Lorella Cuccarini torna a parlare di diritti LGBT: “Non sono omofoba, ma le adozioni no!”

lorella cuccarini

Ok, che Lorella Cuccarini adori servirsi di luoghi comuni quando si tratta di diritti LGBT è ormai un dato di fatto. Dal “ho tanti amici gay, ma” al “i bambini non si comprano”, passando per il classico “non ho nulla contro i gay”. Insomma, ancora una volta Lorella Cuccarini è tornata su questi argomenti e ovviamente non si è smentita.
La conduttrice ha risposto alle domande #TiscaliperTe, lanciate proprio dal pubblico di Tiscali Spettacoli, c’è chi le ha chiesto in maniera diretta:
“Cara Lorella, da bambino ti veneravo, ora decisamente non più. Non credi che i tuoi tanti fans gay si sarebbero meritati più rispetto da te? Pensi davvero che l’amore e il rapporto che ho con il mio compagno sia meno meritevole di rispetto e attenzione che quello tuo con tuo marito? Sei cattolica, ma perché vuoi imporre la tua morale a me che la penso diversamente?”.

 Ovviamente la risposta è stata quella che ci saremmo aspettati da lei:
Intanto io non ho mai mancato di rispetto a nessuno e tra l’altro ho tantissimi amici omosessuali. Quella che ho espresso non era una mia considerazione in quanto cattolica o in quanto donna. Ma solo come persona che da sempre sta dalla parte dei bambini e che crede che i bambini abbiano il diritto di conoscere i loro genitori e di crescere con una madre e con un padre. Sono favorevole alle unioni omosessuali ma il discorso sui bambini e sui loro diritti non ha niente a che vedere con tutto questo”.


E allora tira fuori l’argomento della maternità surrogata, tema che per Lorella è caldo e sempre attuale: “Questa pratica ammessa in tanti Paesi secondo me è assurda nel momento in cui non permette a un ragazzo di sapere di chi sia figlio. Chi è adottato può chiedere di conoscere la vera identità dei propri genitori al compimento dei 18 anni. Invece questi ragazzi sono destinati a essere figli di una madre che non conosceranno mai e del seme di un padre o di un donatore. Per me è inaccettabile. E, proprio parlando con tante persone omosessuali, ho scoperto che la pensano esattamente allo stesso modo. Anche perché il mio desiderio di tutelare e rispettare i bambini non ha niente a che vedere con l’omofobia. Io sono contraria alla maternità surrogata sia che la pratichino coppie eterosessuali sia che la pratichino coppie omosessuali”.
E niente… se omofobia non le piace, possiamo trovare un’altra formula, possiamo chiamarla “bimbofila”, ma il risultato è lo stesso. No?

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5 commenti

  1. ma se la pensa così sono affari suoi. Io sono favorevole alle adozioni e ho dei dubbi etici sulla surrogacy ma anche se la coppia richiedente è etero

  2. Lorella lo sai che se i tuoi figli non fossero cresciuti con te e tuo marito, avrebbero amato due persone che gli avrebbero fatto da genitori? I figli sono di chi li cresce non (solo) di chi li fa.

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