Modella lesbica di America’s Next Top Model diventa top manager alla Bank of America

Kim Stoltz, criticata al reality perché mascolina, è ora tra le broker più influenti al mondo

La Bank of America ha selezionato a capo del proprio dream team di broker per i mercati di Europa, Medioriente e Africa un’ex-concorrente di America’s Next Top Model. Kim Stoltz era diventata famosa in America per essere stata la modella lesbica (e mascolina) della quinta edizione del talent show per aspiranti top delle passerelle. Il suo impeccabile curriculum di studi e di lavoro nel settore degli investimenti finanziari l’hanno portata dopo soli quattro anni in una posizione di prestigio nella banca n. 1 al mondo.

Prima di lei la carica era affidata a Omeed Malik, licenziato lo scorso gennaio dopo una serie di denunce per molestie sessuali di molte dipendenti. Il traguardo è prestigioso anche per via dello strapotere maschile nel settore. La Bank of America è comunque ritenuta dall’associazione Human Rights Campaign (HRC) una delle aziende americane più inclusive per le persone LGBTQ+. Kim Stoltz, lesbica dichiarata fin dalla più giovane età, conferma:

Promuove una cultura favorevole alle istanze LGBT che mi fa sentire orgogliosa di ciò che sono.

La modella lesbica che diede scandalo in TV

modella lesbica Kim Stoltz ora capo dei broker della Bank of America

34 anni, newyorchese, laureata in Scienze Politiche Internazionali, nel corso del talent show aveva fatto scalpore in più occasioni. Kim aveva infatti baciato un’altra concorrente, Sarah Rhoades, in una limousine e poi – molto più appassionatamente – sul letto. Il suo status di lesbica orgogliosa e il suo aspetto allora più mascolino l’avevano resa oggetto di critiche ingenerose.

Penso che molte persone siano state precipitose nel confondere la mia sessualità con il genere. Per questo hanno preso di mira la mia mascolinità molto più di quanto avrebbero fatto in altri casi.

Dopo il talent aveva lavorato per quattro anni a MTV News, prima di inserirsi nel settore finanziario con un successo irresistibile. Durante il passaggio fra le due carriere aveva anche aperto un bar per lesbiche a Manhattan: The Dalloway, come il personaggio del romanzo di Virginia Woolf. Più orgogliosa di così…

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