Mondiali di calcio femminile. La calciatrice USA Ali Krieger si schiera con Megan Rapinoe contro Trump

In attesa della finale contro l'Olanda, la calciatrice USA Ali Krieger si schiera con Megan Rapinoe: «Non andrò da Trump»

Domenica 7 luglio, la Nazionale USA di calcio femminile sfiderà l’Olanda per il titolo di campione del mondo 2019. Al di là dei contenuti agonistici (le statunitensi sono le campionesse uscenti, e la squadra olandese è detentrice del titolo europeo), la sfida si sposata sul piano politico.

I Mondiali di Francia 2019 sono iniziati con la polemica tra Megan Rapinoe e il presidente USA Donald Trump. L’attaccante della Nazionale USA, lesbica dichiarata dal 2012, si è rifiutata di cantare l’inno nazionale, in segno di protesta contro le politiche discriminatorie di Washington. Non solo, nelle interviste successive ha dichiarato che, in caso di vittoria, non andrà alla Casa Bianca, a fare l'”amicona” di Trump. In risposta il presidente ha duramente attaccato la Rapinoe, ricordandole che ancora non aveva vinto.

Mondiali di calcio femminile. Megan Rapinoe non canta l’inno USA

Nel frattempo, però, un’altra voce dissidente si è aggiunta a quella di Rapinoe. Ali Krieger, difensore della nazionale USA fidanzata con la compagna di squadra Ashlyn Harris, in un’intervista con la CNN ha dichiarato che non accetterà nessun invito da parte della Casa Bianca, in caso di vittoria del titolo.

Ali Kriegar e la compagna Ashlyn Harris

Mondiali calcio femminile. Le calciatrici lesbiche e bisessuali dichiarate [GALLERY]

«Mi rifiuto di rispettare un uomo che non garantisce alcun rispetto», ha detto Krieger. E in difesa della compagna di squadra ha dichiarato: «Restare in silenzio a volte è come sostenere l’oppressore, e non voglio che lei debba elaborare tutto da sola. Mi rifiuto di stare ferma e guardare un prepotente parlare così alla mia amica».

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Un commento

  1. Trump ha parecchi problemi con la comunità LGBT americana e non si capisce come mai, sembra un fatto personale, nessun gay siu è comportato male con lui e nessuno gli ha mai rubato il gelato. IL’inno americano con TRump non c’entra, è l’inno di una nazione con o senza Tump. E’ un inno alla libertà quindi va cantato proprio per rimarcare a Trump cosa sono gli Stati Uniti d’America .

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