La vuoi una PepSi? – Los hombres de Paco

pepsi---los-hombres-de-pacoNel lontano 2008, quando Crisabel era al massimo un nome molto improbabile per una piccola bambina spagnola, c’erano (anche) loro ad animare il web in salsa lesbica: Pepa e Silvia, dette PepSi. La serie televisiva Los hombres de Paco, andata in onda in Spagna dal 2005 al 2010, narrava tra le altre la storia d’amore tra Pepa, un’affascinante poliziotta lesbica, e Silvia, il suo ispettore capo, medico legale ed etero fino a prova contraria.

La loro storia si può riassumere così: Pepa e Silvia si baciano la prima volta alla Comunione della nipote Sara (nipote in comune, dato che in questa serie son tutti imparentati) quando hanno 18, ma è solo una “tontaria”! Talmente ininfluente che quando Pepa va a lavorare al commissariato di San Antonio dopo 7 anni di assenza da Madrid e incontra Silvia, si intuisce subito che c’è trippa per gatte. Quel bacio per Silvia era stato il primo in assoluto e come si sa, il primo bacio non si scorda mai!

Il padre di Silvia, Don Lorenzo, (che è anche il capo del commissariato di San Antonio) è talmente infastidito dal ritorno a Madrid di Pepa, che inizia una raccolta di fondi per la creazione di una app contro l’omosessualità. Ci riuscirà solo nel 2013. Silvia chiarisce subito a Pepa che a lei non piacciono le ragazze e Pepa recepisce il messaggio forte e chiaro! Tempo una settimana e le due, aiutate dalle stelle di Madrid, dall’immancabile ascensore e dalla forte volontà di entrambe, si ritrovano a limonare in bagno (spiate da Don Lorenzo e Paco, fratello di Pepa e genero di Silvia). Pepa è maestra nel rispettare le titubanze di Silvia, dandole tutto il tempo del mondo e mandandole segnali del tutto neutri.
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E’ ora di fare il punto della situazione: le due si domandano con un quiz difficilissimo cos’è questa cosa per loro e si fanno beccare da Povedilla (gayfriendly all’ennesima potenza) a fare cose esotiche nel laboratorio analisi. Silvia è dubbiosa, mentre Pepa è sicura di essere a 3 baci dall’innamoramento a pera cotta: “pensaci e vienimi a cercare (da quella parte) quando capirai”. Chiarito questo, Don Lorenzo cerca di far ragionare la figlia in modalità Grande Fratello con l’aiuto del collaboratore Povedilla, che spalleggia Silvia e insinua che il commissario sia omofobo.

La mora e la rossa decidono che è il caso di stare insieme, ma Silvia non ci si vede proprio con una donna e così Pepa glielo insegna: dal passeggiare mano nella mano, al saluto alla stazione sotto lo sguardo invidioso della gente. Don Lorenzo nel frattempo si convince che non ci sono manuali di istruzioni per tutto, nemmeno per l’amore tra le due, che benedice: poteva aspettare che le due completassero quello che stavano facendo nude e con tanto impegno? Evidentemente no. La loro storia continua fino a quando si arriva al problema bebè: Silvia non ne può avere perché in seguito a una sparatoria anni addietro ha perso il bambino e anche l’utero e Pepa non ne vuole in realtà, ma dice di si, anzi, è lei per prima a dire che vorrebbe un figlio. Ma era ubriaca. Prendete nota: non bisogna parlare chiaro solo quando si è in mondovisione durante una missione segreta! Silvia si sente presa in giro e non se ne fa nulla della pietà della fidanzata utero-dotata, anzi le tira un manrovescio da paura, ricambiata come sempre in modo generoso da Pepa.

Pepa va alla ricerca di un donatore perduto tra i suoi ex e/o tra gli amici in comune, per realizzare il sogno di Silvia, che nel frattempo è diventato anche il suo. Silvia lo scopre e la lascia: almeno sceglitelo anonimo sto sperma e non chiedere che venga concepito in modo naturale, santa sangria! Come si confà a una lesbica che indossa solo gilet, Pepa si ubriaca e si infratta con un collega per una notte di solo sesso. Il giorno dopo le PepSi tornano insieme per tipo 10 minuti; tempo che Silvia ascolti il messaggio in segreteria lasciato dal maschione a Pepa e decida di mollarla definitivamente.

