Lorella Cuccarini: «Contro di me attacchi violenti. Ma non sono omofoba»

cuccariniIn occasione del Family Day, Lorella Cuccarini via Twitter, aveva ribadito il suo no alla fecondazione assistita per le coppie omosessuali: “Io sono favorevole alle unioni civili ma i figli non sono un diritto. E non si comprano. Punto. Chi non è d’accordo rispetti le opinioni altrui”. 

Da lì, la polemica con la comunità LGBT, difesa da un’altra icona anni ’80, Heather Parisi. Così un paio di giorni fa sul suo blog, Lorella Cuccarini, dopo essersi lamentata degli attacchi violenti da lei subiti per quel tweet, ha scritto: «Cari amici, io non ho mai nascosto la mia opinione su questo tema: per me un bambino non è l’oggetto di nessun “diritto alla riproduzione” dei genitori ma è piuttosto una piccola persona che ha bisogno che vengano riconosciuti e tutelati proprio i suoi di diritti! E tra i possibili soggetti da tutelare io non ho dubbi: prima di tutto il bambino». E ha aggiunto, «Ma davvero volete continuare a gridare all’untore e tacciare di omofobia chi non è d’accordo con voi? […] L’insulto dell’omofoba no, quello non lo merito e non sono disposta da accettarlo. Riserviamo questo insulto agli omofobi veri e non a chi la pensa diversamente». 

Eppure, cara Lorella Cuccarini, l’omofobia è una forma di discriminazione molto più insidiosa di quanto si possa immaginare, i cui contorni non sono sempre così definiti. Tirare in ballo i bambini vittime dell’egoismo di papà e mamme omosessuali è il frutto di una propaganda costruita ad hoc per negare i diritti a gay e lesbiche. La logica è semplice: da momento in cui l’omosessualità è una variante del comportamento umano, esattamente come l’eterosessualità, negarmi il diritto ad una vita affettiva, non riconoscere la mia famiglia, figli compresi, vuol dire discriminarmi – così come ha sancito la Corte Suprema americana nel momento in cui ha introdotto i matrimoni egualitari in tutti gli Stati.

Sulla questione, poi, di come questi figli possano venire al mondo, beh, anziché ripetere a pappardella “i figli non si comprano” (secondo lei, una coppia etero che adotta un bambino, non paga?), non sarebbe più civile riconoscere, per prima cosa, il diritto di quei figli che già ci sono da anni? Cara Lorella Cuccarini, lei sa che ci sono migliaia di bambini di serie b? Perché per lo Stato italiano le famiglie dove sono nati sono famiglie di serie b? Se “il bambino prima di tutto”, allora le consiglio di farsi un bell’esame di coscienza.

Sulla questione fecondazione assistita sì, fecondazione assistita no, possiamo sederci ad un tavolino e trovare soluzioni che tutelino tutti i soggetti: i nascituri, le madri surrogate, i donatori, i genitori e via discorrendo. In paesi civili come la Svezia, per esempio, sono state introdotte leggi che regolano la gestazione per altri, senza che questa passi per un compenso economico. Ebbene, le do una notizia: in Svezia i bambini non si comprano, non li comprano i gay, non li comprano gli etero. Perché, cara Lorella, anziché usare slogan efficaci, ma privi di contenuto, dovremmo fare tutti un passo in avanti verso la civiltà, riconoscendo l’uguaglianza di tutti i cittadini – e non alla Orwell “Tutti i maiali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri” -. Solo così non sarà più apostrofata come omofoba.

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7 commenti

  1. molte lesbiche hanno già dei figli che stanno crescendo insieme ad un’altra donna, quindi non si tratta di dare dei diritti ma di regolarizzare alcine situazioni che esistono gia!
    come fai ad impedire a due donne di avere un figlio, a meno che nn lano sterili entrambe, per il resto non è complicato

  2. È proprio necessario volere a tutti i costi un figlio biologico? Parlo per tutte le coppie, etero e omo, non pecchiamo di egoismo a voler per forza far procreare con metodi in vitro?
    Io sono sempre più certa che quando la legge me lo permetterà adotterò dei figli già nati, il mio amore per loro li farà figli miei!

    1. Riguardo alla Cuccarini, il suo è un commento omofobo in quanto discrimina per questa pratica SOLO le coppie omo. Se fosse coerente non lo accetterebbe nemmeno per le coppie etero.

      1. Io non sono contraria a nessuno dei sistemi, è una scelta personale.
        Quando ci sarà la possibilità di adottare anche io sarò felice di poterlo fare :)

      2. ma non sarà invece omofobo decidere di fregarsene del punto di vista del bambino? Siete convinti che i bambini siano felici di nascere così?Chi ha il diritto di decidere che il legame biologico fra il figlio e la mamma biologica non ha importanza?I bambini poi crescono e chiedono conto di questa scelta..non basta essere “tanto desiderati” per risolvere magicamente i problemi psicologico di queste creature. Se date un’occhiata ai siti americani dove le persone nate da donazione di gameti raccontano il loro dolore forse cambiereste idea…è facile parlare non sapendo cosa si prova a nascere in questa maniera

  3. a me la gestazione per altri qualche dubbio etico lo crea, a prescindere dall’orientamento sessuale degli “altri” poi ben vengano le regolamentazioni tipo svezia

  4. Su wikipedia ho trovato che “Lorella Cuccarini, all’anagrafe Lorella Lorenza Luciana Cuccarini (Roma, 10 agosto 1965), è una conduttrice televisiva, ballerina, cantante, showgirl, conduttrice radiofonica e attrice italiana.”

    si sono dimenticati la laurea in psicologia e pedagogia?gli studi sulle famiglie omogenitoriali? perché in caso aggiorno la pagina

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