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Mahmood e il coming out che non ha fatto

Mahmood è gay oppure no? E se lo è perché non si dichiara? La questione dei coming out famosi che non riusciamo a risolvere

Faccio fatica a parlare di Mahmood, il vincitore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Ogni volta che viene tirato in ballo, e non per questioni strettamente musicali, si scatenano le polemiche. Dopo la vittoria al Festival la sua identità di italo-egiziano è stata strumentalizzata da tutte le parti. Da chi vedeva in lui il riscatto dell’Italia anti-Salviniana, a chi vedeva nel suo primo posto la vittoria dell’élite contro il popolo. Insomma, un delirio.

Qualche giorno fa, poi, sulle pagine del Corriere è stata pubblicata una lunga intervista al cantante milanese a firma di Candida Morvillo (la stessa del coming out di Paola Egonu). Si parla anche della sua presunta omosessualità, di un coming out che non c’è mai stato e di un fidanzato/fidanzata misterioso/a.

Tempo poche ore e la comunità LGBT si è divisa. Non sull’orientamento sessuale di Mahmood, ma sulla necessità di un coming out. Il paradosso, se così vogliamo chiamarlo, è che il cantante pur non dichiarando il proprio orientamento sessuale, ma negando di specificare il genere della persona con cui è fidanzato, implicitamente ha lasciato intendere che sia un uomo. Semplice. Se fosse una donna perché tutti questi misteri?

Insomma, per tutti Mahmood è gay. Solo non vuole raccontarcelo. E se pure fosse così, va benissimo. Ma forse no. Perché se vivessimo in una società dove davvero le differenze rispetto all’orientamento sessuale non contano la vicenda si potrebbe archiviare con una scrollata di spalle. E un sorriso. Invece, da giorni non si parla d’altro.

Che poi i diversi orientamenti sessuali non siano paritetici è sotto gli occhi di tutti. Giusto due domeniche fa, su L’Espresso è stato pubblicato un lungo reportage sull’omofobia in Italia. I numeri e le storie sono agghiaccianti. E proprio uno degli autori del reportage, Simone Alliva, sulle pagine di Gaypost ha spiegato perché sarebbe stato “importante” il coming out di Mahmood, mettendo a paragone la storia del vincitore del Festival con quella di un ragazzino di 14 anni che a Roma, nel 2011, si suicidò perché vittima di bullismo omofobico.

Dall’altra parte, c’è chi rivendica la libertà di non dichiarare il proprio orientamento sessuale, sottolineando che «Accollare a #Mahmood il suicidio di un 14enne» sia outing.

Devo ammettere che non riesco a prendere una posizione netta sulla vicenda (poche volte mi è capitato). Comprendo e condivido l’esigenza di avere personaggi famosi che dichiarino il proprio orientamento sessuale (o quantomeno non si nascondano dietro a un dito). Ma penso anche ognuno abbia il diritto di dichiararsi se e quando meglio crede. Posto che il nostro Mahmood sia davvero gay.

Una cosa è certa: non viviamo nel paese dei balocchi. Essere gay, bisex, lesbica, pansessuale, trans, gender fluid, non è la stessa cosa che essere etero e cisgender. Tutta questa apertura mentale sulle nuove generazioni proclamata da Mahmood sarà vera? Io lo spero, ma non ne sarei così sicura. Soprattuto, non esistono solo le nuove generazioni, e chi ci governa è ben lontano dal modello ideale di chi «non rileva differenze se hai la pelle di un certo colore o se ami qualcuno di un sesso o di un altro». Anzi.

Questo non vuol dire che abbiamo bisogno di “eroi” o di portabandiera. Ma di un po’ più di coraggio, sì. E se non ci sarà il cantante o la cantante di turno, l’attore o l’attrice a dichiarare la propria omosessualità, pazienza. Noi “comuni mortali” dovremmo continuare batterci affinché le cose cambino. E allora sì che il sesso della persona che amiamo sarà davvero irrilevante.

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La Mile

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5 commenti

  1. parte della famiglia di di questo ragazzo è egiziana, firse è per questo che non vuole dire nulla sul tema.

  2. parte della famiglia di di questo ragazzo è egiziana, firse è per questo che non vuole dire nulla sul tema

  3. parte della famiglia di di questo ragazzo è egiziana, firse è per questo che non vuole dire nulla sul tema

  4. Ma davvero la gente non ha niente di meglio da fare che impicciarsi delle vite altrui? Davvero non riuscite a dormire la notte senza sapere se Mahmood sia gay o no? Vuole/Non vuole fare coming out? Chissenefotte. Magari non ne ha bisogno perché è eterosessuale. E se anche fosse gay, il fatto di non parlarne fa parte di quell’insieme di scelte individuali delicate e indiscutibili che nessuno ha il diritto di criticare. Ha una carriera musicale davanti in un mondo di squali mediatici, magari non ha semplicemente voglia di dare ai giornali un’altra informazione da strumentalizzare a piacimento visto che ha già subíto la shitstorm per via delle sue origini da parte del popolo degli ignoranti.

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