Dopo Anderson Cooper, anche Megan Rapinoe è gay. Se vale la regola, chi sarà il terzo?

Megan RapinoeQuesto post ha l’aria di essere un servizio pubblico. Ho il piacere di introdurvi uno dei più adorabili esseri umani sulla Terra – okay, secondo il mio ultra di parte parere. Se aggiungete il fatto che si tratta di una calciatrice con i numeri (nonché piuttosto figa, avendo scalato la classifica AE Hot 100 fino alle soglie della top ten), questo la porta diretta al gradino semidivinità sulla mia scala di apprezzamento.

Megan Rapinoe gioca da centrocampista (in posizione avanzata) nella nazionale USA. Per tutto quello che riguarda le statistiche tecniche, che potrebbero appiattire l’interesse della gran parte di voi, rimando le interessate alla pagina del US Women’s National Team (USWNT) e a Wiki (of course!). Vi basti sapere che la Nike, sponsor ufficiale, ha dedicato una t-shirt in limited edition al taglio alternativo di Pinoe. Sì, una t-shirt, vi dà l’idea del grado di figaggine?

Tanto per capirci, un giro nelle immagini di Google aiuterà a capire di chi stiamo parlando (e vi darà una piacevole scusa per rimandare un altro po’ quella cosa urgente che dovete fare): pezzi del calibro di Hope Solo, Alex Morgan, Lori Lindsey, Shannon Boxx e Abby Wambach – le ultime due, è informalmente confermato, giocano per “la nostra squadra”.

Megan Rapinoe

Il punto qui è che Pinoe ha fatto coming out con classe “For the record: I’m gay” [Per la cronaca, sono gay] durante un’intervista ad Out Magazine, ieri la nostra talentuosa giocatrice è diventata la prima nell’attuale women team USA a rendere pubblico il proprio orientamento sessuale (peraltro sbriciolando il cuore di milioni di homo-fan, per essere impegnata in una relazione triennale con una giocatrice australiana). Tra l’altro, se volete farvi due risate, fatevi un giro nella gallery di video Youtube sulla coppia Lindsey-Rapinoe. Le due “roomies” (compagne di stanza), insieme sono una forza della natura, il “cinque del tacchino selvaggio” per esempio è qualcosa che dovreste vedere…

Questa la dichiarazione a Out Mag:

“I feel like sports in general are still homophobic, in the sense that not a lot of people are out. I feel everyone is really craving [for] people to come out. People want — they need — to see that there are people like me playing soccer for the good ol’ U.S. of A.” [Mi sembra che nello sport in generale l’omofobia sia ancora presente, anche per il fatto che non molti giocatori abbiano fatto coming out. Credo che tutti muoiano dalla voglia che qualcuno esca allo scoperto. La gente vuole – ha bisogno – di sapere che ci sono persone come me che giocano a calcio rappresentando la nazionale americana.]

Non che Pinoe abbia nascosto nulla finora (avete presente la solita storia del tutti lo sanno), solo che nessuno finora gliel’aveva mai chiesto direttamente. E lei aggiunge “I think they were trying to be respectful and that it’s my job to say, ‘I’m gay.’ Which I am. For the record: I am gay” [“Credo che cercassero solo di essere rispettosi e pertanto che fosse compito mio dire, ‘Sono gay’. Cosa che sono. Per la cronaca: sono gay.”].

Megan Rapinoe

Ora, tutto ciò solleva almeno due/tre (milioni di) questioni che mi piacerebbe discutere con voi:

1. Il coming out nello sport femminile rischia di danneggiare l’immagine della donna sportiva? (perchè porterebbe ad associare la sportiva professionista – che gioca duro – all’essere lesbica, delegittimando l’immagine della donna nello sport)

2. Sport femminili: le compagne di squadra sono più o meno tolleranti nei confronti delle queer-atlete rispetto agli omologhi maschili? (okay, magari non prendete proprio Cassano come termine di paragone, voglio credere che si possa fare meglio di così)

