Martina Navratilova cacciata dall’associazione LGBT per gli sportivi

Dopo gli attacchi alle persone transgender, Martina Navratilova è stata destituita dal ruolo di ambasciatrice dell'associazione LGBT per gli sportivi

A seguito dei suoi attacchi alle atlete trans, Martina Navratilova è stata destituita dal ruolo di ambasciatrice e consigliera dell’organizzazione americana che si batte per gli sportivi LGBT, Athlete Ally.

Martina Navratilova contro le atlete trans. Quando essere attivista gay non basta

La tennista, classe 1956, vincitrice di 18 titoli del Grande Slam, è stata la prima, nel 1980 a dichiarare la propria omosessualità. Scappata dalla Cecoslovacchia, dopo aver ottenuto la cittadinanza statunitense, dichiarò senza troppe remore di essere lesbica. Da allora è divenuta, insieme a Billie Jean King, tennista che fu “costretta” a dichiarare il proprio orientamento sessuale per via di una causa con la sua ex fidanzata, simbolo della lotta per i diritti delle persone LGBT, nello sport ma non solo.

Le critiche alle atlete trans che secondo la Navratilova avrebbero un vantaggio competitivo rispetto alle donne cisgender, non sono piaciute alla Athlete Ally e nemmeno a molte atlete transgender. I

Un uomo può decidere di essere femmina, prendere ormoni se richiesto da qualsiasi organizzazione sportiva, vincere tutto e magari guadagnare una piccola fortuna, e poi invertire la sua decisione e tornare a fare bambini se lo desidera. È folle e sta imbrogliando. Sono felice di rivolgermi a una donna transgender in qualsiasi forma preferisca, ma non sarei felice di competere con lei. Non sarebbe giusto. Ridurre semplicemente i livelli di ormoni – la prescrizione che la maggior parte degli sport ha adottato – non risolve il problema.

A leggere il testo originale in inglese, l’atteggiamento transfobico di Martina Navratilova è molto più evidente. L’ez campionessa si rivolge alle donne transgender utilizzando il pronome maschile. Segno di mancanza di rispetto nei confronti delle questioni legate alle persone trans. «A man can decide to be female, take hormones if required by whatever sporting organisation is concerned, win everything in sight and perhaps earn a small fortune, and then reverse his decision and go back to making babies if he so desires».

Tags

Articoli correlati

2 commenti

  1. accidentaccio, addirittura ha osato dire che una persona con un corpo ed una muscolatura maschile ha un certo vantaggio nel partecipare in competizioni agonistiche femminili!
    Ma come ha osato e su quale basi poi?
    w i lbtqxsjdusanc!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!