Messico, uccisa attivista femminista lesbica. Kleo come Marielle Franco

La famiglia aveva denunciato la scomparsa l'11 marzo, sul corpo segni di tortura

Maria Guadalupe Hernandez Flores era un’attivista messicana per i diritti delle donne e delle persone LGBT. La sua storia di femminista e lesbica orgogliosa non può non ricordare quella di Marielle Franco, assassinata in Brasile. Purtroppo la storia di Maria Guadalupe, nota nell’ambiente politico come Kleo, ha ricalcato suo malgrado anche il tragico epilogo della vita della consigliera di Rio de Janeiro.

Kleo scompare l’11 marzo e la famiglia allerta subito la polizia, non riuscendo a mettersi in contatto con lei. Il suo corpo senza vita viene ritrovato quasi per caso lo scorso 20 marzo, ma solo il 23 è stato permesso ai familiari di effettuare il riconoscimento del cadavere. Sul corpo della 37enne erano ancora ben evidenti i segni di tortura.

Le associazioni femministe dell’America Latina piangono un’altra combattente sociale, assassinata da nomi e volti ancora ignoti. La polizia tace ed evita in tutti i modi di far scoppiare “un caso politico”.

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Kleo come Marielle Franco. I suoi ultimi giorni…

Kleo l’11 marzo avrebbe dovuto raggiungere la fermata di un pullman per un viaggio. Nessuno da quel giorno sa dove sia e se sia arrivata a destinazione, non ci sono repliche ai messaggi e alle chiamate di amici e familiari. Date le circostanze fin da subito sospette, compagni di lotta e conoscenti si uniscono alle persone più vicine a Kleo e si danno da fare per cercarla. Il tam-tam è forte anche sui social network, dove si cerca disperatamente una pista che porti al ritrovamento. L’auto di Kleo viene ritrovata qualche giorno dopo crivellata di proiettili: triste anticipazione di ciò che si scoprirà.

Il 20 marzo a Coroneo, nella comunità di Arroyo del Durazno, una coppia porta a spasso il proprio cane. L’animale, scavando nel terreno, fa emergere parti di un corpo e i proprietari danno subito l’allarme alla polizia. Il 23 i parenti di Kleo nell’obitorio di Guanajuato non possono che confermare purtroppo che il cadavere è quello di Maria Guadalupe.

Nessun indiziato per ora e tanti timori che il caso resti irrisolto. Le associazioni LGBT e femministe invitano a restare unit* per far fronte comune contro i nemici politici, non nascondendo la rabbia per un’altra morte insensata.

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