Megan Rapinoe di nuovo contro Trump: «Stai riportando indietro l’America agli anni ’50»

Durante un'intervista con la CNN, Megan Rapinoe si rivolge direttamente a Trump: «Stai riportando l'America agli anni '50»

Nel 2012 Anderson Cooper, conduttore della CNN, fece coming out. Qualche giorno dopo, Megan Rapinoe, attaccante della Nazionale USA, disse: «By the way, I’m gay». Martedì 9 luglio, Anderson Cooper e Megan Rapinoe si sono trovati l’uno di fronte l’altro negli studi della CNN per un’intervista.

La calciatrice, di ritorno dalla Francia dove ha vinto il secondo titolo mondiale, ha parlato con Cooper della sua decisione di non cantare l’inno americano, come segno di protesta per le politiche discriminatorie di Donald Trump. Il tutto accompagnato dalla decisione di non andare alla «fottuta» Casa Bianca in caso di vittoria.

La polemica con Trump

Megan Rapinoe, a proposito di quest’ultima affermazione, ha ribadito: «Intendevo tutto, ogni singola parola» e ha ripetuto che, nel caso la Nazionale fosse invitata da Trump, lei non ci andrà. A quanto pare, però, la decisione della Rapinoe è sostenuta da tutta la squadra.

Io non vado e tutte le compagne di squadra con cui ho parlato ha detto di non voler andare. Non credo che nessuna del team voglia svendere la piattaforma sulla quale abbiamo lavorato tanto duramente, le cose per le quali lottiamo e il modo in cui viviamo la nostra vita, permettendo che vengano cooptate da questa amministrazione. Ci sono così tante persone con cui preferirei parlare e avere conversazioni significative per effettuare un cambiamento a Washington, anziché andare alla Casa Bianca.

Megan Rapinoe e il messaggio per Trump

Megan Rapinoe durante l’intervista alla CNN Megan Rapinoe si rivolge direttamente al Presidente Tump:

Il tuo messaggio esclude le persone. Mi stai escludendo, stai escludendo le persone che sono come me, stai escludendo le persone di colore, stai escludendo gli americani che potrebbero sostenerti. Bisogna far chiarezza sul tuo messaggio, e su quello che dici con “Make America great again”, penso che tu stia tornando a un’era che non era eccezionale per tutti. Potrebbe essere stata bella per poche persone, e forse l’America è fantastica per poche persone in questo momento, ma non è bella per tanti americani.

Anderson Cooper ha sottolineato che riportare l’America agli anni ’50 significherebbe avere un mondo «in cui puoi finire imprigionati perché sei gay, dove la tua famiglia ti manda in un ospedale psichiatrico, in cui non è possibile tenersi per mano per strada con la persona amata, o andare a ballare. È interessante notare come le persone diverse vedano le cose attraverso un obiettivo molto personale, e non si mettono nei panni di altre persone, che non avevano diritti in quella che considerano un’America idilliaca».

Il giudizio della Rapinoe sull’America idilliaca, fatta solo di uomini bianchi ed etero, è ancora più forte: «Non era un posto fantastico per molte persone, era un posto molto opprimente. Come uno dei grandi paesi del mondo, abbiamo bisogno di guardare costantemente dentro e metterci alla prova per essere migliori».

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Un commento

  1. Non penso avverrà questo, forse Trunp ci tenterà, ma difficilmente riuscirà nel suo intento. L’America negli anni ha acquisito diritti non cancellabili e vi sono leggi ben precise. Capisco i timori della Rapinoe, Lui è uno che parla e parlerà a vanvera sino a che qualcuno non lo farà tacere con idee e ragione a suon di voti per sostituirlo alla Casa Bianca. Nixon era più psicopatico di lui e non ha certo fermato i diritti civili. E’ il tempo che decide, il tempo e un Paese che trae la propria energia dai suoi valori liberali.

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