3. Quali sono secondo voi gli sport femminili a più alto tasso di queerness(sì, avete capito, quelli in cui il tasso di “facilità di avere un affair dai risvolti imbarazzanti sul campo” aumenta esponenzialmente [true story – recidiva])

Volete la mia? Personalmente penso che avvalorando la prima non si faccia altro che assecondare un certo filone della cultura maschilista per cui la donna atletica debba necessariamente rinunciare alla sua identità femminile (lo sport non trasforma donne in uomini – un esempio: Federica Pellegrini). In risposta alla seconda, la mia esperienza vorrebbe un “assolutamente sì”, ma temo non sarei obiettiva, poiché l’ho vissuta in un contesto diverso da quello italiano. E alla terza, vi lascio indovinare, qual è la mia prima passione… a quella aggiungerei che il basket è un ottimo modo per trovarsi in compagnia di queer-fellows in una città straniera, e che probabilmente lo è anche la pallavolo (ma su quest’ultima non ho prove di prima mano). Altre idee?

Immagini prese qui  e qui.

Scritto da Alis

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22 commenti

  1. La Schiavone fino a poco tempo fa aveva quello che si definiva il fidanzato tra il suo clan a vedere le partite…Agli ultimi Internazionali non ho fatto caso se ci fosse o meno.
    Una volta l’hanno sentito dire “ma perchè mi chiedono tutti se sono il fratello?”
    Questo video è un po’ vecchiotto…per chi non l’avesse visto a striscia:
    http://www.youtube.com/watch?v=RV34aGv11UA

    1. No problem, se la Schiavone è “presa”, rimane comunque il pubblico (che se vogliamo è pure più facile da approcciare)
      @Movie, dicevi?! Roma, tennis, queer…prendo nota

    2. Fantastico il video della Schiavone! :D
      Comunque per restare sul tennis e Roma (mi sembra che abbia vinto 2 volte) c’é (o meglio c’era) Amélie Mauresmo …

  2. Fare coming out nel Calcio femminile, aimè sembrerebbe ( almeno in Italia) danneggiare l’immagine e della calciatrice e dello sport che pratica.Eppure tutti sanno ma non dicono perchè è più conveniente così.
    Nel calcio femminile non sono tutte queer ma quasi.. e quelle che non lo sono non hanno nessun problema a riguardo, mentre ho qualche perplessità che nelle squadre maschili questo posso succedere.
    Mi associo alle altre dicendo che gli sports con tendenza queer sono in assoluto il Calcio, Il Basket e il Tennis… ( se cercate una buona dose di queer andate ad assistere qualche partita della Schiavone agli internazionali di tennis di Roma :D
    Sono comunque la Rapinoe è una grande calciatrice e sicuramente questo sua atto di coraggio non la danneggerà in alcuno modo anzi.. vive sempre in una Nazione aperta, moderna e contemporanea.. e non nella nostra medievale Italia !
    p.s. Comunque non facciamo di tutta un erba un fascio, noi che pratichiamo calcio non siamo tutte tremende.. addirittura un girone dantesco da attribuirci mi sembra eccessivo :D

  3. Non credo di scoprire l’acqua calda dicendo che ai primissimi posti fra gli sport femminili ad “alto rischio” in Italia ci sono tutti quelli di “contatto” e/o di origine prevalentemente maschile diciamo così (calcio, basket, pallamano…). Ma credo che tutti gli sport contemplino fette più o meno larghe di atlete gay (della Schiavone mi dite qualcosa?). Il coming out a livello sportivo farebbe bene come tutti i coming out di persone in vista, tantopiù che ritengo che l’omofobia fra atlete nello sport femminile sia decisamente meno marcata rispetto a quella nel maschile (come credo anche che, in ambito sportivo, siano molte di più le lesbiche dei gay).
    …Per quanto riguarda il calcio femminile…bhè che dire…meriterebbe un girone della Divina Commedia più che una chart come quella di L Word! E’ veramente un mondo a parte…e spesso non dei più apprezzabili!…Ma è un mio punto di vista, lungi da me offendere qualcuno!

