Milano Pride, videomessaggio di Paola Cortellesi per la Pride Week: “Non esistono famiglie invisibili!”

L'attrice lancia un segnale di vicinanza alle famiglie arcobaleno

Paola Cortellesi manda il suo saluto al popolo del Milano Pride con un videomessaggio alla vigilia dell’inizio della Pride Week. Nel video diffuso dai canali social ufficiali del comitato organizzativo del Milano Pride, la straordinaria e sempre LGBT-friendly Paola ha lanciato qualche frecciatina ironica verso chi (non nominato, ma bersaglio pressoché certo, il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana) dichiara che le famiglie arcobaleno non esistono.

Dal 22 giugno al 1° luglio a Milano c’è la Pride Week.

Perché i diritti bisogna difenderli. Non esistono famiglie invisibili, donne invisibili, uomini invisibili: esiste chi non li vuole vedere. Ma allora, per chi vede soltanto grigio, che cosa c’è di meglio dei colori dell’arcobaleno? 

Buon Pride 2018.

Milano Pride, buona Pride Week da Paola Cortellesi!

Ben detto Paola, non esistono persone invisibili. Buon Pride a tutt*!

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8 commenti

  1. Perch’è il desiderio di un bambino di conoscere la madre é il padre (che l’hanno messo al mondo) è meno importante del tuo desiderio di diventare papà? Ti prego spiegamelo bene che così cambio idea. Io avrei una gran paura a generare una vita a tavolino (scusatemi il termine ma non saprei definirla diversamente) solo per il mio desiderio di diventare mamma. Poi in futuro come la spiego a mio figlio? Voi come la spiegherete un domani alla vostra creatura?

    1. Se hai tu difficoltà a fare la madre e spiegare le cose a tuo figlio, fatti aiutare da qualcuno bravo a migliorarti come persona e come genitore anziché farla pagare agli altri.

      1. Ma chi sono gli altri a cui dovrei farla pagare scusa? Tu puoi fare tranquillamente la tua vita, faccio solo delle domande. Sei fuori tema….ho chiesto una cosa semlice a cui tu cara non hai dato una risposta.

      2. Sono quelli a cui vuoi togliere l’uguaglianza e i diritti.
        Tu puoi fare tranquillamente la tua vita, ma non puoi togliere agli altri i diritti perché non sei in grado di spiegare qualcosa che non comprendi ai tuoi figli.
        Sei fuori dal mondo, quasi quanto mettersi like da sola su ragionamenti discriminatori su siti LGBT.

  2. Ma cosa centra l’aspetto delle pratiche sessuali con il desiderio di paternità o maternità di una coppia omosessuale.

  3. Non esistono famiglie arcobaleno (dagli arcobaleni non nascono i bambini).
    Esistono persone egoiste, che concepiscono i figli come possesso personale ed impediscono loro di crescere con l’ altro genitore (che pure li ha generati) a causa della propria perversione.
    La Famiglia si forma da sé quando i sessi opposti si incontrano, si chiama Natura.
    I rapporti omosessuali sono intrinsecamente sterili, con tutto l’ affetto che possono metterci due uomini nel penetrarsi o due donne nel procurarsi piacere.
    Famiglia e relazioni omosessuali sono concetti incompatibili.
    Ora datemi pure dell’ omofobo, che non ha alcun senso etimologico…

    1. Sì, lo sei.
      Può darti fastidio la definizione, ma lo sei. Un po’ di coraggio per ammetterlo non guasterebbe.

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