Lea DeLaria: “C’è bisogno di commedie romantiche sulle lesbiche”

La star di Orange is the new black riflette sull'immagine delle donne queer al cinema

Giugno in America è ufficialmente il Pride Month, il mese dell’orgoglio LGBT. Anche la programmazione di molti canali TV a pagamento o servizi di streaming si sta adeguando per celebrare in questo mese attraverso un palinsesto ad hoc la libertà di essere e di amare. Il servizio di streaming FilmStruck ha curato un ciclo di film a tema LGBT che copriranno il mese di giugno. Cinque i filoni principali e tante star LGBT pronte ad accompagnare la visione dei film. A partire dal 22 giugno Lea DeLaria sarà protagonista del racconto dei grandi film a tema lesbico, tra cui:

  • The Watermelon Woman, film pressoché sconosciuto in Italia, primo lungometraggio diretta da una regista lesbica froamericana;
  • Cuori nel Deserto (trovate qui la nostra pazza recensione), il primo film nelle sale americane dove la coppia lesbica protagonista ha un finale positivo;
  • La vita di Adèle, il film trionfatore al festival di Cannes 2013.

Per l’attrice guardare ciascuno di questi film per la prima volta era stata un’esperienza emotiva molto forte. In particolare il giudizio è ultra-positivo su The Watermelon Woman per una valenza simbolica:

Mi piaceva che stessimo raccontando le nostre storie per la prima volta. Quando ho visto il cambiamento in corso, dove noi stavamo raccontando le nostre storie, è stato un “c*zzo, sì!“. Questo non era “L’assassinio di Sister George”, capisci che intendo? Questo era “The Watermelon Woman”. E il fatto che fosse su lesbiche afroamericane era un “cazzo, sì! È bello, è figo!”.

Importante quindi che siano le voci della nostra comunità ad entrare nel cinema mainstream per raccontarci, magari in una bella commedia romantica a tema!

Mi piacerebbe fare una commedia romantica lesbica. È qualcosa che non ho mai visto. Di sicuro nelle nostre vite ci sono risate, umorismo ed amore, come in quelle di tutti gli altri. È la parte migliore di quando ho visto “The Watermelon Woman”. Ho visto noi che parlavamo di noi.

Lea DeLaria, l’importanza di essere visibile (e butch)

Lea prima del successo planetario con il personaggio di Big Boo in Orange is the new black era già famosa in America per i suoi spettacoli di stand-up comedy. Come comica il suo marchio di fabbrica erano le battute molto realistiche e impertinenti sul suo mondo e l’identità fiera di lesbica butch. La “durezza” in alcuni suoi spettacoli era anche figlia del suo passato, quando i poliziotti non si facevano scrupoli a ricorrere a soprusi e arrestare lei o le sue amiche butch

Penso che arrivi ad un punto in cui il troppo è troppo. Ehi voi, sono queer” Polizia, sono queer! E non solo sono queer, sono anche stufa.

I tempi sono (per fortuna) cambiati e dopotutto Lea DeLaria, c’è davvero bisogno di commedie romantiche sulle relazioni lesbiche!

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