Trending

Mondiali di calcio femminile. La vincitrice è Megan Rapinoe… anche contro Trump

È la vera vincitrice ai Mondiali di Francia 2019, non solo per i titoli: Megan Rapinoe ha sfidato Trump e ha vinto

La vincitrice dei Mondiali di Francia 2019 è stata lei, Megan Rapinoe. E non solo perché il rigore segnato all’Olanda ha sbloccato il risultato, portando la Nazionale USA a vincere il secondo titolo consecutivo. Non solo perché ha vinto la scarpa d’oro (capocannoniere del torneo) e il pallone d’oro (migliore giocatrice), ma perché ha vinto la sfida contro Donald Trump.

La battaglia contro Trump

Il tutto era iniziato con la prima partita disputata dalla Nazionale USA ai Mondiali, Megan Rapinoe non aveva cantato l’inno nazionale, come forma di protesta nei confronti delle politiche discriminatorie di Trump, per poi dichiarare che, in caso di vittoria, non sarebbe andata alla «fottuta» Casa Bianca «a far finta di fare l’amicona con il presidente».

Trump aveva risposto via Twitter, accusando l’attaccante della Nazionale di essere ingrata: «Megan non dovrebbe mai mancare di rispetto al nostro Paese, alla Casa Bianca, o alla nostra Bandiera, specialmente dal momento che tanto è stato fatto per lei e per la squadra». Ma lei, 34 anni, un palmares da fare invidia a chiunque, non si è mossa di un millimetro.

Dopo la doppietta contro le padrone di casa, Megan Rapinoe, lesbica dichiarata dal 2012, fidanzata con la giocatrice di basket Sue Bird (che ha raccontato degli attacchi ricevuti dai gruppi filo Trump) ha dichiarato al Guardian: «Non puoi vincere un campionato senza gay sulla tua squadra. Non è mai successo, mai».

Anche in occasione della finale, Megan Rapinoe non ha cantato l’inno nazionale. E con lei, nella battaglia contro Trump, si è schierata un’altra giocatrice della Nazionale USA, Ali Krieger, anche lei lesbica, fidanzata con una compagna di squadra Ashlyn Harris: «Mi rifiuto di rispettare un uomo che non garantisce alcun rispetto. Restare in silenzio a volte è come sostenere l’oppressore, e non voglio che lei debba elaborare tutto da sola. Mi rifiuto di stare ferma e guardare un prepotente parlare così alla mia amica».

Megan Rapinoe andrà alla Casa Bianca?

Ora, resta da capire cosa succederà nei prossimi giorni. Trump – un’ora dopo la vittoria – si è congratulato con la Nazionale, senza alcun accenno ad un possibile invito alla Casa Bianca. Ed è molto probabile che l’invito (precedentemente annunciato da Trump) non arrivi mai. Già lo scorso anno Trump annullò la visita alla Casa Bianca della squadra NFL dei Philadelphia Eagles dopo la vittoria del Super Bowl, poiché la maggior parte dei giocatori non avrebbe partecipato.

Ma al di là della politica di Washington, il messaggio più forte da parte della Nazionale USA (e non solo Megan Rapinoe) è arrivato con il coro «Equal game, equale pay» (stesso gioco, stesso salario) arrivato subito dopo la vittoria. La FIFA, infatti, offre circa 440milioni i euro in premio alla federazione vincitrice della Coppa del Mondo maschile, e solo 30milioni a quella femminile.

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!