Milano. La maggioranza spaccata sui papà gay. Mentre Arcilesbica si allea con cattolici e destra

Il Comune di Milano ha un problema sulle trascrizioni dei papà gay. Nel frattempo Arcilesbica e altre femministe radicali vengono sostenute dalla destra

La giunta comunale di Milano ha un problema. Si chiama famiglie con due padri. Qualche giorno fa il Tribunale del capoluogo lombardo aveva ordinato al comune di trascrivere l’atto di nascita di Anna, figlia di Gianni Toffanelli e Andrea Simone, avuta negli Stati Uniti tramite gestazione per altri.

Il giorno dopo la pronuncia del Tribunale, Beppe Sala, sindaco della città, ha parlato di un tema sensibile, da affrontare non «solo dal punto di vista legale, ma anche morale» e che quindi «la decisione politica deve nascere dalla discussione in giunta dove ci sono sensibilità diverse». Attualmente, la trascrizione della sentenza è ancora in standby, perché il sindaco attende di discuterne con gli assessori.

Il Comune di Milano a giugno di quest’anno ha iniziato a riconoscere i figli con due mamme, negando però la trascrizione degli atti di nascita con due papà. La questione, infatti, è che la stessa maggioranza che sostiene Sala è spaccata. Il pomo della discordia è la gestazione per altri. Un tema che raccoglie consenso non solo tra le fila dell’opposizione, ma che trova sponda anche all’interno della maggioranza.

Destra e cattolici sostengono una commissione con Arcilesbica

Uno di questi è Enrico Marcora, che ha dichiarato: «Da cattolico impegnato in politica mi dissocio radicalmente dalla posizione del mio sindaco perché le persone in privato possono fare ciò che vogliono ma non possono comprare bambini, affittare uteri e dichiararsi madri e padri di figli non loro». Oltre a Marcora, ad opporsi alla trascrizione ci sono Elisabetta Strada, Marco Fumagalli, e Roberta Osculati.

Tutti firmatari, insieme agli esponenti dell’opposizione Luigi Amicone e Alessandro De Chirico, di una “richiesta di audizione” in una “commissione congiunta” da creare ad hoc per discutere della trascrizione dei due padri. A quanto si evince dalla richiesta inoltrata al Consiglio Comunale, le persone da ascoltare in materia di gestazione per altri sarebbero Cristina Gramolini, presidente di Arcilesbica Nazionale, la filosofa Luisa Muraro, l’esponente di “Resistenza all’utero in affitto” e RadFem Marina Terragni, la docente di Diritto Costituzionale del’Università di Cagliari, Silvia Niccolai. Tutte donne che hanno una posizione di netto contrasto con sia la gestazione per altri che con la genitorialità gay.

Va anche detto che Luigi Amicone, fondatore di Tempi, giornale di Comunione e Liberazione, è stato in passato uno dei peggiori oppositori della legge sulle unioni civili, nonché firmatario di una mozione antiabortista che, copiando quella passata a Verona, che finanzia associazioni cattoliche che hanno l’obiettivo di promuovere iniziative contro l’aborto.

Si tratta di una situazione quasi surreale. Una giunta che continua a definirsi pro diritti LGBTI+, in quella che è la città più friendly d’Italia, non riesce ad emanciparsi dalle correnti più reazionarie, legate ai movimenti cattolici e al cosiddetto “femminismo della differenza”, che proprio nel capoluogo lombardo ha le sue principali esponenti. Altrettanto surreale è leggere il nome di Cristina Gramolini, presidente di Arcilesbica, che di fatto è ancora parte del movimento LGBT+, in una mozione firmata da Luigi Amicone.

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10 commenti

  1. Francamente non vedo perchè non riconoscere due papà così come due mamme.
    Sono contro il GPA perchè sarebbe o devo dire purtroppo è l’ennesimo atto di mercificazione della donna, poco importa se a farlo sono etero o omo.
    Farei notare che il titolo dell’articolo, scritto così, è un’idiozia.

  2. guardate che in spagna tutta la sinistra è contro la gpa, e le femministe sono contro la gpa anche per le coppie etero

      1. 1) Le adozioni disponibili di neonati sono praticamente nulle

        2) Non tutti vogliono o sono in grado o possiedono le competenze necessarie per affrontare il rapporto con un adottato già su con gli anni che ha già maturato un carico di complessità a volte troppo grande per essere gestito dalla maggioranza

    1. A parte che mi verrebbe da rispondere “e quindi?!”, hai fonti a sostegno di quello che stai dicendo?

      1. se vuoi conoscere le posizioni della sinistra spagnola sulla gestazione per altri puoi informarti facilmente

    2. A parte che mi verrebbe da risponderti solo un grande “e quindi?!”, hai fonti a sostegno di quanto stai sostenendo?

    3. Qui non si tratta di essere d’accordo o meno sulla GPA, ma di riconoscere diritti a bambini che ci sono già. Ed è una differenza abissale.

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