Libero attacca le fiction di Mamma Rai: “Boom di orge gay in televisione”

No, la Rai non è diventata YouPorn. Ma per certi giornalisti l'ideologia gender incombe sui palinsesti televisivi

C’è qualcosa che stride sempre quando si parla di personaggi LGBT e televisione italiana. Questa volta  a lamentarsi è Libero, il quotidiano diretto da Vittorio Feltri che ha fatto delle fake news e dei titoli offensivi il proprio pane quotidiano. In un articolo a firma di Gianluca Veneziani viene presa di mira Mamma Rai, colpevole, secondo il giornalista, di aver trasformato la televisione di stato in una TV Gay. Ma iniziamo dal titolo in prima: Boom di orge gay in televisione – Amori saffici e relazioni fra maschi.

Ora, una persona normale penserebbe “Oddio, che sta succedendo in tv?”, aspettandosi di vedere un’esplosione di film hard che nemmeno YouPorn. E invece, ad essere incriminati sono Io e Lei, il film di Mariasole Tognazzi con Margherita Buy e Sabrina Ferilli (talmente casto che a una certa anche l’adolescente medio potrebbe annoiarsi), Il paradiso delle signore 2, fiction nella quale compare un personaggio, tale Roberto, che prima del matrimonio capisce di essere gay e lascia la donna che avrebbe dovuto sposare, e Scusate se esisto! film sulle discriminazioni delle donne al lavoro, in cui Raul Bova interpreta un personaggio gay.

Insomma, queste sono le fantomatiche orge gay che Mamma Rai non dovrebbe mandare in onda in prima serata. Ma nemmeno in seconda. Per il signor Veneziani si tratta di “ostentazione” – lui dice di non essere omofobo –  e soprattutto indottrinamento gender (vi mancava questa parola, vero?).

Ricorda, il sesso ti è stato assegnato dalla natura, ma l’identità sessuale te la scegli tu. Almeno così recita il vangelo gender.

In effetti, quale affronto mostrare in prima serata, su Rai1, storie di persone che scoprono di essere omosessuali e che non vivono il proprio orientamento sessuale come un dramma. Gay e lesbiche felici, divertiti e soprattutto ancora vivi. Gay e lesbiche che non si suicidano, che non vengono né uccisi, né insultati. Assurdo, vero? Ma la cosa che proprio non va giù al signor Veneziani è il fatto le persone omosessuali rappresentano una minima parte della società, per cui non è possibile che così tante fiction (addirittura due) contengano personaggi gay e lesbici.

Tutte queste storie potrebbero trasgressive, fuori dai canoni, e invece no, il problema è che sono tremendamente conformiste, obbedienti al codice Gaymente corretto che impone di parlare bene dell’omosessualità. Molto perché le storie raccontate, due su tre, sono sovradimensionate rispetto alla consistenza del fenomeno nella società, dove gli omosessuali restano una percentuale minoritaria. E bene perché non ti puoi azzardare a fare una battuta colorita o allusiva, che subito passi per un persecutore degli omosessuali.

Va riconosciuta a Libero una certa coerenza: di battute allusive e colorite (per usare un eufemismo) ne ha per tutti. E non fa distinzioni: donne, femministe, comunità LGBT, immigrati, musulmani, politici non graditi, a cominciare dalla presidente della Camera, Laura Boldrini.

Un piccola precisazione, però, va fatta. La comunità LGBT rappresenta circa il 10% della popolazione. In proporzione – se vogliamo rispettare le regole del signor Veneziani – in ogni fiction, in ogni film e in ogni programma televisivo dovrebbe esserci un personaggio gay o lesbico. Semplice: in una fiction targata Mamma Rai ci sono almeno 10 personaggi? Ecco. La risposta è nella matematica, che non è un’opinione.

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La Mile

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16 commenti

  1. Primo: Si pregano gli omofobi a togliersi dalle scatole. Questo sito non è per loro
    Secondo : questo paese sta tornando al medioevo visto che più di 20 anni fa in Rai girava COMMESSE una fiction seguitissima con un personaggio gay e nessuno si scandalizzava
    Terzo: perché libero e chi come tutti i suoi lettori non hanno pensato a tutelare i bambini quando su c. 5 andava in PRIMA SERATA il porno 50 sfumature di grigio con la donna oggetto legata e scopata a piacimento dalle voglie del momento di un uomo?
    Quarto: questo paese cattolico bigotto sta cominciando a rompere il c***o
    Quinto: Io e lei parlava di una storia d’amore che vi piaccia o no
    Sesto: se la rai pensa di castigare i bastardi di pizzofalcone perché c’è una storia gay suggerisco agli autori di trasmetterla a mediaset e farli rosicare visto gli ascolti altissimi della prima serie!
    Settimo: W l’amore sempre senza pregiudizi ed etichette

