Nick Cave e la bellissima risposta al commento omofobo di un fan

Nick Cave risponde a un fan omofobo che gli chiedeva: «Non sei stufo delle lesbiche grasse a cui piace la tua musica?»

Nick Cave ha un rapporto molto stretto con i suoi fan. Sul sito The Red Hand Files, infatti, risponde alle domande che gli pongono i supporter da tutto il mondo. Tra questi Jessica gli chiede: «Ricevi mai domande o commenti cattivi o fastidiosi su The Red Hand Files? Spero di no». Alla domanda di Jessica, arriva il commento di un altro fan, tale George dall’Alabama: «Non sei mai stufo delle pretenziose lesbiche grasse a cui piace la tua musica? personalmente mi piace molto la tua musica ma trovo insopportabili molti tuoi fan. Mi stavo solo chiedendo se la pensi come me».

La risposta perfetta di Nick Cave

La risposta di Nick Cave è da incorniciare. Per prima cosa scrive su un foglio i suoi pensieri, poi posta la foto («trovo utile scrivere i miei pensieri prima di organizzarli in una risposta»). Poi si rivolge a George, cita la frase di Gesù sulla croce, ne spiega il significato laico. Ma non solo, descrive in maniera perfetta il confine tra libertà di parola e discriminazione. Si sofferma su quello che i social, e l’anonimato del web, sta producendo, invitando il «coglione» George ad essere una persona migliore.

Cari Jessica e George. Gesù sulla croce ha detto, Perdonali perché non sanno quello che fanno. George, penso che Gesù stesse parlando direttamente con te. Qualche settimana fa, ho risposto a una domanda durante uno dei miei eventi In Conversation. Difendevo il diritto delle persone di dire quello che vogliono. Il diritto di offendere. In breve, difendevo l’idea del diritto di parola. Pare che in questo periodo la libertà di parola sia caduta in disgrazia. Il concetto è stato estremizzato da qualcuno e i difensori del diritto di parola sono spesso – mi sembra bizzarro – schierati con l’estrema destra. Comunque, io credo che, anche se penso che dovremmo avere il diritto di dire quello che vogliamo, quello che diciamo ha delle conseguenze e solo perché possiamo parlare liberamente, questo non dovrebbe vaccinarci contro queste conseguenze. Ecco perché è importante pensarci prima di mandare certi pensieri nel mondo. Quando mi metto a rispondere a una domanda su The Red Hand Files, trovo utile scrivere i miei pensieri prima di organizzarli in una risposta. Questo controllo ha il suo scopo, perché mi aiuta a vedere dove i miei pensieri possono essere disonesti, inutili e dannosi. Perciò, in difesa del diritto di parola, George, ti ho dato un palco. In ogni caso, e qui sto ipotizzando, credo che probabilmente il 99% delle persone che leggono la tua domanda penseranno che sei, be’, un po’ un coglione. Potrei sbagliarmi. Potrebbero essere di più. Ora, tu potresti dire “e allora? Nessuno sa chi sono. Come può ferirmi?” Potresti dirlo. Ma sbaglieresti. Non credo che il tuo anonimato ti protegga, non più di quanto credo che l’anonimato dei troll sui social li protegga. Sento che ci sono dei percorsi psichici fra tutti noi, e che la negatività che creiamo alla fine ci ritorna indietro. La possibilità di agire in un modo migliore ci viene offerta in continuazione – provare a fare la cosa migliore, invece che la peggiore, quella distruttiva. In questo caso, George, non è troppo tardi per te. Se chiudi gli occhi e chiedi scusa ai miei fan, forse quell’attenzione negativa inizierà a dissolversi. Penso che i miei fan siano abbastanza intelligenti e sufficientemente indulgenti da capire che le tue parole si estendono solo fino ai margini della tua evoluzione individuale. Quando Gesù ha detto Perdonali perché non sanno quello che fanno, intendeva che tutti possono diventare migliori, ognuno di noi, perché tutti davvero “sappiamo quello che facciamo”. Capiamo noi stessi solo nei limiti del nostro personale sviluppo come esseri umani. Però, possiamo andare oltre. C’è sempre spazio per evolvere, per diventare esseri umani migliori, e per far avanzare la causa comune dell’umanità e della civiltà – questo si applica non solo a te, George, ma a me e a tutti noi.
Con amore, Nick.

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!