-femme. «Sappiamo che non possiamo accontentare tutti. Ma vogliamo rappresentare quante più comunità possibili, anche se siamo consapevoli che sarà impossibile far sentire la voce di tutti, nel modo in cui ognuno di noi vuole essere rappresentato».

Chissà se grazie al supporto e all’entusiasmo della comunità saranno in grado di trasformare il loro progetto in realtà. Non ci resta che aspettare. E se volete contribuire, potete andare qui.

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