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Nasce l’Associazione Lesbica Femminista Italiana (ALFI). Una nuova casa per lesbiche e femministe

Dalla scissione dei vari circoli territoriali di Arcilesbica nasce l'Associazione Lesbica Femminista Italiana (ALFI), una nuova realtà in grado di coniugare femminismo e attivismo LGBT.

È alla fine è successo. Gli ex circoli di ArciLesbica, Le Maree di Napoli, Omphalos di Perugia, LesbicheXXBergamo e Lesbiche Unite del Nord-Est, hanno dato vita ad una nuova realtà associativa rivolta alle donne lesbiche, ma non solo: l’Associazione Lesbica Femminista Italiana (ALFI).

Si tratta di progetto nato a dicembre del 2017 – in pratica dopo l’elezione di Cristina Gramolini come Presidente di Arcilesbica Nazionale – e si è concretizzato oggi grazie al lavoro delle attiviste che hanno deciso di far nascere una realtà lesbica e femminista, in grado di presentare le proprie istanze sia alle Istituzioni che all’interno dello stesso movimento LGBTI.

L’obiettivo di ALFI è quello mettere insieme le istanze del movimento LGBTI e quelle femministe. Basta dare un’occhiata al sito della nuova associazione, allo statuto e alla mission, per capire che si tratta di una realtà ben diversa rispetto ad Arcilesbica. Dove la radice femminista non è in contrasto con il senso di appartenenza alla galassia LGBT.

La mission di ALFI si identifica nell’obiettivo condiviso – all’insegna della cooperazione fra le attiviste e dell’interlocuzione con i movimenti LGBTI e femministi – di lotta alla discriminazionee al raggiungimento del benessere psico-fisico delle donne lesbiche, bisessuali, transgender e intersex, mediante interventi di formazione, sostegno, supporto e di visibilità in tutto il territorio nazionale, nonché a garantire alle stesse pari diritti e opportunità in ogni ambito e ad ogni livello della propria esistenza.

La Presidente Nazionale dell’Associazione Lesbica Femminista Italiana è Chiara Piccoli, mentre Angela Cattaneo è la Vicepresidente. L’augurio è che alla nuova associazione si aggiungano presto altre realtà locali, e che l’impegno delle attiviste possa garantire, su tutto il territorio nazionale, un supporto concreto alle donne lesbiche, bisessuali, transgender e intersex.

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3 commenti

  1. La storia si ripete! Da Visibilia di Bologna alle Desiderandae di Bari le donne hanno sempre cercato di dare visibilità e giusti diritti a tutte noi! Spero che le tracce lasciate delle grandi donne che hanno fatto la storia femminista contemporanea (una per tutte la grande Marina Genovese) vengano raccolte e rielaborate dalle nuove realtà! Il mio augurio è quello di imparare dal passato per andare avanti nel presente sempre nel migliore dei modi! Grazie!

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