Mondiali, 6 attivisti beffano la polizia russa sul divieto alle bandiere arcobaleno

6 attivisti, 6 maglie, un arcobaleno di 6 colori

Le politiche di discriminazione contro le persone LGBT in Russia hanno reso la vita difficile per chiunque manifesti vicinanza alla comunità arcobaleno. Durante i mondiali maschili di calcio nelle ultime settimane si sono moltiplicate le proteste dentro e fuori gli stadi con l’esposizione di bandiere arcobaleno o di vessilli delle Nazionali con temi arcobaleno al loro interno. Un gruppo di tifosi-attivisti sta spopolando in Rete con un modo geniale per evitare il sequestro delle bandiere arcobaleno in giro per le città. 6 attivisti, ciascuno con una maglietta di calcio con un colore dell’arcobaleno, si stanno facendo fotografare nei luoghi frequentati da tifosi e giornalisti!

Mondiali, gol della Russia? Paddy Power dona 10mila sterline ad associazioni LGBT!

Il progetto si chiama Hidden Flag (bandiera nascosta) e ha visto i 6 attivisti posare addirittura vicino alla polizia russa. Le maglie di calcio prescelte sono state:

  • Spagna (rossa);
  • Olanda (arancione);
  • Messico (verde);
  • Brasile (gialla);
  • Argentina (azzurra);
  • Colombia (viola).

arcobaleno mondiali

L’eroe gay che sventola la bandiera arcobaleno ai Mondiali in Russia!

Se non puoi esporre l’arcobaleno, sii tu stesso parte dell’arcobaleno!

Sulla pagina ufficiale del progetto, nato grazie alla FELGTB (Federación Estatal de Lesbianas, Gais, Transexuales y Bisexuales, la più importante associazione LGBT spagnola), troviamo degli aneddoti su ciascuno di questi manifestanti:

  • Marta Márquez, spagnola, scrittrice e presidente dell’associazione di famiglie LGBT “GALEHI”, madre di una bimba per metà spagnola e per metà russa;
  • Eric Houter, olandese, agente immobiliare, etero e cisgender. Suo fratello gli ha chiesto di andare in Russia al suo posto e luiha scelto di accettare la sfida per dimostrare che l’uguaglianza delle persone LGBT è qualcosa per cui anche gli etero possono e devono lottare;
  • Eloi Pierozan Junior, brasiliano, marketing manager. Il fidanzato ha fatto di tutto per convincerlo a desistere, dati i pericoli del praticare attivismo LGBT in Russia. Lui però – gay e con una sorella lesbica – è cresciuto in una famiglia molto conservatrice di un piccolo paese in Brasile. La voglia di partecipare è stata più forte di tutto;
  • Guillermo León, messicano, documentarista. Vive a Barcellona con il marito, ma in Messico ha conosciuto l’omofobia e sa cosa stanno vivendo le persone LGBT in Russia;
  • Vanesa Paola Ferrario, argentina, montatrice audiovisiva. Per lei si tratta di un’operazione fortemente simbolica non solo per l’omofobia della Russia, ma anche per usare maglie approvate dalla FIFA, il massimo organo calcistico mondiale, da lei considerato il tempio del machismo nello sport;
  • Mateo Fernández Gómez, colombiano, pubblicista e direttore artistico. Lui in Colombia ha vissuto sempre molto liberamente il suo orientamento sessuale ed ha aderito al progetto per curiosità. Ora però che è entrato in contatto con la realtà omofobica russa spera che il messaggio arrivi fino al presidente Vladimir Putin.

Russia 2018. I tifosi inglesi mostreranno la bandiera arcobaleno per la partita dell’Ingilterra

Share Button
Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!