Le donne lesbiche e bisessuali guadagnano meno dei gay

Secondo una ricerca australiana le donne della comunità LGBT guadagnano meno degli uomini, ma comunque più delle donne eterosessuali

Una recente ricerca australiana ha rilevato che esiste un divario retributivo legato al genere all’interno della comunità LGBTI. Le donne LBTI (lesbiche, bisessuali, trans e intersessuali) guadagnano in media il 25% in meno rispetto agli uomini. Il 60% delle donne LBTI ha un reddito annuale di 40.000 dollari australiani (circa 25mila euro) rispetto al 42% degli uomini gay, bisessuali, transgender e intersex.

Il report ha analizzato le esigenze finanziarie delle comunità LGBT+ australiana, prendendo in esame le condizioni iconiche familiari, la ricchezza complessiva e le prospettive finanziarie. In media all’interno della comunità LGBT+ australiana la differenza economica legata al genere è molto meno marcata di quanto lo sia per le persone eterosessuali.

Le donne lesbiche guadagnano comunque di più delle eterosessuali

Se le donne appartenenti alla comunità LGBT guadagnano meno degli uomini, il gender gap è molto più ampio tra gli eterosessuali: le donne guadagnano il 31% in meno rispetto agli uomini.

Questo dato conferma quello di una ricerca condotta nel 2015, secondo cui a livello globale le donne lesbiche hanno uno stipendio maggiore rispetto alle donne eterosessuali. Le ragioni possono essere molteplici, e spesso si legano alla percezione nei ruoli di genere: le donne lesbiche, per stereotipo, vengono assimilate agli uomini. Uno stereotipo odioso quanto il fatto che una donna debba guadagnare meno di un uomo.

In tutto ciò, va sottolineato che per avere una idea di come funzioni la società per le persone LGBT+ bisogna leggere ricerche provenienti dall’estero. Quando potremmo avere dati simili anche in Italia?

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