  4. Perchè nessuno parla di Anja Paerson? Uffa solo io seguo lo sci? Comunque
    1 No, non credo. Anche perchè insomma alla fine statisticamente di lesbiche ce ne saranno ma le etero saranno spesso in maggioranza. E poi chissenefrega dell’immagine generale rovinata.Tanto la maggior parte pensa già che molte delle donne che sciano siano “un po’ uomini” (-.-) visto che per fare i risultati conta avere una certa stazza.
    2 In genere le donne sono più tolleranti rispetto alla tua sessualità. Poi certo c’è sempre la str.. di turno, ma questo negli sport, nel lavoro, nella vita!
    3 ahahah allora ho chiesto a una mia amica quante lesbiche conoscesse che giocassero a calcio, perchè avevo conosciuto qualche ragazza e accidenti tutte ci giocavano. e lei mi ha risposto “hai presente la chart dei collegamenti di the L word? Ecco le squadre di calcio femminili ne meriterebbero una a parte” ;)

    1. ahahaa certo che non sei l’unica! Quando 2settimane fa la Paerson ha fatto coming out, sorridevo davanti allo screen del pc mentre leggevo le notizie :) tuttavia è un coming out “tardivo” (la Paerson si è ritirata dalle competizioni all’inizio di quest’anno, dopo aver vinto qualcosa come 42gare!) e racconta della gravidanza della compagna (tema già richiamato con Francesca Vecchioni e Alessandra).
      Pinoe ha dato l’occasione per discutere un po’ degli sport di squadra e delle atlete che escono allo scoperto mentre sono ancora in attività :)
      grande, il chart dei collegamenti per la squadra, è un’idea da applicare!

      1. Ah ok compreso! No è che vedevo che anche siti come esteri come Autostraddle non ne parlavano e pensavo la notizia fosse rimasta un po’ nell’ombra, anche se per le persone che seguon lo sci era una personalità piuttosto nota (perchè andava “a ciocco” ahahah). Detto questo mi dispiace che lei nonostante viva nella “civile Svezia” abbia dovuto nascondere il suo orientamento sessuale per questioni di sponsor.

      2. ahahah vedo che AS è uno stop quasi obbligato! anche se commentare in italiano qui su LezPop ha tutto un altro sapore ;)

        Sì la storia dello sponsor è un po’ un denominatore comune (il meccanismo è lo stesso nel mondo dello spettacolo, vedi Jessie J e la sua uscita come “bisessusale” perché secondo i suoi agenti era più esotico quindi meglio pubblicizzabile -.-)

        Detto tutto ciò, se ti capita, fatti un giro nelle gallery di ESPN Body Issue 2012 – c’è Abby Wambach (US women football) che dice cose fantastiche sullo stare bene nel proprio corpo + (nelle gallery degli anni precedenti) c’è Lindsey Vonn ;)
        http://espn.go.com/espnw/body-issue/8094534/us-national-soccer-team-forward-abby-wambach-strips-2012-body-issue-espn-magazine

  5. Perchè nessuno parla di Anja Paerson? Uffa solo io seguo lo sci?

    Comunque
    1 No, non credo. Anche perchè insomma alla fine statisticamente di lesbiche ce ne saranno ma le etero saranno spesso in maggioranza. E poi chissenefrega dell’immagine generale rovinata.Tanto la maggior parte pensa già che molte delle donne che sciano siano “un po’ uomini” (-.-) visto che per fare i risultati conta avere una certa stazza.
    2 In genere le donne sono più tolleranti rispetto alla tua sessualità. Poi certo c’è sempre la str.. di turno, ma questo negli sport, nel lavoro, nella vita!
    3 ahahah allora ho chiesto a una mia amica quante lesbiche conoscesse che giocassero a calcio, perchè avevo conosciuto qualche ragazza e accidenti tutte ci giocavano. e lei mi ha risposto “hai presente la chart dei collegamenti di the L word? Ecco le squadre di calcio femminili ne meriterebbero una a parte” ;)

  6. “She’s gay…” – “As a tennis player!” (cit.)