  2. Come dice il Papa Francesco (messaggio spesso tagliato a convenienza dalle lobby gay)
    Non bisogna essere contro l’omosessuale in quanto essere umano , perché è una vittima di una propaganda o di un abuso in un momento di fragilità. .ma guai a chi fa propaganda di questa cosa. Facendo leva magari di un trauma o un momento difficile o fragile di un bambino o adolescente che è in balia della confusione,
    Questa è una forma di abuso sessuale su minori anche. . Se non di fronte alla legge , sicuramente di fronte a Dio. .e allo stesso modo il consumismo sessuale etero che giustifica tradimenti, orgie e quant’altro,
    Oggi purtroppo il neoliberismo ha preso piede con propagande gay o gender e con esso anche l’ignoranza di chi accusa solo per xenofobia, sono complici camuffati da nemici. . Troppo semplice prendersela con un immigrato costretto a fuggire da una destabilizzazione indotta da Europa America e chissà chi..
    Troppo facile attaccare un essere umano vittima di una propaganda becera da parte di produttori marionette delle lobby anticristiane, feltri dovevi fare altro da giovane perché sei manovalanza levata all’agricoltura. . Con te i tuoi amici di propaganda gender

  3. Direi che Libero ci azzecca. Non capivo perché tutte storie di omosessuali e lesbiche. Per chi non lo é non si vede.Ma dall’auditel leggo che a vedere queste belle storie ci sono circa 5milioni di persone. Quindi su 60milioni di italiani 5milioni sono di terzo quarto e quinto sesso.

  4. Fanno schifo. La tv pubblica per la quale pago il canone mi propone queste sceneggiate penose, tutto solo per l’audience. Niente di istruttivo, basta con queste storie sul gender, alla maggior parte della gente non interessa o interessa relativamente, ognuno faccia della sua vita privata ciò che vuole senza pretendere che sia pubblica a tutti i costi, come fanno tutti i comuni mortali di buon senso senza distinzioni di sesso, genere e /o gusto sessuale.

    1. Quindi stai dicendo che qualunque tipo di storia d’amore o racconti di vita in generale, non dovrebbero finire in tv, poiché privati?

  5. Feltri e Veneziani, due che in un paese realmente civile non verrebbero minimamente tenuti in considerazione, in Italia, uno è addirittura direttore di un (pseudo) giornale.

  6. NESSUNO RESTA IMMUNE DAL SISTEMA ,OGNUNO SEGUE I SUOI INTERESSI, CI HANNO TRASFORMATO IN DEI PRODOTTI ,LONTANO DALLA REALTÀ CHE VIVIAMO ,NON CI RIMANGONO CHE DEGLI PIÙ O MENO AUTOREVOLI BLA’ BLA’ E QUALCHE MANCIATA DI CHICCHI DI MAIS CIAO ITALIA

  7. Un giornalista che scrive la verità e non segue lo stupido perbenismo di cui la società oggi è invasa ovviamente da fastidio.

  8. Fammi capi Paolo quindi ogni dieci persone che incontro una e omosessuale secondo te? Mi sembra un po eccessiva sta statistica… E diamola anche per buona considerando che i personaggi di una fiction sono a di tanto dieci e per fare un rapporto ne servono due come minimo c’è una proporzione doppia … Io non dico che gli omosessuali non vadano un po risarciti per come sono stati trattati storicamente pero quando è troppo e troppo e la gente si stufa è ora che le associazioni LGBT diano un po di tregua alla famosa maggioranza silenziosa anche perche se no in genere poi la società tende a reagire male e questo dispiacerebbe non solo agli omosessuali ma a tutti quelli che sono per le liberta di essere se stessi

  9. non c’è nessuna orgia gay, e l’identità di genere non si sceglie. Libero scrive cavolate. La fiction rappresehta il reale. E sì gay e lesbiche sono il 10% della popolazione

    1. 10% quelli dichiarati…bisognerebbe vedere, in quelli che vivono sotto false spoglie!!! Eh si! Quelli si che son tanti!!!

  10. Già. Ed inoltre, a proposito di fake news: comunità lgbt il 10% della popolazione? Questa non è matematica ma distorsione della realtà, avallata dalla rai, per l’appunto.

    1. Vogliamo fare il 5? Le lascio lo stesso il compito di fare il conteggio dei personaggi gay rispetto ai personaggi etero nelle fiction dell’ultimo mese, o dell’ultimo anno, o degli ultimi dieci. Non delle tre citate, grazie, serve un campione “unbiased”.

  11. Fake news libero? Ma non dite fesserie, casomai è fra i pochi giornali che pubblica le notizie scomode all’establishment e al politically correct, ovvero la disinformazione di massa dei media di regime…

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