Le persone LGBT guadagnano molto meno dei lavoratori etero

Secondo una ricerca inglese, i lavoratori LGBT guadagnano il 16% in meno degli etero. E non tutti sono dichiarati

Secondo uno studio di YouGov e LinkedIn, in Gran Bretagna i lavoratori LGBTI guadagnano molto meno di quelli eterosessuali. Il divario, infatti, è del 16%. Confrontando gli stipendi annuali di 4.000 lavoratori LGBTI e non LGBTI in Gran Bretagn è emersa una chiara disparità: la differenza media è di 6.703 sterline (7.486 euro) all’anno.

Inoltre, lo studio evidenzia come la discriminazione contro i dipendenti queer sia ancora diffusa. Circa il 38% degli inglesi che si identificano etero ritiene che le persone gay, lesbiche e bisessuali dovrebbero essere dichiarate rispetto alla loro sessualità solo se è “appropriata” per l’ambiente di lavoro.

Infatti, un lavoratore LGBTI su quattro non è dichiarato. Tra gli intervistati, un quarto ha citato l’importanza del giudizio dei colleghi come motivo principale. Inoltre, il 35% degli intervistati LGBTI ha sentito o ricevuto commenti omofobi. Mentre il 21% ha sperimentato qualche forma di abuso verbale. Quando le domande vengono rivolte alle persone etero, la percezione è nettamente diversa: solo l’8% degli intervistati che si identificano come eterosessuali hanno affermato di aver assistito a discriminazioni o trattamenti diversi nei confronti di un collega LGBI.

Le persone trans nel mondo del lavoro

Inoltre, lo studio si è concentrato anche sulle persone trans nel mondo del lavoro, e il divario è sostanziale. Le persone transessuali non solo guadagnano il 14% in meno dei loro pari cisgender (5.340 sterline, 5.962 euro in meno), ma quasi la metà ha affermato di aver sentito commenti e giudizi negativi nei loro da parte dei colleghi. Per affrontare questo problema, le persone intervistate hanno suggerito alle aziende di fare di più per accogliere la diversità e l’inclusione. Il 68%, infatti, vuole un posto di lavoro più solidale.

In passato, studi analoghi avevano parlato di una situazione diversa, cioè che i lavoratori gay fossero meglio retribuiti di quelli etero. Anche se altre indagini avevano fotografato una realtà molto complessa, soprattutto per le donne lesbiche, in media con un reddito più basso, sottolineando come la disparità di genere operi a prescindere dall’orientamento sessuale.

Di fatto, questi numeri raccontano di un mondo lavorativo complesso e, nonostante la grande visibilità raggiunta dalla comunità LGBTI, ancora difficile. Al tempo stesso, i risultati di questa ricerca stridono con la massiccia presenza di aziende e sponsor alle principali manifestazioni LGBTI (Pride in testa). Ancor di più se consideriamo la Gran Bretagna una nazione che garantisce gay, lesbiche, bisex, transgender e intersex diritti che, nel nostro Paese, ancora sono un miraggio.

Forse non è un caso che in Italia certi argomenti ancora non siano dibattuti a livello mainstream, e che queste ricerche vengano prodotte costantemente in altri paesi, e non nel nostro.

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!