Trending

Manifesti contro i papà e le mamme gay. Vanno rimossi perché offendono la dignità della persona

ProVita e Generazione Famiglia sono stati condannati dall'IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) a rimuovere i manifesti contro le famiglie gay

Nei giorni scorsi hanno fatto molto discutere i manifesti realizzati da ProVita e Generazione Famiglia affissi a Roma, Milano e Torino. I primi ad essere stati esposti erano quelli con protagonisti due papà gay e in mezzo un bambino in un carrello della spesa, con tanto di codice a barra sul petto e l’hashtag #stoputeroinaffitto.

Poi sono seguiti quelli con due mamme che portano a braccio un cestino e un altro bambino, sempre con il codice a barra sul petto. Lo slogan per i papà è “due uomini non fanno una madre”, mentre per le mamme lesbiche, “due donne non fanno un padre”.

Dopo i papà gay, ProVita attacca anche le mamme lesbiche. FOTO

L’intento di entrambi i manifesti era piuttosto chiaro: le coppie dello stesso sesso non possono essere genitori. Seguendo la logica che le due associazioni (ProVita Onlus e Generazione Famiglia) portano avanti da anni, un bambino può avere solo un padre e una madre. Al di là delle posizioni, però, in ballo in questo caso c’è altro.

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, aveva annunciato che avrebbe fatto rimuovere i manifesti dalla città, in quanto «la strumentalizzazione di un bambino e di una coppia omosessuale nell’immagine del manifesto offendono tutti i cittadini». Nonostante le buone intenzioni, però, i manifesti con i due papà continuano ad essere affissi per le strade della capitale. Ma lo saranno ancora per poco.

All’indomani della comparsa dei manifesti, Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI, con gli avvocati Elena Carpani e Daniele Caneva, ha fatto ricorso al comitato di controllo dell’IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) per la rimozione dei manifesti. Oggi l’IAP ha accolto l’istanza, obbligando ProVita e Generazione Famiglia a cessare la campagna denigratoria contro le coppie dello stesso sesso. I manifesti, infatti, dovranno essere rimossi entro 7 giorni, in quanto lesivi della dignità della persona.

Share Button
Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!