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Le donne bisessuali sono considerate «promiscue e instabili»

Una ricerca dell'Università di Tel Aviv mette in evidenza tutti gli stereotipi delle persone eterosessuali sulle donne bisex: «sono promiscue e instabili»

Di tutti gli orientamenti, quello bisessuale è senza ombra di dubbio quello più bistrattato. In questi anni, infatti, diverse ricerche sociali e psicologiche hanno dimostrato quanto pesino gli stereotipi sulle persone bisessuali, sia da parte del mondo eterosessuale che da quello omosessualeIn particolar modo, le donne bisex sono oggetto di una percezione stereotipata della loro sessualità e affettività. Complice l’immaginario pornografico.

Di recente una ricerca condotta da Alon Zivony e Tamar Saguy dell’Università di Tel Aviv, e pubblicata da The Journal of Sex Research, ha messo in fila tutti gli stereotipi legati alla percezione che le persone eterosessuali hanno delle donne bisex. Il risultato è abbastanza avvilente.

«Le persone bisessuali vivono in un conflitto constante – spiega Alon Zivony -. Ma a differenza di quanto si possa pensare, è un conflitto che viene dall’esterno, non dall’interno, ed è causato dalla percezione negativa che la società ha della bisessualità». Perché se da un lato si tende ad ignorare la bisessualità, dall’altro la bisessualità, nel sentire comune, viene associata all’immaturità e all’incapacità di avere una relazione stabile.

Allo studio hanno preso parte 261 cittadini statunitensi (154 uomini e 107 donne), i quali hanno risposto a dei questionari su tre categorie di donne: etero, lesbiche e bisessuali. Infine hanno valutato il profilo di due persone di 24 anni, considerando quale delle due fosse più adatta ad una relazione romantica.

Donne bisex: instabili, promiscue e superficiali

Ne emerso che le donne bisessuali, paragonate a quelle etero o lesbiche, sono considerate più confuse, promiscue, incapaci di essere monogame e instabili. In generale le donne bisessuali sono considerate meno piacevoli e più superficiali. Secondo Alon Zivony, una percezione così negativa delle donne bisessuali (e alla bisessualità in generale) dipende da una questione altrettanto “spinosa”: il binarismo di genere.

Gli stereotipi sulla bisessualità nascono dall’idea che uomini e donne siano opposti: se una persona prova attrazione per due opposti, ne consegue l’idea che sia confusa. D’altro canto, è sempre più chiaro che il genere non può essere considerato come una dicotomia o come categorie opposte l’una all’altra. Quando abbandoneremo l’idea che il genere sia binario, sarà più facile comprendere il motivo per cui non è la bisessualità a determinare la personalità di un individuo.

In un quadro così fosco, però, c’è un aspetto positivo che lo studio mette in luce: «Abbiamo notato che i rispondenti che non avevano alcuna conoscenza della bisessualità erano più propensi a considerare le donne bisessuali confuse e promiscue – sottolinea Alon Zivony -. Il che indica quanto la mancanza di conoscenza sia pericolosa per le persone bisessuali. Ma al tempo stesso è incoraggiante: vuol dire che se si educa il pubblico si riducono i pregiudizi e si migliora la vita delle persone bisessuali».

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