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Mondiali di calcio femminile. Le Azzurre fanno la storia nonostante i commenti maschilisti

Nonostante il successo delle Azzurre, le donne nel calcio sono ancora vittime di commenti sessisti e maschilisti

L’ultima partita delle Azzurre, quella contro il Brasile, persa 0-1 ma che comunque ci ha consentito di andare in testa al girone, è stata seguita da 6 milioni di persone, con il 29,3% di share. Numeri incredibili, gli stessi dell’ultimo scontro degli Azzurri alle qualificazioni per gli Europei del 2020.

Ma se l’Auditel premia le calciatrici della Nazionale, in Italia non si placano i commenti sessisti contro le ragazze allenate da Milena Bartolini. Battutacce che arrivano dal web, ma anche dalle colonne dei giornali. Ieri, per esempio, avevamo parlato dell’articolo di Camillo Langone, giornalista de Il Foglio, che con un candore imbarazzante invitava il maschio italico a bucare il pallone delle giocatrici.

A seguire, l’ex consigliere del M5S Reggio Emilia, Cristian Panarari, che ci tiene a sottolineare la “bellezza” del calcio femminile con la foto di una portiera di culo. Va ricordato che Panari vanta un curriculum da wrestler. Prima di darsi alla politica, infatti, si esibiva con il nome d’arte Mistero.

A segnalare il sessismo di Pananri la compagna di partito, Maria Edera Spadoni, Vicepresidente della Camera, “Un ex portavoce comunale M5S che fa battute pessime e di un sessismo squallido non merita neanche troppe righe. I piccoli uomini si rivelano in queste cose. Sto procedendo alla segnalazione nei confronti di Cristian Panarari. Per me è fuori dal Movimento 5 Stelle”. E ancora Massimo Fini che su Oggi spiega che il calcio no, non può essere un sport da donne: troppo agonismo, meglio la pallavolo, più adatto al cosiddetto “gentil sesso”.

Purtroppo le cose non vanno meglio negli altri paesi. Durante una telecronaca, il giornalista francesce Michael Izard, commentando un’azione delle calciatrici ha detto “Pour faire comme les garçons”, ovvero “per fare come i maschi”.

Lo spot della Nazionale tedesca: «Non abbiamo le palle, ma sappiamo come usare il pallone» [VIDEO]

Del resto, uno degli aspetti più surreali rispetto al calcio femminile è l’utilizzo, durante le telecronache, di termini maschili su cui svetta la famigerata «marcatura a uomo», e poi il portiere, il goleador, il capitano, il commissario tecnico… Forse dovremmo partire anche da queste piccole cose per ribadire a tutti e tutte che sì, il calcio è anche roba da donne.

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Un commento

  1. Langone (come Fini) è un reazionario quanto al tizio del m5s: il tizio è un idiota troglodita e lo dico da maschio eterosessuale che ama il sesso. anche una donna può provare (e prova) attrazione sessuale per un calciatore molto bello e per il suo sedere e in questo non c’è nulla di male ma c’è modo e modo di esprimerlo

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