    Riguardo la 1. non credo comunque che in Italia si senta tanto il bisogno di fare coming out per il bene della causa. Di sportive famose ce ne sono poche, da quando non abbiamo più nazionali decenti, quindi sono altrettanto poco notiziabili (ad esclusione della febbre da Olimpiadi, of course).

    2. Dipende. Nel professionismo ho avvertito meno chiusura, in verità poco interesse. Fondamentalmente se fai sport nelle alte categorie, sei lì per fare il tuo lavoro. Conta quello che fai sul campo, poco altro.

    3. Sarà l’eccezione che conferma la regola, ma dopo anni di agonismo nel basket ho sempre trovato una percentuale di etero schiacciante. Sui playground poi è un’altra storia.

  7. O.o
    ahahaha VERO!

    Sono sicuramente d’accordo sul fatto che il calcio femminile, nella realtà italiana (specialmente quella di provincia) è il primo -e forse unico- punto d’accesso e di contatto per le ragazze che iniziano a mettere in discussione la propria sessualità.
    Mi piace pensare che gli sport di squadra, ma anche singoli (quando praticati con sportività) abbiano tanto da insegnare alla società in tema di tolleranza. Perché quando sei sul campo, come nella vita, vinci perdi e te la giochi e le differenze (di razza o di orientamento sessuale) sono solo un dettaglio dell’insieme.

  8. in una realtà chiusa e bigotta come la mia, praticare il calcio,da donna, è quasi uno status,una sorta di indicatore d’appartenenza. come a voler dimostrare qualcosa in maniera filtrata,non so se mi spiego.. io la vedo così.
    anyway. il volley femminile ha moooolto da offrire ( e credo che l’intolleranza,a certi livelli e in certi sport in cui il gruppo è tutto,sia pari a zero.)

  9. 1) sì le sportive “sponsorizzate” sono tenute al riserbo e alla massima discrezione (chiaramente è prassi uffciosa e non ufficiale)
    2) ad alti livelli negli sport di squadra, la multietnicità e multiculturalità, nonchè il lasciare la famiglia in precoce età, azzera quasi del tutto l’intolleranza si a livello razziale che sessuale
    3) lo sport più praticato dall’età scolastica in poi è il volley, quindi se si parla di numeri, non c’è paragone; in percentuale ho idea che il calcio non tema rivali

    ps qualsiasi sport è “femminile” se praticato da una donna!!! ;)

  10. Non male questa Megan :P anche se nel mio cuore al primo posto c’è sempre Alex Morgan.
    Per rispondere alle tue domande, direi no alla prima (e sono d’accordo con te), ma sulla seconda non saprei, perchè non ho mai praticato sport da “dichiarata”. Infine, oltre agli sport già citati, devo dire che sono un’appassionata di volley femminile ed essendomi più o meno addentrata in questo mondo grazie ad internet, posso dire di essere a conoscenza di parecchie coppie ed ex coppie tra le varie pallavoliste. E all’inizio non mi sarei mai e poi immaginata una cosa del genere! Forse perchè appunto tendiamo a vedere il volley come uno sport abbastanza femminile. Ebbene, questa è l’ennesima riprova che gli stereotipi non valgono a molto in certi casi :)

  11. Io il 90% di quelle che io conosco che giocano a calcio sono gay… forse anche più del 90%… poi credo venga il softball (poco conosciuto) e il basket. Forse perchè sono effettivamente sport più “maschili” storicamente, che ne so, rispetto a una pallavolo che io ho sempre visto più femminile che maschile.

    Sicuramente tra compagne di squadra non-queer è visto abbastanza normalmente, a meno che trovi proprio l’omofoba, ma è raro (a parte che a me sono capitate pochissime compagne di squadra etero). Penso che una donna sia meno portata a pensare che “ommioddio in doccia chissà cosa mi fa”.

    Sono dell’opinione che il coming out di personaggi più o meno famosi faccia bene sempre, non solo nello sport. Non a caso in paesi dove più vips hanno fatto coming out la situazione politica/sociale è migliore rispetto alla nostra.

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