Pepa fa di tutto per riconquistare la sua pelirroja, anche accusandola di mobbing dato che non se la fila di striscio al lavoro, poi si arrende e se ne va per qualche giorno. Al suo ritorno finge di essere incinta e felice con un uomo solo per far ingelosire Silvia, ma alla fine cala la maschera, dato che le braghe se le deve tenere su: non possono essere amiche come Silvia vuole ( regola numero 6) perché lei la ama ancora e non fa nulla per nasconderlo. Complice un incidente all’amico basettone Curtis, le due si ritrovano più vicine che mai, tanto da baciarsi. Pepa perquisisce Silvia prima di tornarci insieme, per essere sicura che non nasconda ancora dell’eterosessualità (magari dentro al reggiseno), con una delle scene più hot della loro storia d’amore.

Le PepSi tornano insieme appassionatamente e la loro storia continua alla faccia della mafia italiana, dato che l’ostacolo papà è ben che superato. Silvia chiede la mano di Pepa, non in senso sessuale, e decidono di sposarsi: lacrime a gogo e non solo di felicità. Ah, per chi non sa cos’è la felicità, per Pepa è questa cosa qua:
[quote]Dicono che innamorarsi sia un riflesso incondizionato, come avere paura. Io sono stata una bambina senza paura. I fantasmi non mi spaventavano e nemmeno i mostri; potevo guardare sotto il letto sicura di non trovare né scheletri, né vampiri; potevo affrontare le ragazzine del quinto anno, sapendo che non mi avrebbero rubato la merenda ,e così fino ad oggi. Sicura di poter impugnare una magnum ed avanzare lungo un viale svuotando il caricatore, perché non è questo che mi fa paura. Quello che mi terrorizza è dire di sì a qualcosa che domani non potrà cambiare; pensare ad un divano che sia per sempre, ad un mutuo, ad una dichiarazione congiunta, a un “questa sera dobbiamo parlare” ,a cercare scuole e babysitter e pensare ad un posto in cui vivere quando non riusciremo più a sostenere una magnum. E all’improvviso tutto questo terrore inizia a esaltarti come un giro sulle montagne russe: questa è la felicità![/quote]

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mi piace lo sport, cantare, recitare e far ridere la gente (anche involontariamente).

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10 commenti

  1. Ti sei dimenticata pero’ di dire come finisce la loro storia … la poiana e’ sempre in agguato :-(
    Piuttosto, zappeggiando su utube mi e’ sembrato di vedere che la serie continua, e’ vero?

    1. non ho dimenticato il finale, l’ho solo nascosto dietro a “non solo di felicità”. poi qui la poiana secondo me non è presente, nel senso che il finale è dovuto dal fatto che l’attrice che interpretava Silvia (Marián Aguilera) voleva andare via. poi è riapparsa in qualche puntata sotto forma di ghost. però la serie è finita da quel che so :)

    2. Continua nel senso che Pepa si ritrova in Liguria (lol, a casa mia praticamente) come infiltrata nel letto di un mafioso, perchè vuole fasi giustizia. Poi in “los hombres de paco 666” se non sbaglio, come dice Tunkio, Silvia ri-appare, mette a tacere gli animi, e bon credo la serie sia finita ormai da tempo :)

  2. Tunkio, il bignami ti fa un baffo!
    Se conosco due parole di spagnolo è grazie a questa serie…
    Unica imperfezione è che Paco, fratello di Pepa, è il cognato di Silvia (perché sposato con la sorella) non il genero. Sono pignola, coño!!

    1. non sei pignola, sono che io son stordita e confondo sempre cognato con genero…anche quando mi riferisco a mio cognato (il marito di mia sorella insomma) :D

  3. Amore incondizionato per questa serie e per loro due. Non ho mai pianto così tanto come ho fatto per Pepa e Silvia! Incredibile.
    Gli incipit delle puntate poi sono favolosi, come quello sulla paura e la famiglia che fa Sara.. Per non parlare dei loro accenti. Averlo un accento spagnolo così… mi sciolgo solo a sentirlo!

    Una delle loro frasi che adoro è: “Sabes que me gustarìa escuchar a mi si estuviera en coma? Tu risa, Pepa.” *Muore tra le lacrime e un overdose di glucosio*
    http://www.youtube.com/watch?v=_4ykX6LdSmE

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